Belle le ferrovie secondarie! A Bari ce ne sono davvero tante!

  

162 - LE SECONDARIE DI BARI - Sempre treni per tutti i gusti

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Oltre Trenitalia: Ferrovie del Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrotramviaria. A Bari è così, i binari non mancano mai: uno spettacolo vederli.

Tanti passaggi di treni, così differenti dagli altri e così assortiti, con particolarità assolute, spesso uniche qui a Bari. Gli ETR 322 delle FSE assieme ai complessi Stadler a scartamento ridotto delle FAL, i "Pop" di Trenitalia e quelli (bellissimi!!!) di Ferrotranviaria. Convogli da vedere con calma nel loro incedere elegantissimo: anche i paesaggi non fanno eccezione. Un passaggio apparentemente anonimo come quello della Zona Industriale di Bari può rivelare passaggi sul canale Lamasinata di ogni possibile tipo di convoglio. E poi i dintorni di Bari: Grumo Appula, Altamura, il singolare scalo in campagna di Pescariello. E gli scali cittadini di Bari Scalo FAL e di Mungivacca FSE.

Treni per tutti i gusti: immagini da non perdere!

Il video ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

 

161 - FRA BASILICATA E PUGLIA - Treni per tutti i gusti

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Cosa ci fa un ETR 250 a Bari? Basta seguire i viaggi di un gruppo di attempati ma facoltosi turisti tedeschi per rendersi conto di come un treno d'epoca d'eccezione possa essere rintracciato anche in luoghi insoliti.

Ma fra Basilicata e Puglia si può trovare di tutto (e di più!): i moderni complessi Diesel di origine svizzera che percorrono linee ferroviarie lucane a scartamento ridotto nella natura incontaminata, gli ultimi Intercity Diesel fra Taranto e Reggio Calabria con composizioni "minimal", servizi charter per i pellegrini diretti a Lourdes che si alternano a merci interzonali con container delle Nazioni Unite, vari treni d'epoca di Fondazione FS con qualche intermezzo atipico, come per esempio gli invii delle vetture ex-Thellò da Surbo ai siti di manutenzione per un imminente rientro in servizio.  

Treni per tutti i gusti: immagini da non perdere!

Il video ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

160 - I TRENI DEL SALENTO - Elettrico e Diesel nel Tacco d'Italia

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Il Salento non è solo terra di vacanze e svago: è anche una grande terra di ferrovie, intricate e ramificate fino a collegare la gran parte delle decine di comuni disseminati nel territorio. Ferrovie con tanta storia, spesso poco conosciuta e ancora meno ricordata; ferrovie di rara bellezza che percorrono paesaggi di grande interesse.

E poi, per non farsi mancare proprio nulla, un panorama di rotabili di notevole varietà, moderni e più anziani, ancora al lavoro fianco a fianco.

Sessanta minuti di treni in corsa, ripresi da posizioni spettacolari, da terra e dall'alto, senza pause, in ogni angolo di Salento. 

Il video ha la durata di 60 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

159 - LA FERROVIA RETICA #1 - Pontresina-Samedan-Davos-Wiesen

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La Ferrovia Retica è probabilmente la rete ferroviaria a scartamento ridotto più conosciuta fra le tante ferrovie di questo tipo in Svizzera. Treni e paesaggi ricchi di fascino, opere ingegneristiche che ancor oggi (dopo più di un secolo dalla costruzione) fanno venir la pelle d'oca al pensiero di come sono state pensate e realizzate, stazioncine con l'edificio in legno spesso a servizio di poche case sparse: questi e tanti altri i motivi che spingono migliaia di turisti a fare un giro nel Cantone Grigioni.

Noi ci godiamo treni, manovre e paesaggi: a Pontresina e Samedan osserviamo le tante manovre che in una giornata portano treni viaggiatori e merci a integrarsi armoniosamente per realizzare un servizio di trasporto all'avanguardia. A Davos, Filisur e Wiesen seguiamo le evoluzioni del treno d'epoca della RhB sul quale è possibile accedere due volte al giorno con un normale biglietto ordinario: viaggiando però sui velluti dei primi del Novecento, in un'atmosfera che rapisce la mente, specialmente se poi si dà uno sguardo fuori dal finestrino.

Wiesen, dicevamo: il famoso viadotto del 1909 lo vedremo da ogni angolazione, con vedute mozzafiato. Con treni moderni e d'epoca sui suoi binari, rende impressionante ogni immagine. Provare per credere!

Il video ha la durata di 80 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

158 - I TRENI DI VERONA - Passeggeri e merci di ogni genere

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Testo (work in progress)

   

157 - SWISS TRAINS #4 - I treni dell'Appenzello

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Appenzello significa San Gallo (St. Gallen): e quel che si trova in giro di ferroviario, da quelle parti, si conferma di prim'ordine, come nel resto della Svizzera del resto!

Alla rete delle Appenzeller Bahnen (che ha ferrovie a scartamento ordinario e ridotto, con cremagliere di diverso tipo) si affianca quella delle Ferrovie Federali e della Sūdostbahn, con rotabili interessanti e moto vari. E i treni merci non mancano mai: in Svizzera le merci vanno tanto su rotaia...

Concediamoci anche un cab ride fra Alstätten Stadt e Gais, sulle Appenzeller: poco meno di otto chilometri di ascesa al 160 per mille, con cremagliera Strub, nell'ambiente tipico delle colline elvetiche.

Il video ha la durata di 60 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

 

  

156 - I TRENI DI BRINDISI - In linea e sui raccordi

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A Brindisi i treni passano quasi da sempre! Non è più da tantissimo tempo l'epoca della Valigia delle Indie e lo sviluppo industriale dell'area brindisina ha reso necessaria la creazione di raccordi a servizio nei numerosi complessi produttivi: la mappa dei binari attorno a Brindisi è stata cambiata e cambierà ancora.

Quel che importa di più, tuttavia, è il notevole e vario panorama di treni che transitano sulle linee che fanno capo a Brindisi Centrale: l'Adriatica, da Bologna a Lecce, e il tronco fra Brindisi e Taranto, quest'ultimo con servizio prevalentemente locale non senza qualche "divagazione" merci o a lunga percorrenza. Poi ci sono i raccordi per la zona industriale, binari fra le strade e le industrie dove transitano tradotte merci di ogni tipo.

Ce n'è abbastanza per sedersi e guardare comodamente uno spettacolo ferroviario di alto lignaggio.  

Il video ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

155 - IN TRENO SULLA SILA - A vapore con la FCL 353

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Pulire, oliare, accendere e far funzionare una locomotiva a vapore non è un gioco da ragazzi: lo sanno bene i ferrovieri di Ferrovie della Calabria che da alcuni anni gestiscono l'anziana ma validissima locomotiva FCL 353 (Borsig, 1926) con la quale è effettuato - anche più volte a settimana - il treno turistico fra Camigliatello Silano e San Nicola Silvana Mansio.

Ore e ore di intenso lavoro per consentire alla locotender con rodiggio 0-4-0 di svolger al meglio il suo compito: tutto è documentato nel DVD, dalle prime ore dell'alba, quando si procede alla pulizia della macchina, alla partenza del treno turistico. 

Il video ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2024.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

 

   

154 - IL GOTTARDO - Una giornata a Göschenen

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La linea del Gottardo evoca grandi emozioni negli appassionati di cose ferroviarie; forse però, la costruzione ed attivazione del "Basistunnel" fra Bodio ed Erstfeld recentemente ha fatto perdere d'importanza la linea storica di valico, pure dotata dal 1882 del suo bravo lungo tunnel in quota di oltre 15 km di lunghezza.

Succede però che nel 2023 un grave incidente (fortunatamente senza danni alle persone) renda inutilizzabile una delle due "canne" della galleria di base per oltre un anno; e così si nota la lungimiranza degli amici svizzeri, che mai si sono sognati di depotenziare il tracciato di montagna della linea. Il traffico viene deviato quindi sul percorso storico, con grande gioia per gli occhi di chi ama i treni!

Per due giorni abbiamo seguito il traffico ferroviario a Göschenen, allo sbocco della galleria di valico, alternando le immagini della linea del Gottardo con quelle dei treni della Matterhorn Gotthard Bahn che fanno la spola fino ad Andermatt sul tracciato armato con cremagliera Abt. E per non farci mancare nulla, abbiamo osservato la perizia dei regolatori della circolazione per far transitare treni di ogni genere nei due sensi usando solo un binario di corsa dei due disponibili, a causa dei lavori di sostituzione delle rotaie già programmati.

Ovviamente, il tutto senza neanche un minuto di ritardo sui vari ruolini di marcia dei convogli: viaggiatori, merci, di servizio e locomotive isolate. Ah, non dimentichiamo neanche il transito del Venice Simplon Orient Express da Parigi a Venezia, istradato sulla "linea lenta"!

Il video ha la durata di 90 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

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153 - I TRENI DI GIOVINAZZO - Merci in linea e sul raccordo

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Giovinazzo, come nome geografico in sé, a molti dirà poco; per chi segue le ferrovie, invece, Giovinazzo ha la sua importanza. Uno scalo abbastanza ampio, uno di quelli più grandi della parte meridionale della ferrovia Adriatica, legato ai tempi in cui da qui partivano prodotti agricoli in grande quantità, poi ai tempi delle AFP (Acciaierie e Ferriere Pugliesi) e dei traffici di prodotti siderurgici. Infine, e siamo ai tempi nostri, legato al raccordo con il Lugo Terminal, uno scalo privato intermodale che ha recuperato un vecchio fascio di binari attiguo alla stazione e col tempo caduto nel dimenticatoio.

Una giornata a Giovinazzo riempie gli occhi: per i tanti treni che transitano in stazione (nel video ne passano diverse decine con una percentuale altissima di treni merci), per le manovre col terminal affidate all'arzilla locomotiva Diesel ex-rumena, per i treni merci che qui fanno capolinea e, in definitiva, per tante cose carine che appassionano chi ama i treni e le ferrovie.

Non poteva mancare questo bellissimo reportage, tutto da vedere!

Il video ha la durata di 75 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

152 - TOSCANA FERROVIARIA #2 - Siena e il Treno Natura

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Per gli amanti della trazione termica, Siena rimane uno degli ultimi capisaldi dei motori Diesel che muovono automotrici e locomotive sulle varie linee che qui giungono e partono; anni e anni di dibattiti non hanno mai (almeno finora) portato all'elettrificazione dei binari senesi. Così, ancora oggi, per andare a Firenze occorre salire su un convoglio di carrozze "medie distanze" trainato o spinto dalle anziane e volenterose D 445; ugualmente se si vuole raggiungere Chiusi, oppure Buonconvento (per Grosseto la linea non è agibile, altra annosa storia questa che penalizza i trasporti in terra senese). 

Quindi un paradiso per gli appassionati. E un altro paradiso è il Treno Natura, grande e fortunata iniziativa che ci riporta indietro nel tempo con l'età delle carrozze e della locomotiva a vapore che compongono il treno, ma ci porta sicuramente avanti e di tanto nel futuro con l'espressione dei treni turistici "moderni", integrati nella natura (Treno Natura, appunto), coordinati con altre iniziative sui territori attraversati dai binari e, proprio per questo, frequentati da centinaia di entusiasti visitatori.

Con le immagini riprese a terra e a bordo dei treni si rivive l'atmosfera di un'"enclave" ferroviaria molto fuori dal comune, con il suo "fiore all'occhiello" a vapore fiero di sferragliare nella stupenda campagna toscana sulla linea Asciano-Monte Antico, uno dei primi esempi di ferrovia dismessa dal servizio e destinata al servizio turistico quasi continuativo.

Il video ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)


 

   

151 - TOSCANA FERROVIARIA #1 - Treni e tram di Firenze

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Firenze è stato sin dalla costituzione delle Ferrovie dello Stato un centro nevralgico del traffico ferroviario italiano. A metà strada tra Roma e Milano, Firenze è stato transito privilegiato dei più prestigiosi treni nazionali e internazionali, sia quando esistevano solo le linee convenzionali, sia negli ultimi decenni dopo la costruzione della prima linea ad Alta Velocità (e ovviamente dopo la costruzione anche delle successive).

A Firenze, però, c'è anche un'interessante rete tramviaria cittadina che, con criteri moderni, svolge un prezioso servizio a beneficio di residenti e turisti; andare dalla stazione di Santa Maria Novella fino all'aeroporto di Peretola in tram, per esempio, è facilissimo, peraltro con il comfort dei nuovi trami Sirio con piano di calpestio ribassato lungo l'intero veicolo.

Passare una giornata nelle numerose stazioni fiorentine, magari facendosi trasportare fra una e l'altra - dove possibile - con il tram è un gran piacere; e non ce lo siamo fatti mancare. Così abbiamo prescelto due scali intermedi con traffico quasi interamente di transito come Firenze Statuto e Firenze Rifredi per seguire l'incessante passaggio di treni di ogni genere, viaggiatori e merci, a lunga e breve percorrenza, a trazione elettrica o Diesel (i treni per Siena o per Borgo San Lorenzo sono ancora a trazione termica).

Un bello spettacolo, con treni composti da materiale nuovissimo accanto a "vecchie glorie" che non si sa per quanto ancora popoleranno i binari fiorentini e quelli nazionali.

Il video ha la durata di 110 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

 

   

150 - VAPORE IN ABRUZZO - La Ferrovia dei Parchi ed altro

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La Ferrovia dei Parchi (o "Transiberiana" d'Italia come spesso viene chiamata) è l'esempio di come una linea ferroviaria definibile "ramo secco" - e quindi da abbandonare - possa rivivere con maggiori potenzialità rispetto a quelle del tempo della chiusura. Sembra un concetto complicato, ma non lo è: la Ferrovia dei Parchi, ossia la Sulmona-Isernia è viva e vegeta e trasporta ogni anno migliaia di visitatori ed appassionati. E la volevano smantellare...

Nella ricorrenza del decennale della Fondazione FS a Sulmona è stato organizzato un nutrito numero  di treni turistici con caratteristiche d'eccezione: quasi tutti hanno ricevuto la trazione con locomotiva a vapore, per tutti è stato pensata una composizione di rotabili coerente con un'ambientazione temporale particolare.  

La sintesi è nelle immagini del DVD: dalla doppia trazione con la 940.041 e la 740.278 fra Sulmona e Castel di Sangro, al treno del giorno dopo per Roccaraso trainato dalla sola 940 (il guasto occorso alla 740 ha costretto a mettere in coda l'anziana Diesel D 345.1058), all'eccezionale treno a trazione elettrica sulla Sulmona-Roma, organizzato da Italia on Rails, condotto magistralmente dalla E 636.161 con un convoglio ambientato nella prima metà degli anni '70.

E infine il treno - ancora organizzato da Italia on Rails e seguito da decine di appassionati italiani ed europei - con la 940.041 seguita dalla composizione dell'Accelerato dei primi anni '50: un carro chiuso F, un FDIz "Carnera", una Centoporte in castano-Isabella di terza classe e un bagagliaio a due assi. Provate immaginare questo treno sulle rampe fra Pettorano sul Gizio e Cansano o a manovrare nel capolinea della corsa a Roccaraso. Anzi no, non immaginatelo: guardate le immagini del DVD e lasciatevi rapire. Per chi ama i treni, queste sono autentiche emozioni. 

Il video ha la durata di 85 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

149 - ETR 322 FSE - In cabina da Putignano a Bari #2

   IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

148 - ETR 322 FSE - In cabina da Bari a Putignano #1

   IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

146 - GENOVA-CASELLA - Sulla A2 della Val di Fiemme #1

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147 - GENOVA-CASELLA - Sulla A2 della Val di Fiemme #2

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Viaggiare sferragliando a bordo di una "vecchia signora" è sempre un'esperienza fuori dal comune, anche in un epoca qual è quella attuale in cui, con il progressivo recupero attivo di tanti mezzi ferroviari antichi, questa possibilità è sempre più realizzabile.

La A2 della Ferrovia Genova Casella, però, ha una particolarità: di fatto non è mai stata distolta dal servizio e accantonata, e questo sostanzialmente sin dal 1929 quanto fu costruita: fino al 1963 trasportò passeggeri e collettame fra Ora e Predazzo, in Val di Fiemme, e subito dopo entrò in servizio sulle alture genovesi fino a Casella. Nel 2018 fu realizzato il recupero estetico e funzionale che l'ha riportata praticamente allo stato d'origine e in questa veste oggi va avanti e indietro fra Genova e Casella, anche per svolgere servizi ordinari.

Stare a bordo è qualcosa da vivere assolutamente: vedere l'impegno che il manovratore deve profondere per la condotta del rotabile, le cui modalità sono rimaste uguali a quelle di oltre novanta anni fa, fa un certo effetto! Seduto in testa all'elettromotrice, senza una cabina vera e propria e attorniato da datatissimi volantini e leve, il macchinista guida con effettivo e notevole sforzo fisico. E con tanta attenzione a non superare i limiti di velocità, che la A2 vorrebbe bruciare a ogni metro percorso.

Ciò perché questa macchina è un vero gioiello, solida e robusta come la Carminati & Toselli e il TIBB riuscirono a progettarla tanti anni fa e irreprensibile all'interno e all'esterno come la Ferrovia Genova-Casella è riuscita a preservarla. Un gioiello che va assaporato in ogni minuto dei video in cui questa spettacolare "attrice" dà il meglio di sé.

Il video ha la durata di 80 minuti. Per averlo basta un clic!

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145 - WIEN - Tram treni e metropolitana

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A Vienna piace il ferro. Infatti si può passeggiare comodamente su uno dei viali del centro della Capitale austriaca, oppure fare la tipica escursione al Palazzo di Schönbrunn, oppure ancora immergersi nella centralissima stazione sotterranea di Mitte: rotaie, tram, treni e metropolitana vi saranno sempre vicini, a farvi compagnia e a servirvi al bisogno.

La rete tramviaria di Vienna è tra le più estese d'Europa, i "bim" (così i viennesi chiamano i loro tram) transitano incessantemente e ordinatamente: esistono decine di linee urbane, altre linee interurbane, anche i "sonderzug" d'epoca con viaggi a richiesta si fanno vedere spesso (provate se state lì il servizio "rent a bim", il tram d'epoca in affitto). 

Poi c'è la metropolitana, che per lunghi tratti transita all'aperto e consente di ammirare vecchi e nuovi convogli alimentati dalla caratteristica terza rotaia, spesso in viaggio sul sedime di antiche linee ferroviarie riattate a servizio urbano.

E infine, pur stando al centro della Capitale, i binari ferroviari si insinuano nel sottosuolo e - assieme ai tram e alla metro - rendono un servizio di trasporto efficiente e fortemente integrato. Anzi, arrivare in treno al centro di Vienna dall'aeroporto di Schwechat è di una facilità impressionante: con il CAT (City Airport Train) in un quarto d'ora circa si passa dalle piste d'aeroporto alla passeggiata nei viali di una delle più belle città del mondo.

Le rotaie di Vienna sono queste: bellissime!

Il video ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

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144 - LA CHAUX-DE-FONDS - LES PONTS-DE-MARTEL - La piccola linea deliziosa

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Siamo andati a La Chaux-de-Fonds, nota località svizzera dove la produzione di orologi di lusso è una delle più interessanti attrattive, almeno per chi può permetterseli! Dal canto nostro, ci siamo "limitati" ad andar per treni, belli e interessanti anch'essi e - soprattutto - molto più economici!

Verso Les Ponts-de-Martel è in servizio una linea secondaria a scartamento "metrico" veramente deliziosa: e non a caso abbiamo deciso di fare un giro con le riprese visto che anche in Svizzera - purtroppo - ogni tanto qualche linea viene soppressa e questa in particolare è destinata a breve a non vedere più i treni sulle sue rotaie. Quindi le riprese di questa piccola e simpatica ferrovia sono destinate a perpetuarne il ricordo, qualora davvero dovessimo perderla.

Pochi chilometri di linea, ma molto interessanti dicevamo: vi circolano automotrici a carrelli con cassa squadrata che ci sembra di aver visto altrove. E, infatti, si tratta degli stessi tipi di macchine già viste sulla LEB (Lausanne-Échallens-Bercher), coeve e faenti parte di un piccolo lotto costruito per queste ferrovie vicinali svizzere. Usciamo dalla stazione di La Chaux-de-Fonds affiancando altre tre linee, due delle quali a scartamento ordinario. La terza, quella delle Chemins de fer du Jura ci lascerà subito per curvare all'interno di una via cittadina, quasi fosse un tram, mentre noi proseguiamo scavalcando le altre linee e poi lasciandole andare alle loro destinazioni. 

Su un tracciato privo di segnalamento (una rarità assoluta al giorno d'oggi) proseguiamo fra prati e pascoli, in aperta campagna, su un percorso tranquillo che ci porta fino a Les Ponts-de-Martel, dove il nostro treno sosta brevemente e poi ritorna al capolinea.

Una ferrovia bellissima, che è un peccato perdere!.

Il video ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

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143 - TARANTO - GIOIA DEL COLLE - A&R sulle ALn 668.1800

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Coniughiamo una linea molto interessante con due automotrici molto interessanti, che su questa linea si sono viste molto di rado: la tratta Taranto-Gioia del Colle, della linea Bari-Taranto, con le ALn 668 del Gruppo 1800 in carico a Fondazione FS. Un mix molto particolare e molto ben riuscito!

Già il fatto di percorrere a trazione Diesel una linea che dal 1980 è tutta elettrificata costituisce una fatto particolare a sé stante: il traffico ordinario sulla Bari-Taranto (sia viaggiatori che merci) è solo in trazione elettrica e i pochi passaggi con i motori Diesel in funzione riguardano sporadici invii fuori servizio, molto rari peraltro. Quindi possiamo concludere di trovarci a bordo di un treno molto raro.

Nel video dalla cabina si parte dalla stazione di Taranto, con i suoi fasci di binari ormai molto ridimensionati a seguito della quasi assoluta sparizione del traffico merci un tempo assai fiorente; lungo la linea i punti di interesse non sono pochi: il transito sul maestoso ponte sulla gravina di Castellaneta merita un discorso a parte, così come i passaggi sui numerosi manufatti (viadotti e gallerie) costruiti all'epoca della ristrutturazione integrale della linea, divenuta così a doppio binario. Quando ci affacciamo ormai a Gioia del Colle, ecco il transito nei pressi dell'aeroporto militare di questa città con la sospensione della linea aerea di contatto bassissima e molto particolare, al fine di non interferire con i corridoi di accesso alle due piste affiancate. 

Tutto molto bello e - tanto per ripeterci - molto particolare!

Il video ha la durata di 107 minuti. Per averlo basta un clic!

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141 - MATTERHORN GOTTHARD BAHN - Andermatt-Fiesch #1

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142 - MATTERHORN GOTTHARD BAHN - Fiesch - Visp #2

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Una fra le linee a scartamento ridotto più affascinanti della Svizzera è quella del Furka, fra Andermatt e Brig, gestita dalla Matterhorn Gotthard Bahn (MGB). Anche se da tempo non si percorre più la linea di valico, pionieristica e con tante limitazioni di circolazione (prima fra tutte, l'impossibilità di transitarvi d'inverno), il nuovo tracciato con la lunghissima galleria di base (Furkabasistunnel) e le tante sezioni a cremagliera necessarie per superare le asperità non fa mancare le emozioni. 

E' un viaggio lungo quello che ci attende: Andermatt è la stazione dove la nostra linea transita e dove invece si attesta il breve tronco MGB che collega con Göschenen (sulla linea federale del Gottardo); noi, stando comodamente in cabina, ci godiamo il panorama verso Realp e poi, percorrendo il tunnel di base, passaimo dal Cantone Uri al Cantone Vallese giungendo a Oberwald. Tra stazioncine ben tenute (anche se impresenziate) e incroci con i fittissimi servizi regionali MGB, transitamo sulle sezioni ad aderenza artificiale che ci fanno perdere quota sino a Fiesch.

Poi proseguiamo con panorami idilliaci, accompagnati - di tanto in tanto - da altre sezioni a cremagliera che ci consentono di perdere quota fino a Brig, dove accediamo alla singolare stazione MGB posta sul piazzale esterno della stazione ferroviaria SBB tramite il nuovo percorso che, in parte, ingloba anche un breve raccordo  a scartamento ordinario e che, per questo motivo, per qualche centinaio di metri risulta addirittura armato a tre rotaie.

Una breve pausa di viaggio a Brig, poi andiamo avanti verso Visp costeggiando il grande deposito-officina MGB a sinistra e le linee del Lötschberg e del Sempione a destra. Infine giungiamo alla fine del nostro viaggio, proprio ai piedi della linea verso Zermatt che viene invece percorsa dai servizi turistici destinati alla bellissima città ai piedi del Cervino.

I video hanno la durata di 84+55 minuti. Per averli basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90 cad.  (per l'estero € 23,90 cad.)

   

140 - LECCE-BRINDISI-TARANTO - Cab ride dal Tacco d'Italia

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Il Salento è una zona che, dal punto di vista ferroviario, offre tanto. E vi si trova di tutto: linee principali, secondarie, ex "concesse"; elettrificate e Diesel, manca solo lo scartamento ridotto e poi c'è tutto.

Per andare da Lecce a Taranto non è mai stata costruita una linea diretta; occorre ancor oggi percorrere la linea Adriatica fino a Brindisi e poi deviare verso Taranto seguendo la linea trasversale a singolo binario che fino al 2002 era ancora a trazione Diesel (oggi è elettrificata). Bene, è quello che abbiamo fatto, ma a bordo di due automotrici storiche ALn 668 della serie 1800: un po' come si faceva fino a vent'anni fa, quando fra Brindisi e Taranto la trazione termica era d'obbligo e condizionava in tal modo anche la trazione sui chilometri da Lecce a Brindisi, per non dover cambiare la locomotiva a metà strada.

Quel che vediamo dalla cabina di guida è un paesaggio dolcissimo e tanti aspetti ferroviari di interesse. Incrociamo in linea ben quattro convogli Intercity notte che stanno per terminare la loro corsa al mattino, transitiamo fermandoci a Brindisi dove lo scalo, sebbene ridimensionato rispetto al passato, è ancora abbastanza imponente e consente la movimentazione delle merci lungo i numerosi raccordi industriali. E poi la tratta a singolo binario merita commenti particolari. 

Lo spettacolo dei treni in Puglia è ovunque appassionante!

Il video ha la durata di 93 minuti. Per averlo basta un clic!

One man film - Realizzato da Rail Production - 2023.

Rimborso spese  € 21,90  (per l'estero € 23,90)

   

139 - GRAVINA-GIOIA DEL COLLE - Sulle Ferrovie Ofantine #2

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Sembra strano, ma ripercorrere in senso inverso una linea ferroviaria già vista non è un banale esercizio di ripetizione: sembra invece di vedere una linea diversa! Gli elementi e le particolarità che in un senso sfuggono, nell'altro sono belli e lampanti davanti a noi. Il senso di completezza è pieno, a quel punto possiamo proprio dire che di quella linea sappiamo tutto.

Da Gravina a Gioia del Colle incontriamo subito un treno delle Ferrovie Appulo Lucane sul binario a scartamento ridotto che accompagna il nostro sulla sinistra: i due complessi SB di costruzione Stadler delle FAL sono un simbolo di modernità assoluto se confrontati con la coppia di automotrici ALn 668 degli anni '70 su cui siamo in viaggio. Ma va da sé che non capita tutti i giorni di fare un giro su queste bellissime macchine ormai d'epoca, mentre il viaggio da pendolari o da turisti sugli Stadler può essere fatto ogni giorno. 

Ad Altamura entriamo accompagnati anche dalla linea FAL proveniente da Matera che si affianca a destra per poi scavalcare il nostro binario dopo aver descritto un'ansa e guadagnato quota; i piazzali di FAL e RFI, come anche a Gravina in Puglia, sono l'uno a fianco dell'altro, ma un tempo comunicavano fra loco con un apposito binario a quattro rotaie che permetteva lo scambio dei rotabili di diverso scartamento. Roba da plastico! E poi non trascuriamo la stazioncina di Casal Sabini, costruita nel nulla tanti anni fa per servire gli importanti possedimenti agricoli che richiedevano importanti quantità di sementi e restituivano a raccolto effettuato volumi ragguardevoli di cereali di prima qualità.

Sono solo 37 chilometri di ferrovia da poco riattivata che un giorno vedranno importanti treni turistici transitare sulle sue rotaie; ma qui c'è già intatto il fascino delle "ferrovie ofantine", il fascino del "treno di una volta" che torna a circolare. Apprezziamo quel sapore di antico dalla cabina, come sempre con gli occhi del maccchinista, alla ricerca di quella profumata ferrovia che deve rimanere ancora viva.

Il video ha la durata di 75 minuti. Per averlo basta un clic!

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138 - GIOIA DEL COLLE-GRAVINA - Sulle Ferrovie Ofantine #1

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Quando una linea abbandonata (talvolta si dice solo "sospesa", ma il senso purtroppo è analogo) ritorna in vita, il giorno del primo treno in linea è sempre un bel giorno. Anche se è solo un treno di ispezione, alla fine ci si accorge che i binari vivi piacciono sempre. E vale la pena documentarli, anche per far capire che cosa è andato perduto con la sostanziale chiusura di quella ferrovia.

Tra Gioia del Colle e Gravina in Puglia i treni non circolavano più dal 2016: fino a quel momento la linea (meglio dire anzi solo la tratta finale della linea fra Gioia del Colle e San Nicola di Melfi) vedeva solo tre coppe di convogli al giorno effettuati con automotrici che al mattino presto giungevano a Gioia del Colle da Taranto e in serata tornavano nel deposito ionico. Poi tutto finì e calò l'oblio, condito dal ladrocinio degli impianti lungo la linea.

Sul 37 chilometri fino a Gravina in Puglia ci torniamo a bordo di una coppia di automotrici ALn 668 della serie 1800 restaurate da Fondazione FS; è l'occasione per seguire il progredire dei lavori di ripristino del binario e per guardare da vicino questa linea molto interessante, propaggine finale delle "linee ofantine" di cui si parla diffusamente nel libro da poco uscito. Santeramo in Colle, Casal Sabini e Altamura sono le stazioni intermedie, tutte con particolarità interessanti: a Casal Sabini incontriamo il raccordo Ferrosud, sul quale un tempo circolavano nientemeno che le carrozze dell'Orient Express in manutenzione a Matera, da Altamura in poi ci affiancano i binari in regolare esercizio delle Ferrovie Appulo Lucane, con un bel movimento di binari alla nostra destra e alla nostra sinistra.

Il video ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

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137 - CIRCUMETNEA #5 - Randazzo-Riposto

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Visitare la Circumetnea non può prescindere dal viaggio sulla Randazzo-Riposto, tratta terminale dell'intera rete a scartamento ridotto sulla quale il servizio è ormai ridotto all'osso. E' una parte della linea bellissima, che mantiene i connotati tipici della "Circum" come il transito sulle "sciare" laviche e le varie deviazioni subite dalla linea nel corso degli anni. Qui si assomma l'acclività, visto che in poche decine di chilometri si passa dalla rispettabile altitudine di Randazzo quasi al livello del mare di Riposto.

La tratta è gestita "a spola" con sole tre coppie di treni al giorno; logico quindi aspettarsi un senso di abbandono lungo i binari. E invece no: l'armamento è tenuto benissimo e le stazioni, benché tutte impresenziate, sembrano ordinate e ben conservate. La frequentazione dei treni non manca, segno che di questa linea si sentirebbe la mancanza se il servizio venisse a cessare. E allora viaggiamo, prendendo posto su una ADe ormai quasi storica che lungo la linea non fa proprio rimpiangere macchine più giovani.

Usciti da Randazzo affianchiamo per qualche centinaio di metri la vecchia linea FS da Alcantara, in predicato di tornare in servizio con i treni turistici; poi seguiamo in discesa le ripide rampe della nostra linea, attraversando i tipici paesaggi etnei sotto l'incombenza discreta del vulcano, sempre in attività silente. Man mano che ci avviciniamo al capolinea il panorama poi si modifica e a Riposto entramo nel vasto piazzale della stazione terminale, ormai vuoto ma ordinato e pulito.

Il video ha la durata di 85 minuti. Per averlo basta un clic!

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136 - CIRCUMETNEA #4 - Bronte-Linguaglossa

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Il Museo della Circumetnea di Bronte merita una bella e accurata visita: le due automotrici ALn 56 del 1937, la locomotiva a vapore n. 10 "Mascali" e il restante materiale rotabile in esposizione attendono di essere "mangiati" con gli occhi! Si tratta di pezzi di storia bellissimi, ottimamente restaurati e conservati. Peccato solo non poterli vedere in azione, così come si riusciva a fare fino a pochi anni fa.

Il nostro viaggio in cabina si svolgerà da Bronte fino a Linguaglossa, transitando dal culmine della Circumetnea a Rocca Calanna e da Randazzo: un viaggio turistico su un treno speciale con il quale alcune fermate strategiche in linea consentono di apprezzare vecchie reminiscenze della ferrovia di un tempo.

Così, a Rocca Calanna possiamo renderci conto di come si lavorava una volta con le locomotive a vapore agganciate in coda ai treni per fornire la spinta; prima della galleria di valico, esse venivano sganciate, rifornite di acqua con un rifornitore ubicato in linea e poi ricoverate su un apposito tronchino, in attesa di ripartire isolate sulla tratta verso Catania oppure attendere un altro treno in senso inverso al quale agganciarsi.

Fino a Linguaglossa, poi, si ripete lo spettacolo delle colate laviche che durante l'ultimo secolo hanno imposto modifiche di tracciato alla ferrovia. Uno spettacolo da non perdere.

Il video ha la durata di 85 minuti. Per averlo basta un clic!

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135 - CIRCUMETNEA #3 - Randazzo-Bronte

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Randazzo è la cittadina etnea dove un tempo FS e FCE arrivavano entrambe, ognuna ovviamente con propri treni: le FS giungevano con la linea da Alcantara, che dagli inizi degli anni '90 del Novecento è chiusa. Tornerà presto a funzionare come ferrovia turistica e ne riparleremo.

Invece è discretamente movimentata la vita sulla linea della Circumetnea che giunge a Randazzo da Catanai Borgo e poi prosegue fino all'altro capolinea di Riposto. Le manovre dal piazzale alle rimesse sono continue per ricoverare il materiale rotabile che ha terminato il servizio e tirar fuori le altre automotrici da mandare in linea.

Ci accomodiamo in cabina per un viaggio verso Bronte: ci muoviamo alle prime luci del giorno e ci dirigiamo verso la parte più alta della Circumetnea, laddove si sfiorano i mille metri di quota sul livello del mare. Dopo la stazione di Maletto, a pochi chilometri di distanza, lo sperone lavico di Rocca Calanna ci ricorda che nell'omonima e lunga galleria transiteremo sul culmine della linea. Poi inizieremo a discendere più o meno ripidamente, fra querce e alberi di pistacchio che vicino a Bronte - come è logico - si intensificano. 

Le "sciare" di lava che la nostra ferrovia taglia di netto e il tortuoso tornante della linea ferroviaria  annunciano l'arrivo nella stazione ove terminerà il nostro viaggio. Bello, senza alcun dubbio!

Il video ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

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134 - CIRCUMETNEA #2 - Bronte - Catania Borgo

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Una volta visitato il museo ferroviario della FCE nella vecchia rimessa di Bronte e dopo aver assaggiato in giro per il delizioso centro etneo il meglio della cucina (e della pasticceria!!!) locale, ci facciamo cullare da un'automotrice nel viaggio di ritorno verso Catania Borgo. E in cabina lo spettacolo non manca.

Quindi ripartiamo con una ADe che, malgrado gli anni, macina chilometri con la disinvoltura di una giovane automotrice: ritroviamo ad Adrano le tratte in galleria che superiamo con l'andatura di una ferrovia metropolitana in miniatura e poi, da Santa Maria di Licodia a seguire, ritorniamo in superficie e facciamo il normale servizio fino a Paternò.

Qui motivi di gestione del materiale rotabile, da sempre scarso rispetto alle effettive necessità dell'esercizio, costringono la nostra automotrice a tornare indietro verso Randazzo, mentre noi ci accomoderemo su una moderna IMPA che giunge da Catania e a sua volta riparte in senso opposto. Ci attendono gli ultimi chilometri in discesa verso il capolinea, fra paesaggi vulcanici e periferie abitate alle pendici dell'Etna.

Il video ha la durata di 100 minuti. Per averlo basta un clic!

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    133 - CIRCUMETNEA #1 - Catania Borgo - Bronte

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    L'ultima ferrovia a scartamento ridotto "non FS" della Sicilia ci aspetta a bordo: e siamo ansiosi di scoprire la Circumetnea, più di cento chilometri di rotaie attorno all'Etna, un periplo da Catania a Riposto che attraversa paesaggi meravigliosi e parte e giunge quasi dal livello del mare per arrivare a quasi mille metri di altitudine lungo il tragitto. Terribilmente bella, questa ferrovia. 

    Ce la gireremo tutta, in lungo e in largo: per iniziare, diamo uno sguardo al deposito del materiale rotabile di Catania Borgo, con i suoi rotabili moderni ed attempati, in servizio e accantonati, pronti per l'uso o in manutenzione nel capannone. Col passare del tempo abbiamo perduto i chilometri di ferrovia fino al porto, oggi sostituiti dalla metropolitana, ma finita la visita al deposito siamo pronti per un giro eccezioale fino a Bronte.

    Attraversiamo le colate di lava che nei secoli hanno segnato la vita attorno al vulcano, richiedendo alla ferrovia anche modifiche di tracciato più e più volte in base alle varie eruzioni. E guardiamo il paesaggio mutevole davanti a noi mentre saliamo di quota, fino a raggiungere la tratta fra Santa Maria di Licodia e Adrano dove il percorso è ora in galleria, liberando la superficie dal suo transito. Poi si arriva a Bronte, regno del pistacchio: una sosta, solo una sosta in questo viaggio. Ma ripartiremo subito per finirlo!

    Il video ha la durata di 105 minuti. Per averlo basta un clic!

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    132 - BULLE-PALÉZIEUX - Nel Cantone di Friburgo

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    La ferrovia fra Bulle e Palézieux si snoda nel Cantone svizzero di Friburgo, nella zona della Gruyère; siamo nella regione francofona della Confederazione e questa linea fa parte della rete gestita da Transports Publics Fribourgeois, in parte a scartamento ridotto (come la nostra tratta), in parte a scartamento ordinario, come la Bulle-Romont che parte da Bulle proprio a fianco del nostro treno.

    La Bulle-Palézieux è una linea ammodernata secondo standard recentissimi che, tuttavia, conserva ancora vestigia evidenti del suo passato: gli edifici nelle stazioni sono quasi tutti quelli di origine, molto caratteristici, e spesso negli scali fra i binari non ci sono le banchine, come era la regola decenni fa. La storia visibile finisce qui: i treni in servizio sono moderni o addirittura modernissimi, il confort di marcia è molto elevato.

    I treni di TPF sono tutti nella caratteristica livrea bianco-granata, con i colori stesi in modo da dividere in due verticalmente alcune sezioni della cassa dei veicoli: di certo la fantasia dei gestori svizzeri non ha bisogno di aiuto, visto anche il modo vivace e stravagante con il quale altre linee rivestono il proprio materiale. 

    Il nostro viaggio così inizia: tranquillo e rilassante. Ce lo godiamo!

    Il video ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

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    131 - FRAUENFELD-WIL BAHN - La Wiler Bähnli

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    La Wiler Bähnli è una piccola linea, assolutamente deliziosa, incastonata nella Svizzera nord-orientale a ridosso del Cantone Appenzello: arrivarci da San Gallo infatti è facilissimo e la gestione da qualche tempo è passata in carico proprio alle Appenzeller Bahnen. A scartamento ridotto "metrico" e lunga quasi diciassette chilometri e mezzo, collega Frauenfeld e Wil passando fra le colline attorno ai due centri più importanti (Frauenfeld e Wil hanno anche ciascuna la propria stazione delle ferrovie federali svizzere). 

    Svolge un bel servizio passeggeri, quasi da tram veloce nelle parti del percorso più urbane: partendo da Wil quello che impressiona è l'incredibile quantità di passaggi a livello automatici che proteggono il passaggio del treno, talora quasi in stretta sequenza per centinaia di metri: un qualcosa che alle "nostre" latitudini sembra assurdo e impossibile. Ma siamo in Svizzera, dove il treno è rispettato più degli altri mezzi di locomozione. Un altro mondo!

    E non dimentichiamoci dei capolinea! Sia a Wil che a Frauenfeld sono al di fuori della stazione principale, sul piazzale. E a Frauenfeld l'"ultimo miglio" si percorre al centro della carreggiata lungo le strade cittadine, come un vero e proprio tram. Solo che è un treno quello che passa davanti, un modernissimo complesso Stadler con tutte le comodità.

    E noi, nel DVD, siamo in cabina a guardare il binario come se fossimo i macchinisti! 

    Il video ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

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    130 - CIRCUMVESUVIANA - Baiano-Napoli #2

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    Tornare con il treno da Baiano significa percorrere una linea che, da quella che era allo stato di origine, a metà percorso si trasforma in un'infrastruttura a carattere metropolitano: quello che in effetti serve per far fronte al notevole traffico suburbano che aumenta progressivamente man mano che ci si avvicina a Napoli.

    Il nostro "accelerato" (su queste linee è rimasta in vigore l'antidiluviana classificazione dei treni che una volta esisteva sulle FS) si ferma in ogni stazione; il primo tratto è a singolo binario, poi da Scisciano il tracciato corre su viadotti e assume le forme della ferrovia metropolitana. Davanti a noi il Vesuvio ci osserva, mentre il nostro treno avanza tranquillo caricando e scaricando viaggiatori.

    Un viaggio tranquillo fino a Napoli Porta Nolana, attraversando i grossi centri urbani dell'hinterland come Nola e Pomigliano d'Arco. Un'ora e poco più di tragitto coperto in tutta comodità. Da non perdere.

    Il video ha la durata di 75 minuti. Per averlo basta un clic!

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    129 - CIRCUMVESUVIANA - Napoli-Baiano #1

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    Le linee a scartamento ridotto che fanno capo a Napoli, oltre a una lunga e interessante storia, vantano anche un primato di singolarità. Oggi in gran parte sopportano un traffico di pendolari e quindi i loro tracciati sono stati parzialmente trasformati con caratteristiche metropolitane.

    Ciò non è avvenuto dappertutto: spesso le propaggini estreme delle linee mantengono le carateristiche di origine, o almeno ci si avvicinano molto. E' il caso della linea per Baiano, che dal capolinea di Napoli Porta Nolana fino alla fermata di Sisciano ha ricevuto col passare del tempo un ammodernamento assai sensibile, con il raddoppio del tracciato e lo spostamento prevalente in sopraelevata o su rilevato.

    Poi, fino a Baiano, si torna a viaggiare a binario singolo, con i passaggi a livello presenziati e le curve di una volta. Più lento è il procedere dei treni, ma contemporaneamente più bello è il paesaggio che si presenta davanti a noi. Lo spettacolo dalla cabina - come sempre - è assicurato.

    Il video ha la durata di 75 minuti. Per averlo basta un clic!

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    128 - CIRCUMVESUVIANA - Sorrento-Napoli #2

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    Partire da Sorrento e arrivare a Napoli in treno è un viaggio che, oltre a far risparmiare tanto tempo rispetto alla comune autovettura, riserva sorprese assai singolari. Viaggiare vedendo la linea dalla posizione privilegiata del macchinista consente di apprezzare scorci di paesaggio molto diversi da quelli - bellissimi, per carità - che possono ammirarsi dal finestrino.

    Si parte da Sorrento affrontando il trato a singolo binario: il personale di macchina ha molto timore di accumulare ritardo per causa di un treno che, in senso inverso, viaggia con ritardo anch'esso. Percorreremo un bel pezzo della linea, fino a Vico Equense, per effettuare l'incrocio; dopodiché le tratte sono libere e il nostro treno può cercare di recuperare il ritardo.

    Da Pompei Scavi in poi il paesaggio urbano si modific: i rettilinei vedono quasi sempre in fondo l'incombere del Vesuvio, che ci accompagna fin quasi a Napoli con la sua presenza. Saltando le fermate secondarie, il nostro direttissimo giunge alla stazione sotterranea di Piazza Garibaldi e poco dopo si inoltra tranquillo sul binario tronco di Napoli Porta Nolana, dove il servizio termina.

    Un bel viaggio. Lo scartamento ridotto italiano non riveste tanto interesse all'estero, e ciò - possiamo sicuramente dirlo - senza validi motivi. Fra Sorrento e Napoli lo spettacolo non manca di certo.

    Il video ha la durata di 85 minuti. Per averlo basta un clic!

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    127 - CAMPANIA EXPRESS - Napoli-Sorrento #1

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    Dal centro di Napoli fino a Sorrento in auto non è una passeggiata piacevole: traffico e strade congestionate sono la regola, anche nelle ore di minor traffico. La ferrovia può essere una buona soluzione. Se infatti prendiamo il Campania Express di EAV dalla stazione della Circumvesuviana di Porta Nolana il viaggio diventa comodo e piacevole.  

    Questo servizio turistico si svolge sui binari a scartamento ridotto della rete che si estende per centinaia di chilometri attorno al Vesuvio; non è per nulla esoso nei costi, d'altra parte non si tratta certamente di un trasporto di lusso. E' però un servizio diretto che porta in tutta tranquillità i viaggiatori nei luoghi tipici del turismo campano: Ercolano, Pompei, Costiera sorrentina, Sorrento: non manca nulla per questo versante del Golfo di Napoli!

    In cabina di un ETR ex-Circumvesuviana riqualificato partiamo dalla stazione di Porta Nolana e, dopo la sosta a Garibaldi per intercettare i turisti giunti a Napoli nella Stazione Centrale, proseguiamo sulla linea verso Castellammare di Stabia: fino a Pompei la linea è a doppio binario e si viaggia che è un piacere, saltando le numerose fermate della linea che sono state create con il tempo per soddisfare il traffico pendolare.

    Da Pompei si prosegue a binario singolo: fino a Castellammare di Stabia si notano i lavori di raddoppio che proseguono a rilento e che potrebbero ulteriormente velocizzare il trasporto, dalla stazione stabiese in poi, invece, il binario unico è quello che sostituì nel 1948 l'antica tramvia per Sorrento. Il tragitto finale  è molto caratteristico, un susseguirsi di gallerie e ponti spettacolare che consente di comprendere quanto sia impressionante il paesaggio della Costiera. Arriviamo in tranquillità così a Sorrento, la cui stazione è a due passi dal centro cittadino, dalle passeggiate nelle stradine piene di negozi, di alberghi e ristoranti.  

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    126 - MILANO-LIMBIATE - L'ultima tramvia interurbana

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    C'erano una volta tante tramvie interurbane milanesi; un reticolo di binari assai fitto partiva dalla metropoli lombarda e si insinuava nei centri abitati vicini, servendo da molto vicino le popolazioni dell'hinterland. Con il progresso tecnologico, l'espansione delle metropolitane (le cui reti a  Milano si spingono anche molto al di fuori del capoluogo) ha soppiantato le vecchie tramvie interurbane, che a poco a poco hanno chiuso i battenti.

    L'ultima ancora in servizio era la Milano-Limbiate Ospedale: sopravvissuta a fatica e sempre nella prospettiva di un ammodernamento mai avvenuto, il 1° ottobre 2022 è andata in pensione anch'essa. Con molti rimpianti, è il caso di dire. La linea tramviaria 179 è stata sostituita dalla linea bus 165, costretta a seguire il traffico della statale Comasina, con inevitabili ripercussioni negative sui tempi di percorrenza. Per paradosso, il vecchio tram, anche con tutte le limitazioni di velocità imposte negli ultimi tempi dell'esercizio, alla fine risultava più veloce...

    In memoria di una linea tramviaria scomparsa abbiamo ripreso il penultimo giorno di servizio dalla cabina sulla tratta da Milano a Varedo e ritorno; a Varedo, dove è ubicata la rimessa ATM, abbiamo documentato le tipiche manovre di ricovero dei mezzi "bloccati" e l'uscita del veicoli al pomeriggio, alla ripresa del servizio. Immagini attuali ma già ammantate di nostalgia, molta nostalgia di un mezzo amato dagli abitanti: basta solo pensare ai tanti saluti dei passanti ai tramvieri lungo il percorso mentre il vecchio tram effettuava le sue ultime corse.

    Per non perdere la memoria di un passato molto recente, sul cui futuro le nubi sono dense e fosche.

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    125 - I TRENI DI BARI #3 - Tante ferrovie, tanti treni

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    Andare in giro per le ferrovie di Bari riempie gli occhi di gioia: non si finisce mai di trovare qualcosa di nuovo. Tra ferrovie storiche e ferrovie secondarie il panorama è vasto e non c'è il timore di annoiarsi!

    In quasi un'ora e mezza di DVD ci sono passaggi di treni di ogni tipo: dai complessi Stadler delle Ferrovie Appulo Lucane agli elettrotreni delle Ferrovie del Nord Barese lungo le varie stazione della linea. L'alba a Mola di Bari ci consente di guardare i tanti treni notturni che scendono verso Lecce per completare il loro viaggio, mentre altri convogli a lunga percorrenza risalgono la linea Adriatica all'inizio del loro servizio.

    Al termine dei tanti filmati, poi, un'altra bella alba a Santo Spirito, permette di apprezzare i numerosi passaggi di treni merci che fanno capo allo scalo barese di Lamasinata, molto trafficato e punto di riferimento per numerose imprese ferroviarie private.

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    124 - I TRENI DI BARI #2 - Tante ferrovie, tanti treni

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    Attorno a Bari le ferrovie abbondano! E non solo le linee storiche di RFI fanno spettacolo: in fondo Bari è percorsa solo dall'Adriatica da Nord a Sud e nella stazione di Bari Centrale si dirama la ferrovia verso Taranto e la Calabria. Ma il panorama ferroviario barese è imbattibile per le tante ferrovie secondarie: Ferrovie del Sud Est, Ferrovia Bari Nord e - quest'ultima a scartamento ridotto - Ferrovie Appulo Lucane. Insomma, non manca nulla.

    Se poi si decide di estendere la vista oltre il ristretto perimetro degli scali ferroviari cittadini, allora il panorama sembra infinito: scendere più a Sud verso Mola di Bari o più a Nord verso Santo Spirito offre la possibilità di cogliere i passaggi di treni variegati, passeggeri e merci. A Bari Lamasinata, poi, ha sede la GTS Rail, una fra le più grandi imprese ferroviarie private italiane specializzata nel trasporto merci: qui il traffico assume dimensioni notevoli, e notevole è lo spettacolo dei treni.

    Altro piccolo trucco: le riprese abbracciano l'intero arco delle giornate, spesso partendo dall'alba. Con i colori caldi del tramonto o con quelli tenui del mattino, i treni di passaggio si lasciano apprezzare fin nei più segreti dettagli. Nel DVD, per esempio, numerosi convogli venogono ripresi dalla fermata di Via Brigata Bari della Ferrovia Nord Barese: qui, oltre ai treni sociali, transitano anche i treni di Trenitalia, quelli delle Appulo Lucane e dal vicino impianto polifunzionale le macchine da manovra vanno e vengono per svolgere i loro turni di lavoro. Il tutto sotto l'imponente pilastro e gli stralli del Ponte Adriatico di Bari, che scavalca d'un colpo il largo fascio binari settentrionale della stazione centrale.

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    123 - AVIGLIANO-POTENZA SULLE FAL - In viaggio sulla M4 300

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    Le automotrici Fiat delle Ferrovie Appulo Lucane (già delle Calabro Lucane) hanno segnato la storia degli ultimi quaranta anni del trasporto a scartamento ridotto in Italia: ne esistono ancora alcune che svolgono il loro onestissimo servizio in Basilicata e, prima che sia troppo tardi, siamo stati a bordo per riprenderne il servizio in un'assolata giornata di primavera.

    La nostra macchina ha svolto il servizio fra Avigliano Città e Potenza Inferiore Scalo, relazione abbastanza frequentata nel tempo e ancora oggi di grande utilità in queste zone di montagna dove l'uso dell'automobile non azzera il ricorso al treno, dato che la viabilità ordinaria impone comunque viaggi non comodissimi.

    La nostra automotrice parte da Avigliano Città, il cui piazzale è stato ridotto al solo binario di corsa dopo i rimaneggamenti per gestire la parte estrema della linea con il sistema "a spola"; dopo passaggi mozzafiato sul ponte di ferro fuori da Avigliano e sui tratti a mezza costa più avanti, arriviamo ad Avigliano Lucania e ci apprestiamo a percorrere il tratto a tre rotaie. Effettueremo un incrocio a P.M. Tiera, transitando sul primo binario "dedicato" ai treni a scartamento ridotto, e poi ci inoltreremo nel tessuto urbano di Potenza.

    Un altro incrocio a Potenza Santa Maria precede la discesa a valle, effettuata transitando da altre fermate urbane, fino a Potenza Inferiore Scalo, dove la nostra M4 300 ci lascia e va in deposito per i rifornimenti. 

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    122 - POTENZA-AVIGLIANO SULLE FAL - A bordo dello Stadler SB

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    Spesso si sottovaluta la Basilicata, e si commette un grave errore: è una regione bellissima, quasi dappertutto incontaminata, con attrattive speciali che rimangono impresse in chi le ha provate. Se ci limitiamo alle ferrovie, la Basilicata ne ha poche: ma tutte di grande interesse. 

    Siamo ritornati in primavera sulla linea delle Ferrovie Appulo Lucane tra Potenza Inferiore Scalo e Avigliano Città. Ormai è quasi l'unica tratta in servizio effettivo, dopo la chiusura del tronco fra Avigliano e Gravina per lavori (solo parzialmente riaperto tra San Nicola di Pietragalla e Genzano di Lucania). Siamo tornati nel periodo in cui la natura rifiorisce in un'esplosione di colori: non ci siamo pentiti della scelta, dalla cabina di guida dei treni l'esperienza rimane indimenticabile.

    Siamo sul complesso Stadler SB delle FAL, l'ultimo arrivato dei modelli di treno di questa ferrovia che a regime dovrebbe diventare l'unico tipo di treno in servizio. Partiamo dalla stazione a valle di Potenza e pian piano risaliamo l'altura cittadina che ci porta fin sotto il centro storico: le fermate si susseguono e il nostro treno procede tranquillo sull'armamento ben tenuto. Poi, da Potenza Santa Maria in avanti, incontriamo la tratta ad uso promiscuo con RFI, dotata di tre rotaie per consentire il passaggio di rotabili con scartamento diverso. 

    Per dieci chilometri viaggiamo su una ferrovia tecnicamente unica in Italia, che ad Avigliano Lucania ritorna ad essere quella normale: i due tratti si separano e, dopo la sosta, la nostra automotrice doppia percorre gli ultimi sette chilometri fino ad Avigliano Città nel verde intenso del paesaggio puntellato da piccole abitazioni di montagna. Uno spettacolo da godere a bassa velocità!

    Il video ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

     

       

    121 - NAPOLI CENTRALE-CASERTA - Via Aversa andata&ritorno

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    Andare da Napoli Centrale a Caserta per la via di Aversa con un'automotrice Diesel non succede molto spesso: di norma la automotrici della Ferrovia Alfana (oggi gestita da Ente Autonomo Volturno) percorrono la linea via Cancello, ma solo una corsa arriva a Napoli sul differente tracciato. Se aggiungiamo che, da orario, questa corsa non fa fermate intermedie, né all'andata, né al ritorno, ecco un treno da seguire con attenzione per notare particolarità simpatiche!

    All'andata e al ritorno dalla cabina di guida dell'onesta ALn 668 serie 3000 ci si gode tutto il materiale rotabile incrociato: treni merci al traino di locomotive Mercitalia e di altre imprese ferroviarie e treni regionai in servizio sulla linea. I servizi ad Alta Velocità li vediamo fermi nel parco ricovero di Napoli oppure sulle varie linee che tagliano la nostra su lunghi viadotti; non ci facciamo mancare nemmeno le tante derivazioni di altre linee che convergono verso i nostri binari.

    A Napoli e a Caserta è tutto un continuo movimento: e a Caserta si fanno intravedere anche i vecchi D 341 in livrea gialla da cantiere accantonati in un piazzale privato attiguo al doppio binario che stiamo percorrendo. 

    Il video, realizzato nel 2022, ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    119 - LA FERROVIA ALIFANA #1 - Piedimonte Matese-Caserta

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    120 - LA FERROVIA ALIFANA #2 - Caserta-Piedimonte Matese

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    La Ferrovia Alifana è una deliziosa linea ferroviaria, oggi gestita assieme ad altre ferrovie da Ente Autonomo Volturno, che da Piedimonte Matese scende fino a Santa Maria Capua Vetere, in territorio campano. Quando fu costruita, all'inizio del Novecento, la linea era a scartamento ridotto, in gran parte con trazione elettrica e collegava Piedimonte direttamente con Napoli. Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale la linea fu ricostruta a scartamento ordinario, limitando però il tracciato a quello che ancora oggi viene percorso quotidianamente con le automotrici Diesel di EAV. 

    L'Alifana doveva essere elettrificata verso l'inizio del nuovo millennio, ma i lavori di elettrificazione - abbondantemente avanzati, come si può vedere lungo la linea - non furono mai ultimati. I servizi su Napoli C.le, invece, sono stati sempre assicurati, dato che i mezzi di questa ferrovia sono abilitati a viaggiare sulle linee di RFI e, da Santa Maria Capua Vetere, giungono regolarmente a Caserta e poi a Napoli, viaggiando preferibilmente sulla linea via Cancello.

    I DVD 119 e 120 de La Grande Ferrovia documentano "con gli occhi del macchinista" un viaggio di andata e ritorno da Piedimonte Matese a Caserta e ritorno: a bordo di un'ALn 668 serie 3000 di EAV si respira pienamente l'aria di "secondaria" sulla tratta sociale e, al contrario, si viaggia a 120 km/h sulla tratta RFI, accompagnati dai tipici rumori della cabina di un'automotrice Diesel e dalle immagini dei gesti del macchinista alla condotta del rotabile. 

    I video, realizzati nel 2022, hanno la durata di 95+90 minuti. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90) per ciascun DVD

       

    118 - TARANTO-POTENZA - Treni di ieri e di oggi

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    Tanti treni vicino a Taranto, tanti treni vicino a Potenza. Nell'arco di oltre dieci anni il panorama ferroviario di queste due città si è modificato, con la scomparsa di vecchi rotabili posti fuori servizio e altri rotabili di nuova consegna che ne hanno preso il posto, ma la varietà sui binari fra Puglia e Basilicata non è mancata. 

    A Taranto alcuni treni sono abbastanza inconsueti: a partire da quelli interni all'acciaieria ex-ILVA, per proseguire con gli Intercity a trazione Diesel che percorrono la linea ionica verso Reggio Calabria. Vedute dei binari attorno al Mar Piccolo per finire nei pressi di Castellaneta, dove il vecchio viadotto in muratura copre la visuale del maestoso viadotto ad arco unico della nuova linea Bari-Taranto. E non mancano le particolarità man mano che si sale verso Potenza: il Frecciarossa 1000 sulla linea a singolo binario lungo il Basento, oppure le vecchie ALn 668 che perccorono indisturbate questa stessa linea elettrificata da tempo. E poi, a Potenza, lo spettacolo dei treni un po' dappertutto, fra scartamento ordinario e ridotto, talora anche sullo stesso percorso! 

    Il video, realizzato nel 2022, ha la durata di 62 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    117 - YVERDON-LES-BAINS - S.TE CROIX - I treni di Travys

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    Quando si arriva a Yverdon-les-Bains, nell'occidentale Cantone Vaud svizzero, non si ha l'idea di essere su una linea ferroviaria trafficata. La percezione immediatamente viene smentita: a Yverdon passa davvero di tutto, treni passeggeri e - soprattutto - merci si alternano con transiti spettacolari a ogni ora del giorno. Davvero un piacere farci un salto, in questa stazione.

    Ma, per quel che ci riguarda, a Yverdon-les-Bains siamo venuti per fare un giro sulla linea di Travys che va verso S.te Croix: una bellissima ferrovia a scartamento ridotto dove il viaggio è simpatico e gustoso. Treni nuovissimi che impegnano le rampe fino al 44 per mille di questo percorso di 24 chilometri per condurci fino al capolinea montano di Sainte Croix, la cui altitudine è superiore ai mille metri; treni nuovissimi che lungo la linea ci fanno assaporare il sapore del passato, nonostante gli ammodernamenti che hanno mantenuto questa ferrovia al passo con i tempi. 

    Qui un tempo le merci andavano in giro con i carri a scartamento ordinario caricati sui carrellini Langbein: a Yverdon esistono ancora i binari di carico, lungo la linea ancora un carro su carrellini sta su un binario tronco in attesa di chissà quale locomotiva per riportarlo indietro. Tempi andati che non torneranno più. Il nostro treno è un complesso Stadler, di quelli che ormai hanno quasi monopolizzato il panorama delle "secondarie" svizzere: si viaggia che è un piacere, in un paesaggio da favola.

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 85 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

    116 - ROTAIE DI ROMA - Treni, tram e Metro

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    Una grande città ha tante ferrovie: vero, finora a Roma molte ferrovie e molte linee di tram sono scomparse, immolate alle esigenze del traffico privato e spesso perdute in attesa di un qualcosa di nuovo che ha tardato ad arrivare. Quel che ci rimane è comunque tanto, e merita di essere visto, rivisto e conservato.

    Le immagini di Roma Termini ci riportano all'inizio ad anni fa, quando gli Intercity erano svolti con gli elettrotreni ETR 450 (i veri "Pendolini", per intenderci), le "Tartarughe" E444 andavano in giro per il piazzale e per andare a Benenvento e Campobasso c'era un treno regionale con cinque/sei automotrici ALn 663/668 che due volte al giorno faceva bella msotra di sé. 

    Ma c'è di più a Roma: la ferrovia Roma Nord, che giunge fino a Viterbo e nella prima parte a doppio binario fa da linea ferroviaria metropolitana; la Termini-Giardinetti, ultima propaggine della linea che un tempo arrivava fino a Frosinone passando per Fiuggi; il museo di Colonna, allestito in una delle stazioni di quest'ultima linea perduta, una raccolta di gran rilievo di mezzi ferroviari che hanno fatto la storia di questo modo di trasportare merci e viaggiatori. I tram di Roma, vecchi e nuovi su strade del centro e della perifieria, a contendersi i centimetri quadrati di spazio  fra auto e pedoni. E la linea C della metropolitana, che in parte corre in superficie ed è gestita in modo automatico, senza conducenti sui treni.

    C'è tanto: in più di un'ora di filmati c'è uno spaccato dei trasporti pubblici capitolini. Come erano e come sono: non come saranno. Questo staremo a vederlo, nella speranza che quel che esiste di bello e pittoresco non si perda in nome della modernità.

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2022.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    115 - LA CURE-NYON - Binari a due passi da Ginevra

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    114 - NYON-LA CURE #1 - Binari a due passi da Ginevra

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    La ferrovia Nyon-La Cure è una bellissima strada ferrata svizzera a scartamento ridotto da 1.000 mm che dalle rive del Lago di Ginevra sale verso la Francia, arrestandosi al confine di La Cure; un tempo questa linea era addirittura internazionale, visto che da la Cure essa proseguiva il cammino fino a Morez, con altri dodici chilometri di binario.

    Nyon forse tornerà conosciuta a molti perché vi ha sede l'UEFA: periodicamente attendiamo da Nyon l'esito dei sorteggi delle coppe europee, ma molto più ferroviariamente a Nyon si trova qualcosa che desta interesse per chi ama i treni. La Nyon-St. Cergue-La Cure vale la pena di un viaggio.

    La stazione terminale di Nyon un tempo era sul piazzale della stazione delle Ferrovie Federali, poi dal 2004 fu trasferita molto più opportunamente in una struttura sotterranea con la quale non si creano più le pittoresche interferenze co il traffico veicolare cittadino, quasi ci fosse un tram in giro! Da Nyon si parte e si esce subito allo scoperto; si attraversa la periferia della cittadina e si incontrano anonimi (ma importantissimi!) edifici dove si producono orologi di gran prestigio: non per niente uno dei sovrappassi della ferrovia che ci si para davanti ha in bella mostra proprio la pubblicità di una nota (e costosa) marca di orologi, che si producono proprio a due passi.

    Poi la linea comincia a salire, impercettibilmente. Il viaggio si svolge a bordo di un moderno complesso Stadler, simile a tanti altri che in questi anni stanno popolando il mondo dele ferrovie secondarie svizzere contribuendo a svecchiare i parchi rotabili. Però qui fanno ancora servizio i complessi elettromotrice+rimorchiata degli anni '80 che si alternano tranquillamente con gli Stadler durante la giornata.

    Proseguendo, incontriamo Genolier e poi St. Cergue, dopodiché affrontiamo la salita verso il Col de Givrine che costituisce il culmine della nostra linea: ancora poche centinaia di metri e ci attende il solitario capolinea di La Cure, dove il nostro treno fa una breve sosta per poi ripartire verso Nyon. Un bel viaggio, un bello spettacolo: le ferrovie secondarie svizzere non scontentano mai!

    Ciascun video, realizzato nel 2021, ha la durata di 65 (60) minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese unitario  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

     

        

       

    113 - IL TRENO DELLA VIA FRANCIGENA - Nel Salento con il treno storico FS

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    Era dai tempi dell'ultimo viaggio del Salento Express che un treno d'epoca non percorreva i binari delle Ferrovie del Sud Est. Il mai tanto rimpianto treno storico composto dal materiale FSE ha lasciato un vuoto che solo in parte è stato colmato con l'iniziativa del Treno della Via Francigena. Un avvenimento che ha vivacizzato per qualche giorno il traffico sulle linee salentine delle FSE!

    In realtà l'allestimento del treno è stato molto laborioso: a causa della chiusura al traffico della tratta Lecce-Zollino, interessata dai lavori di elettrificazione, il materiale storico giunto allo Scalo di Surbo proveniente da Sulmona ha raggiunto la stazione di Otranto passando dal contorto itinerario Lecce-Novoli-Nardò Centrale-Zollino-Maglie-Otranto. Ben quattro inversioni del senso di marcia del convoglio nelle tre ore di viaggio a 50 km/h con le locomotive D 345 ad entrambe le estremità del treno.

    Il treno vero e proprio, riservato ad ospiti e Autorità, ha percorso il giorno dopo il tragitto Otranto-Galiano lasciandosi riprendere e fotografare lungo il percorso e nelle stazioni capolinea. Poi, nel pomeriggio, il materiale ha svolto un altro servizio turistico fino a Tuglie per poi rientrare a Lecce, a Surbo e infine - con un trasferimento apposito - la propria sede oeprativa di Sulmona.

    Un evento di rilievo, che dovrebbe fare da apripista per altri viaggi analoghi. Al tempo stesso un treno di grande valenza storica e turistica tutto da vedere e gustare!

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 45 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    112 - MONT-BLANC EXPRESS #2 - Da Le Châtelard Fr. a Martigny

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    111 - MONT-BLANC EXPRESS #1 - Da Martigny a Le Châtelard Fr.

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    Il Mont-Blanc Express è un servizio ferroviario svolto dalla società elvetica TMR (Transports de Martigny et Régions) da Martigny fino al confine svizzero di Le Châtelard Frontière; da qui in poi la gestione passa in mani francesi e i binari proseguono fino a Chamonix e a Saint Gervais-Le Fayet. Da queste due località, poi, si inerpicano sulle pendici francesi del Monte Bianco la linea per Montenvers ed il Tramway del Monte Bianco, linee di altissimo interesse tecnico e paesaggistico.

    La "nostra" linea svizzera, però, non è da meno, tutt'altro: in diciotto chilometri di binario a scartamento ridotto di 1.000 mm abbiamo davanti tutto l'armamentario tecnico di una ferrovia di montagna. Intanto, una lunga rampa armata con cremagliera tipo Strub che da Vernayaz a Salvan ci permette di vincere una pendenza del 200 per mille. E poi la particolarità più succulenta: l'alimentazione a terza rotaia laterale, che in più punti si affianca e sostituisce quella tradizionale a catenaria per consentire il normale esercizio nelle strette gallerie del tragitto.  

    Fin qui la tecnica; poi c'è il paesaggio di montagna che, ripreso all'approssimarsi dell'autunno, rivela tutta la tavolozza di colori dei boschi e delle rocce, in un alternarsi di scorci di assoluta bellezza. In questo contesto l'elettromotrice articolata di TMR si muove sicura a non più di 25 km/h, salva la possibilità di "lanciarsi" a 70 km/h nel tratto pianeggiante vicino al capolinea di Martigny.

    Un grande viaggio, che appena possibile sarà completato dal reportage sulle tratte francesi ai piedi del Monte Bianco. Come gli altri DVD, come tutti gli altri DVD, un video da non perdere!   

    Ciascun video, realizzato nel 2021, ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese unitario  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    110 - TERMINI-CENTOCELLE - Quel che resta delle "Laziali"

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    Un tempo c'erano 137 chilometri di ferrovie vicinali che "correvano" (si fa per dire...) tra Roma e Frosinone, seguendo un tracciato alternativo a quello delle Ferrovie dello Stato. Erano chilometri di binari a scartamento ridotto, dapprima con trazione a vapore e poi con alimentazione elettrica a linea aerea, che servivano importanti cittadine dell'entroterra laziale con un servizio capillare e discreto.

    Oggi di quella grande rete rimangono in esercizio meno di sei chilometri, fra la Stazione Termini (o giù di lì) e il popoloso quartiere di Centocelle. Una ferrovia a doppio binario che si snoda fra le strade cittadine usando la sede protetta, sfidando la viabilità privata ai numerosi incroci a raso, dal primo metro fino all'ultimo. Un servizio comunque interessante e prezioso, destinato a scomparire quanto prima in nome di un ammodernamento che dovrebbe rendere questa ferrovia più al passo con i tempi. Vedremo...

    Oggi, intanto, il materiale del 1926 va in giro assieme a quello più moderno della fine dello scorso secolo e imbastisce un servizio con corse numerose e frequenti. Il comfort è quello che è, tra ondeggiamenti e sferragliamenti, ma una ferrovia così non si trova ovunque. Come si può fare a meno di dar un'occhiata agli ingorghi di Piazzale Labicano, dove la ferrovia incrocia i binari di alcune linee tramviarie? Come fare a passare sotto silenzio quel breve tratto a rotaie "compenetrate", artificio semplice e intelligente per far passare questa ferrovia all'interno di una strettoia senza rinunciare al doppio binario? 

    Lo spettacolo c'è. E auguriamoci che rimanga ancora a lungo. "Er tranvetto" merita ancora tanta vita.

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

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    109 - GENZANO-PIETRAGALLA - La linea isolata e ritrovata

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    Non accade spesso di documentare il percorso di un treno su una linea ferroviaria totalmente isolata dal resto dei binari. Almeno ciò non è consueto quando si descrive un tragitto che fa comunque parte di una rete ferroviaria estesa ed organica.

    Sveliamo l'arcano: le Ferrovie Appulo Lucane ci danno nuovo materiale per capire quanto vasta possa essere la varietà delle linee ferroviarie! 

    Nel 2013 la linea fra Avigliano Lucania e Genzano di Lucania fu "temporaneamente" chiusa al traffico per procederne all'ammodernamento. Con le solite lungaggini italiane, infarcite da contenziosi con le ditte appaltatrici ed altri inconvenienti vari, per oltre sette lunghi anni su questa relazione l''andirivieni delle automotrici cessò del tutto. 

    Il 30 dicembre 2020 il traffico riprese con alcune coppie di treni fra i capolinea provvisori di Genzano di Lucania e San Nicola di Pietragalla. Da questa fermata fino ad Avigliano Lucania i lavori sono ancora in corso, mentre dall'altro capo la tratta fino a Gravina in Puglia è stata nel frattempo chiusa al traffico per la necessità di lavori di sistemazione. Così la nostra linea residuale, parte centrale di una tratta più lunga, è rimasta sì in servizio, ma completamente isolata dal resto della rete. I collegamenti mancanti sono effettuati ovviamente con autoservizi sostitutivi.

    E' una storia curiosa, che peraltro ancora non è giunta al termine: l'auspicio è sempre quello di vedere tutta la linea un giorno in funzione. Per il momento ci dobbiamo accontentare di vedere (ed è comunque una fortuna) solo il tragitto superstite con gli occhi del macchinista. 

    La tratta è gestita "a spola" con un'automotrice che per tre giorni alla settimana svolge tutte le corse in programma, alternandosi con l'altra che funge da riserva. La M4 308 FAL ci accompagna nel viaggio, a velocità limitata per ragioni di sicurezza, attraversando dapprima le campagne murgiane gia verdi per il grano germogliato, e quindi sulle dure rampe che ci fanno superare oltre 500 metri di quota fra i capolinea. 

    Il tragitto è avvincente: basti per tutto la citazione della tratta di avvicinamento alla stazione di Pietragalla, che è inizialmente in rampa del 35 per mille, poi si inerpica al 45 per mille e infine descrive due tornanti secchi in rampa del 50 per mille, transitando su un ponte di pietra ad archi di pregevole fattura, uno dei numerosi manufatti di queste bellissime linee ferroviarie.

    Lo spettacolo è, come sempre, ampiamente assicurato, sia all'andata che al ritorno!

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 95 minuti. Per averlo basta un clic!

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    108 - FERROVIE DEL NORD BARESE #3 - La Ferrovia Metropolitana di Bari

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    La Ferrovia Metropolitana di Bari collega dal dicembre 2008 il centro cittadino con il popoloso Quartiere San Paolo; è gestita da Ferrotramviaria ed utilizza in parte il tracciato storico della ferrovia Bari-Barletta dal capolinea di Bari Centrale FNB fino alla stazione di diramazione di Fesca San Girolamo. 

    Non è una metropolitana convenzionale in senso stretto, tant'è che non utilizza materiale ferroviario specifico né ha le regole di circolazione delle metropolitane; semmai è il contrario, ossia si tratta di una vera e propria ferrovia che nel tratto terminale corre completamente in galleria fino alla fermata di Cecilia. E quando sarà terminata aggiungerà l'ultimo tratto fino alla fermata Regioni che ricade nel comune limitrofo di Modugno.

    Il nostro viaggio parte proprio da Cecilia a bordo di un complesso Alstom Coradia ELT a tre casse (gli unici abilitati a percorrere questa linea). Dopo le prime fermate completamente in sotteranea, la linea inizia un percorso in sopraelevata verso Fesca San Girolamo abbellito dai portali di sostegno della linea aerea ad arco, pitturati in un giallo vivido, che caratterizzano fortemente l'infrastruttura. A Fesca San Girolamo entriamo sulla Bari-Barletta nel punto in cui la linea si riduce a semplice binario in attesa del potenziamento già previsto, in base al quale il secondo binario della linea delle Ferrovie del Nord Barese giungerà direttamente a Bari Centrale RFI.

    Al capolinea di Ferrotramviaria ci soffermiamo a dare uno sguardo in giro: il piccolo scalo su soli tre binari sopporta il notevole traffico di treni lungo l'intero arco della giornata, per cui l'andirivieni di convogli è quasi continuo. Poi ripartiamo per raggiungere nuovamente il capolinea di Cecilia dopo poco più di venti minuti di viaggio. 

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

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    107 - FERROVIE DEL NORD BARESE #2 - Ruvo - Bari C.le via Palese

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    Da Ruvo a Bari ci sono meno di quaranta chilometri di binario; siamo in Puglia, nei fertilissimi territori dell'entroterra barese che da quasi sessant'anni vedono transitare i treni della Ferrovia Bari-Barletta (oggi Ferrovie del Nord Barese) dopo aver osservato per più di settanta anni il pennacchio delle simpatiche locotender della tramvia Bari-Barletta. 

    Noi viaggiamo su un complesso Coradia di Alstom che segue il tracciato della FR1 (Ferrovia Regionale 1): è il tracciato "storico" della Bari-Barletta, quello che transita da Palese e Macchie senza servire l'aeroporto di Bari (che è invece toccato con la nuova variante dal 2013). Partiti da Ruvo, in volata raggiungiamo Terlizzi e Bitonto con un percorso ricco di lunghi rettilinei dove il nostro treno si lancia a 110 km/h (massima velocità della linea).

    Da Bitonto il servizio assume contorni più "metropolitani", con fermate più ravvicinate in special modo nell'ultimo tratto di penetrazione nell'abitato barese. Dopo la stazione di Fesca San Girolamo si susseguono le fermate urbane, con la linea rimasta ancora al binario unico di origine. Il nostro treno si muove sicuro scavalcando i vecchi impianti RFI di Bari Parco Nord, in gran parte già disattivati, costeggiando quindi le linee che da Bari Centrale si dirigono verso Nord e, infine, ci troviamo nella trincea finale che ci permette di raggiungere il capolinea di Bari C.le FNB.

    Un bel viaggio, comodo e tranquillo, su una delle tante ferrovie che fanno capo a Bari.  

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

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    106 - FERROVIE DEL NORD BARESE #1 - Bari C.le - Corato via Aeroporto

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    Le Ferrovie Nord Barese servono l'omonima zona interna della Puglia centrale attorno a Bari con una linea aperta nel settembre 1965 che negi ultimi decenni ha visto estendere gruadualmente il proprio raggio di azione. Oggi la linea è in corso di modernizzazione con il raddoppio del binario sull'intero tragitto e l'interramento del tracciato interno al comune di Andria, mentre già sono attivi sia la variante che serve l'Aeroporto di Bari, sia il percorso metropolitano verso il Quartiere San Paolo di Bari.


    Prima di questa linea c'era una tramvia a vapore, l'ultima rimasta attiva in Italia con questo sistema di alimentazione fino al 1959; la nuova ferrovia ha visto trascorrere i propri giorni nella normalità di una ferrovia di provincia per quasi cinquanta anni, poi un grave incidente nel luglio 2016 la portò agli "onori" della cronaca. Da allora molte cose sono cambiate su tutte le ferrovie secondarie italiane, e di riflesso molte ne sono cambiate anche sulle Ferrovie del Nord Barese.Il viaggio in cabina parte dalla stazione interrata di Bari Centrale FNB e giunge a Corato; siamo a bordo di un complesso Stadler ETR 342 a quattro casse, della famiglia costruttiva FLIRT e il comfort di marcia è davvero apprezzabile.

    La linea oltre Corato è chiusa per lavori e anche il tratto finale da Ruvo a Corato è aperto all'esercizio con velocità limitata a 50 km/h in quanto il doppio binario non è ancora attivo. Seguendo i movimenti del macchinista  osserviamo lo sviluppo della ferrovia nella parte urbana di Bari, all'interno della quale alcune fermate servono i quartieri cittadini settentrionali.

    Poi, dopo la stazione di Fesca S. Girolamo, ci inoltriamo nella variante dell'Aeroporto attivata nel 2013: questa diramazione è completamente in galleria artificiale e in trincea e si ricongiunge al tracciato "storico" al "Bivio Santo Spirito", a poca distanza da Bitonto.Dopo Bitonto raggiungiamo Terlizzi e Ruvo, poi ci aspetta l'ultimo tratto gestito "a spola" fino a Corato, dove - a differenza del resto del tracciato - per forze di cose non potranno incroci con altri treni. 

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

    105 - CHUR-ST. MORITZ SULLA RETICA - La linea dell'Albula #2

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    La linea dell'Albula non avrebbe bisogno di presentazioni: è uno dei capolavori di ingegneria ferroviaria che ancora oggi lascia a bocca aperta anche i tecnici della materia. Riesce difficile capire chi e come, all'inizio del Novecento, riuscì a progetare un simile sviluppo di viadotti e gallerie elicoidali capaci di far superare ai treni centinaia di metri di altitudine senza usare neanche un metro di cremagliera. E senza penalizzare eccessivamente le prestazioni delle locomotive, a tutto vantaggio dei carichi trasportati.  

    Oggi un viaggio sulla Ferrovia Retica stimola soprattutto in chiave turistica. E di turisti sulla linea dell'Albula ne arrivano milioni, tutti trasportati in sicurezza dal treno rosso. Qualche ora di viaggio nel verde delle montagne svizzere, fra boschi e prati, fra fiumi e laghi, rilassa e attira. Lo spettacolo da finestrino non ha paragoni.

    Quel che molti non conoscono, invece, è lo spettacolo visto dalla cabina del macchinista. E' una visuale insolita, ma molto più completa perché ci permette di apprezzare il movimento sulle rotaie, l'incontro dei treni che si incrociano e il lavoro del conducente, spesso svolto senza apparente tensione, nella calma più assoluta. Un lavoro di grande responsabilità, al quale l'affidabilità dei mezzi della Ferrovia Retica regala un tocco di piacere in più che le immagini dalla cabina restituiscono allo spettatore.

    Un'ora di viaggio sulla linea dell'Albula appaga la vista e emoziona l'inconscio. Le cose belle vanno viste sempre!

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 60 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    104 - CHUR-ST. MORITZ SULLA RETICA - Landwasser e Filisur #1

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    Rieccoci sul "Trenino Rosso" della Ferrovia Retica: non sembri strano, ma se ci si deve innamorare di un treno, questo non può che essere fra i primi che rubano il cuore. Per tanti motivi, estetici e sentimentali. Senza nulla togliere a tanti altri treni e a tante altre ferrovie bellissimi e, comunque, da vedere e visitare.

    Torniamo a fare un viaggio sulla ferrovia che da Chur porta a Sankt Moritz. Lo facciamo questa volta in salita, fermandoci idealmente a metà percorso, ossia a Filisur. E lo facciamo a bordo di un impeccabile complesso ABe 8/12 "Allegra", che ormai è diventato una visione comune sulle rotaie della "Retica".

    Ci muoviamo da Chur osservando la fittissima rete di raccordi merci con binario a tre rotaie che serve importanti industrie svizzere, che prediligono il treno per lo spostamento di materie prime e prodotti. Non solo carri delle Ferrovie Federali, ma anche e soprattutto quelli della Retica. Un uso a "tutto tondo" del trasporto ferroviario che ha pochi esempi analoghi in Europa. Poi, dopo la diramazione della linea a  Reichenau-Tamins, ci inoltriamo verso la linea dell'Albula, Patromonio UNESCO dell'Umanità, che convenzionalmente si fa iniziare a Thusis.

    Iniziano le gallerie e il percorso si fa sempre più impervio. Superiamo le prime opere d'arte, superiamo anche il famoso viadotto di Solis e ci avviciniamo sempre più a Filisur. Poco prima dell'arrivo ci predisponiamo a godere del meraviglioso passaggio sul viadotto Landwasser, tutto in pietra, spettacolare realizzazione dei primi anni del Novecento: 65 metri di altezza sul fiume sottostante, in curva di soli 100 metri di raggio, a diretto contatto con la parete rocciosa opposta che viene affrontata con un ingresso in galleria, direttamente dal viadotto. Uno spettacolo unico!

    A Filisur il nostro treno tira il fiato. Ci aspettano gli elicoidali dell'Albula, che ci godremo nel prossimo DVD de La Grande Ferrovia!  

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2021.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    103 - DA RORSCHACH E RHEINECK - Le "piccole" dell'Appenzello

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    In Svizzera, al confine con la Germania, le Appenzeller Bahnen gestiscono due piccole linee molto particolari, del tutto differenti dalla storica rete AB che adotta ovunque lo scartamento ridotto da 1.000 mm. Sono due linee incorporate nel 2006, entrambe parzialmente a cremagliera sistema Riggenbach, che meritano un viaggio.

    Al mattino prendiamo posto in cabina sul treno che da Rorschach Hafen conduce a Heiden: un percorso poco consueto, che parte sulla riva del Lago di Costanza laddove, un tempo, i passeggeri dei battelli appena sbarcati trovavano questo treno in puntuale coincidenza. La nostra elettromotrice si comporta come un comune rotabile delle Ferrovie Federali a scartamento ordinario con l'alimentazione a 15 kV in corrente alternata monofase. Ma una volta percorse le poche centinaia di metri fino alla stazione principale di Rorschach le differenze vengono subito fuori: appena ripartiti si sale verso Heiden con rampe superiori al 90 per mille fra scenari suggestivi e, nel viaggio di ritorno, si ha modo di gustare il panorama del lago sottostante e della riva tedesca in lontananza. Il tutto con la proverbiale puntualità e comodità svizzera.

    Poi ci spostiamo a Rheineck, sulla linea verso Chur, dove una simpatica elettromotrice a due assi con scartamento di 1.200 mm. ci condurrà fino a Walzenhausen, simpatica località in quota assolutamente meritevole di una visita e di un soggiorno. Con questa simpaticissima ferrovia, che alla fine degli anni '50 ha preso il posto della vecchia funicolare mantenendone la notevole acclività, facciamo un viaggio assolutamente fuori dal comune, a fianco dell'anziano macchinista alle prese con i comandi manuali dell'attempato rotabile.

    Due esempi di come linee che altrove sarebbero già chiuse da tempo ancora oggi possono svolgere il loro ruolo, peraltro rivestendo un interesse particolare per gli appassionati!

    Il video, realizzato nel 2021, ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    102 - NEVE E STORICI SULLE FAL - Appulo Lucane d'altri tempi

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    Treni nella neve, treni nel paesaggio deserto: i treni delle FAL visti nelle difficoltà del gelo invernale e il treno storico delle FAL visto nello splendido ambiente rurale fra la Puglia e la Basilicata. Lo spettacolo, in entrambi i casi, è assicurato.

    Se i rigori dell'inverno vedono protagonisti i nuovissimi treni Stadler, nel paesaggio delle Murge le carrozze old time delle FAL sono l'ideale complemento per completare degli splendidi quadretti. Le immagini non mentono neanche in questi casi: niente di più bello che lasciarsi cullare dal lento incedere di un treno con carrozze più che centenarie sulla tortuosa linea interna delle FAL, fra campi appena seminati con quel grano duro che, germogliando, mesi dopo regalerà verdi panorami a perdita d'occhio.

    E' la ferrovia di una volta, replicata in chiave attuale, la cui visione provocherà nostalgie nel pubblico più attempato e creerà curiosità in quello più giovane. Perché amare le ferrovie vuol dire disporsi a conoscerle sempre meglio: ciò che i DVD de "La Grande Ferrovia", fondo, hanno come obiettivo finale!

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 55 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)


     

      

    101 - ST. MORITZ - KLOSTERS - Formidabile Retica #4

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    Ogni viaggio sulla Ferrovia Retica è un sogno. Col passare del tempo nella Collana de La Grande Ferrovia ci avvicineremo a percorrere ogni chilometro di questa speciale rete ferroviaria.

    Il percorso da Sankt Moritz a Klosters Platz non fa eccezione rispetto agli altri: è stupendo! Attraversa paesaggi dolci costeggiando il corso del fiume Inn, lo stesso che giunto nel suo scorrere a Sankt Moritz crea il lago sulle cui rive sorge l'esclusiva cittadina engadinese. La ferrovia si snoda sinuosa attraversando prati ordinatissimi, con lo sfondo costante delle montagne alpine. Supera lo scalo di Samedan, fra i più importanti della Retica, poi da Bever si indirizza decisamente verso nord lasciando alla propria sinistra il ramo che dà origine all stupenda linea dell'Albula.

    E poi una serie di stazioni e fermate che si susseguono in tutta tranquillità: Madulain, Zuoz, S-chanf, Zernez e infine Susch, oltre la quale con una deviata a sinistra il nostro treno viene instradato verso la Galleria della Vereina. Sono ben 19.042 metri di tunnel, in parte a doppio binario per consentire incroci dinamici dei convogli, con i quali nel 1999 si è ottenuto il collegamento di Klosters alla linea dell'Engadina. Qui il traffico è intenso, dato che ai normali treni delle linee afferenti si aggiungono le navette che ogni trenta minuti trasportano le auto dai terminal di estremità, permettendo così ai condicenti sensibili risparmi di tempo rispetto alla normale viabilità di superficie.

    Dopo poco più di un'ora raggiungiamo Klosters Platz, la stazione della nota località svizzera che già avevamo raggiunto nel DVD della Collana sulla Landquart-Davos Platz. Abbiamo viaggiato nella cabina dellla Ge 4/4 II, una locomotiva elettrica che ha fatto la storia della Ferrovia Retica, oggi quasi alla fine della sua carriera attiva.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    100 - SWISS TRAINS #3 - I treni del Canton Ticino

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    Con questo video, la collana La Grande Ferrovia raggiunge i 100 DVD. Un risultato insperato, che è frutto anche e soprattutto del gradimento riscontrato da questi DVD fra gli appassionati di "cose ferroviarie". 
    Un forte e profondo interesse che ha spinto a continuare nella proposta, che peraltro non termina qui. Altri DVD sono in preparazione per tutti coloro che li vorranno apprezzare!
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    Il Canton Ticino è il tema ferroviario del DVD n. 100: un scenario svizzero a pochi passi dall'Italia, ma molto diverso da quello nazionale che conosciamo benissimo con le sue luci ed ombre. In Svizzera il mondo ferroviario sembra diverso, migliore di quello a cui siamo abituati, soprattutto molto più vario. E di questa varietà il DVD si incarica di dare testimonianza.
    Fra Chiasso e Bellinzona, con una piccola digressione verso Locarno, il panorama ferroviario è attraente: oltre alle linee delle Ferrovie Federali Svizzere, fra cui la dorsale della linea del Gottardo recita la parte principale, le linee a scartamento ridotto della zona non sono di minor interesse. A Capolago si incontra subito la Ferrovia Monte Generoso, a Lugano c'è la Lugano-Ponte Tresa a dare prova di un servizio ferroviario locale di prim'ordine, e poi a Locarno non si può fare a meno di dare uno sguardo alla Locarno-Domodossola. Insomma, impossibile annoiarsi.
    In oltre settanta minuti di filmati transitano davanti a noi treni di ogni tipo: viaggiatori e merci, ma anche il treno soccorso svizzero attrezzato per gli interventi in galleria e altri treni insoliti poco conosciuti. Appostamenti ragionati a Lugano, Melide, Capolago Riva San Vitale e Maroggia-Melano regalano transiti da gustare con tranquillità.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    99 - ARTH-RIGI BAHN - Sulla veterana ARB 6 del 1911

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    Il Rigi è una delle montagne più belle della Svizzera. E anche una delle più facili da raggiungere, con due linee ferroviarie arditissime che giungono alla Vetta proveniendo da Vitznau e da Arth-Goldau. La prima linea l'abbiamo già documentata nel DVD n. 15 de La Grande Ferrovia, ora tocca alla seconda da Arth-Goldau. E lo abbiamo fatto con un'ospite d'eccezione!
    La Arth-Rigi Bahn è una linea a scartamento ordinario armata con la cremagliera sistema Riggenbach (in alcuni tratti sostituita con la Von Roll, perfettamente compatibile con l'altra) che si inerpica verso il Kulm con rampe del 220 per mille. E non lo fa da oggi, ma dall'inizio del Novecento: dapprima con trazione a vapore, poi con quella elettrica.
    Siamo saliti fino alla vetta con una composizione tipica di elettromotrice e rimorchiata pilota, ma nel viaggio di ritorno siamo stati ospitati a bordo di una vera e propria "vedette": la ARB 6, l'elettromotrice a cremagliera più anziana d'Europa ancora in esercizio. Una  macchina del 1911 con l'inusitato rodiggio a tre assi, munita di freno meccanico a vite e comandi di guida rivisti in chiave moderna, ma sempre con il profumo di tanti anni fa. 
    Lo spettacolo ci insegue durante tutto il filmato: nella tratta in salita, con la marcia impeccabile dell'attempato materiale degli anni '60. Poi in cima, con l'andirivieni incessante dei treni sulle due linee. E infine nella discesa sulla vecchia macchina, con l'impegnativo compito del macchinista chiamato a condurre il mezzo sulla trafficata linea, usando al meglio gli spartani ma efficaci sistemi di comando a bordo. Eccezionale, emozioni da non perdere per nulla al mondo. 

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 10 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

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    98 - LOCARNO-DOMODOSSOLA - La classica "Centovalli"

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    A Locarno la chiamano "Centovalli", a Domodossola "Vigezzina"; sono sempre gli stessi, indimenticabili chilometri di ferrovia a scartamento metrico che uniscono Svizzera e Italia lungo un percorso di montagna da favola. Curva dopo curva, galleria dopo galleria, viadotto dopo viadotto, questa linea non smette mai di sorprendere!

    Questa volta partiamo da Locarno: sulla riva del Lago Maggiore il clima è sempre mite, ma il nostro sarà un viaggio nella neve dell'inverno. Non ci vorrà molto a trovare il paesaggio imbiancato delle montagne. Siamo a bordo di un Vigezzo Vision che parte dalla stazione sotterranea di Locarno e dopo meno di tre chilometri sbuca in superficie, regalandoci il panorama alpino che aspettavamo.

    Per percorrere l'intera linea occorrono circa due ore, sul filo dei 30 km/h quasi ovunque e al massimo 60 km/h di velocità nei tratti più favorevoli. Per il resto, il paesaggio quasi incantato che attraversiamo è commentato solo dal suono ovattato degli interni del moderno elettrotreno, dalle controverse forme tozze ma di sicuro molto comodo ed accogliente.

    Un viaggio fuori dal comune. Vederlo dalla cabina, poi, è tutta un'altra cosa... 

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 117 minuti. Per averlo basta un clic!

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    97 - GRAVINA-BARI SULLE FAL - Come una volta nella neve

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    Lo scartamento ridotto è una realtà poco considerata in Italia: queste ferrovie, nate con tantissimi chilometri di sviluppo all'inizio del Novecento per servire in modo economico le comunità più isolate, nel corso dei decenni sono state letteralmente falcidiate dai tagli e dalle soppressioni. Oggi ne rimangono poche centinaia di chilometri in esercizio. Ma quasi sempre sono ferrovie di grande interesse.

    Abbiamo percorso le linee delle ex Calabro Lucane in lungo e in largo: abbiamo filmato quasi tutto, ci siamo innamorati di queste ferrovie con le rotaie a soli 950 mm. fra di loro. Per quanto possibile abbiamo scelto belle giornate per le riprese, ma anche con la neve lo spettacolo non manca: anzi, diventa uno spettacolo unico.

    Nel pieno inverno questa volta partiamo da Gravina in Puglia, spettacolare città delle Murge dove le Ferrovie Appulo Lucane da tempo hanno creato un capolinea intermedio ai tronconi che provengono da Bari E da Genzano di Lucania. Andiamo verso Altamura, qui congiungeremo il nostro complesso Diesel STadler con l'altro in arrivo da Matera e a comando multiplo ci inoltreremo sulle Murge imbiancate.

    Nei giorni precedenti la neve ha raggiunto metri di altezza, il servizio è rimasto sospeso e per liberare i binari è stata fatta arrivare via strada la fresa rotativa Rolba. Adesso possiamo viaggiare coccolati dalla neve sulle colline murgiane, al caldo del treno che ci protegge dai vari gradi sotto zero dell'esterno. Seguiamo questo viaggio nella temperatura rigida fino a Bari Centrale, dove la giornata invernale ci priva ormai quasi della luce, data l'ora tarda. Ma a noi va bene così, abbiamo assaporato l'inverno pugliese, non meno rigido talvolta di quello visto altrove. 

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 77 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    96 - GENZANO-GRAVINA SULLE FAL - Un viaggio d'altri tempi

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    Girare apparentemente nel nulla, lontano dai centri abitati, accompagnati solo dal suono della campagna e del treno che di tanto in tanto si affaccia sulle rotaie e segna la sua presenza. Provate ad andare fra Gravina in Puglia e Genzano di Lucania e per lunghi tratti questo spettacolo vi riempirà il cuore.

    Sulle colline fra Lucania e Puglia la pace e la tranquillità regnano sovrane. Viaggiare su un'automotrice delle Ferrovie Appulo Lucane riporta indietro nel tempo, e si ricorda la data sul calendario solo perché il suono che ci accompagna è quello di un motore Diesel e non avvertiamo odore di fumo e di carbone. Altrimenti saremmo davvero di molto indietro nel tempo.

    La M4 308 delle Ferrovie Appulo Lucane ferma solo a Irsina nel suo tragitto, per il resto viaggia lungo un percorso che ad ogni metro riporta indietro la mente. E il viaggio lento e tranquillo stimola i pensieri più belli per il viaggiatore senza fretta.   

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 57 minuti. Per averlo basta un clic!

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    95 - SWISS TRAINS #2 - I treni di montagna

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    Un bel viaggio per gli amanti della ferrovia: pieno di tante rotaie, tante cremagliere, tante montagne. Il massimo per un appassionato: treni ovunque, anche oltre i tremila metri di quota. Si può chiedere di più?

    Arriviamo a Zurigo e assistiamo ai passaggi dei treni nella stazione sotterranea dell'aeroporto e ai movimenti di tram vicino la stazione principale. Poi ci aspetta la regione della Jungfrau: a Brienz c'è la Zentralbahn che ci porta a visitare la Brienz Rothorn Bahn, poi col battello diamo uno sguardo al Grand Hotel di Giessbach con la curiosa funicolare che porta i clienti dall'imbarcadero all'albergo. E c'è spazio per la Schynige Platte Bahn, a Wilderswil, prima di spostarsi verso il Top of Europe.

    C'è tanto da vedere ancora, prima di raggiungere la quota più alta d'Europa dove arrivare in treno. Lauterbrunnen, Grindelwald e Wengen ci fanno vedere come un servizio ferroviario efficiente riesca a calamitare l'attenzione di milioni di visitatori l'anno. Poi saliamo fino a Kleine Scheidegg e da lì raggiungiamo Jungfraujoch. 

    Potrebbe bastare così, ma c'è tanto altro: da Lucerna arriviamo ai piedi della Ferrovia del PIlatus, poi ci godiamo le due ferrovie del Rigi che da Vitznau e Arth-Goldau portano fino in cima. Tanto, tanto, tanto da vedere: quasi due ore di pura ferrovia!

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 109 minuti. Per averlo basta un clic!

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    94 - SWISS TRAINS #1 - Il Paradiso dei treni

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    Andiamo in giro per treni, come sempre: ma dove? Nessun dubbio: il Paradiso dei treni lo troviamo in Svizzera! Che si cerchino  treni moderni, o vecchi, o lunghi, o piccoli, il posto giusto è sempre lo stesso. E non ci si pente mai di questa scelta!

    Il nostro giro inizia a Briga, all'uscita dalla galleria del Sempione. I binari sono dentro e fuori dalla storica stazione delle ferrovie federali: sulla piazza antistante i treni della Matterhorn Gotthard Bahn vanno ad Andermatt e a Zermatt, nei due sensi, e noi stiamo ad osservarli per un po' prima di salire in stazione ad osservare cosa passa (tanto, davvero tanto...) tra Sempione e Lötschberg. Gallerie e valichi, ferrovia di montagna. 

    Come quella che troviamo a Zermatt, ai piedi del Cervino, dove troviamo la Gornergrtbahn pronta a portarci ai 3.089 metri del suo capolinea e dove la stazioncina della MGB mostra il suo traffico incessante, tranquillo e ordinato. In fondo, qui si può giungere solo in treno e le auto con motore a scoppio non hanno diritto di residenza. La natura è tutelata, a Zermatt.

    Ce ne andiamo a Aigle, proseguendo sulla linea che dal Sempione porta a Ginevra; qui il traffico sostenuto sulla linea delle ferrovie federali incontra il traffico delle tre linee a scartamento ridotto di TPC che partono dal piazzale vicino alla stazione. Tutte linee che in parte proseguono lungo le strade cittadine di Aigle, quasi come un tram, spesso procedono per tratti a cremagliera con pendenze impressionanti e a metà percorso invertono il senso di marcia in una fermata di testa. Le linee per Leisyn, Les Diablerets e Monthéy sono dei gioielli che, nonostante l'incedere del tempo, sono state ammodernate e sono giunte a noi con tutte le carte in regola per svolgere degnamente un servizio di prim'ordine.

    E poi siamo a Montreux: bella, eccezionale cittadina sul lago di Ginevra. Andiamo a cremagliera verso Rochers-de-Naye oppure seguiamo la linea dle Goldenpass fino a Zweisimmen, in ogni caso respiriamo  aria di ferrovia vera. Ci facciamo ospitare a bordo delle lussuose vetture Pullmann del Goldenpass Classic e poi ci godiamo un altro viaggetto fino a Bex, dove un'altra ferrovia ci aspetta sulla piazzetta antistante la stazione delle SBB. E da Bex ci faremo il viaggetto di gran gusto verso Col-de-Bretaye.

    Passaggi incalzanti e continui, treni lenti e riposanti. E' il Paradiso dei treni.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 91 minuti. Per averlo basta un clic!

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    93 - LANDQUART-DAVOS PLATZ - Formidabile Retica #3

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    La rete della Ferrovia Retica è composta da numerose linee, ognuna con proprie caratteristiche, sulle quali val bene un viaggio. I treni, il paesaggio e l'atmosfera che si vivono a bordo e tutt'attorno sono indimenticabili. E spesso arrivare a destinazione equivale quasi a terminare di gustare il piacere del viaggio.  

    Da Landquart a Davos Platz si vive un pezzo della storia della Ferrovia Retica: una storia che parte nel lontano 1890, quando la società L.D. (dalle iniziali delle località capolinea della tratta) iniziò a gestire con le piccole locomotive a vapore della sua dotazione di rotabili questi impegnativi cinquanta chilometri di binario a scartamento metrico. Con il tempo gli assetti proprietari della ferrovia si modificarono e alla fine anche questo tronco entrò a far parte della Ferrovia Retica, beneficiando infine della trazione elettrica con alimentazione monofase a 11 kV.

    Guardando la linea dalla cabina, mentre il primo tratto partendo da Landquart è poco movimentato e permette agevolmente alle locomotive di raggiungere i 90 km/h, nel tragitto successivo il binario impegna notevolmente la trazione: fra la stazione di partenza e il culmine della linea si finiscono per superare i 1.100 metri di dislivello! La ferrovia assume caratteristiche da vera linea di montagna una volta superata Klosters, dove all'uscita affianchiamo anche l'imbocco della lunghissima galleria del Vereina. 

    Così, fra il tranquillo incedere del treno sulla tratta di fondovalle e la severa prestazione richiesta alla macchina nella parte finale, ci si gusta appieno il paesaggio montuoso della Svizzera, nel Cantone Grigioni: bello, limpido, pulito, luminoso e spettacolare. Dal treno, inutile dirlo, è meglio!

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 74 minuti. Per averlo basta un clic!

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    92 - I TRENI DI BARI - Ferrovie per tutti i gusti

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    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    Bari e dintorni: ferrovie e treni a volontà! A Bari le ferrovie sono di casa dal 1864, ma con quelle che furono costruite negli anni dopo Bari è diventata capolinea di altre numerose linee a vocazione regionale che collegano l'entroterra con la costa. Oltre ai convogli di Trenitalia, il panorama ferroviario barese è popolato dai treni delle Ferrovie del Sud Est e delle Ferrovie del Nord Barese, senza trascurare i binari a scartamento ridotto delle Ferrovie Appulo Lucane. 

    Un ordinato groviglio di rotaie, alcune nuovissime (come la "bretella" sulla Bari-Barletta di Ferrotramviaria che serve direttamente l'aeroporto), alcune (poche) dismesse dal servizio (come quella del porto di Bari). Rotabili di ogni genere, anche delle Imprese Ferroviarie private: come non menzionare i treni merci che GTS Rail e Ferrotramviaria (imprese baresi, non a caso) fanno circolare in Italia con capolinea nello scalo di Bari Lamasinata? 

    Riprese in sequenza continua, anche negli scali vicini a Bari: Modugno, Bitetto, Santo Spirito, sono tutte stazioni dove i passaggi dei treni si apprezzano con grande gusto. Un tripudio di E 444 "Tartaruga" agli ultimi giri di ruota ma sempre sugli scudi, servizi di ogni categoria (dai Frecciarossa ai Regionali), treni merci, invii di materiale, locomotive isolate e di riserva. Treni di giorno e treni di sera. Treni di alto livello su linee a semplice binario, prossime alla dismissione ma - contro ogni pronostico - ancora lì, a veder passare i treni.

    Quasi due ore di riprese con sequenza incalzante, con - ogni tanto - qualche ripresa tranquilla di "cose ferroviarie" che vale la pena di ricordare, come ad esempio ciò che rimane della vecchia Ferrovia Bitonto-Santo Spirito nei pressi della stazione attuale di RFI. Una panoramica pressoché completa della ferrovia a Bari. Treni per tutti i gusti.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 115 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

       

    91 - BARI-FOGGIA-SAN SEVERO - Con le Ferrovie del Gargano

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    Una galoppata sulla dorsale Adriatica delle ferrovie italiane costituisce sempre un viaggio interessante. E prima o poi con La Grande Ferrovia lo avremmo fatto. Eccoci qui a parlarne, infatti.

    Per questo viaggio abbiamo scelto un treno insolito ed un servizio insolito: l'ETR 330 di Ferrovie del Gargano impegnato con il Diretto 34650 sull'inusitato percorso Bari C.le-Ischitella, peraltro senza fermate (non-stop) fra Bari C.le e San Severo. Abbiamo saggiato le doti di velocista di questo complesso svizzero, costruito da Stadler, capace di raggiungere con docilità i 160 km/h di velocità massima con accelerazioni di tutto rilievo. E abbiamo potuto documentare questa tratta di circa 150 km, molto variegata e caratteristica. 

    Dalla partenza, possiamo ammirare gli impianti a nord di Bari, costeggiati dalle linee di Ferrotramviaria sulla destra e dagli scali merci di Lamasinata e Ferruccio; poi, in una prima parte del viaggio un po' rallentata dalla presenza in linea davanti a noi di un treno regionale (con fermate quasi ovunque...), attraversiamo in velocità tutte le stazioni della linea e poi, da Barletta in poi, possiamo liberarci del treno precedente e quindi macinare i chilometri di binario senza difficoltà.

    A Foggia, ci aspetta una sosta al segnale di protezione, poi accediamo al piazzale a bassa velocità. Rasentiamo il deposito delle Ferrovie del Gargano e infine ci lanciamo verso San Severo, che raggiungiamo in perfetto orario. Uno spettacolo ferroviario di prim'ordine!

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 97 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

     

    89 - CHUR-AROSA SULLA RhB - Formidabile Retica #1

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    90 - AROSA-CHUR SULLA RhB - Formidabile Retica #2

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    Conoscete Arosa? Incastonata nelle Alpi del Canton Grigioni, in Svizzera, Arosa è una località incantevole che vi accoglierà al meglio se vi giungete con il treno della Ferrovia Retica. Per il turista ordinario, l'arrivo ad Arosa è salutato con il laghetto appena fuori dalla stazione e il suo altissimo getto d'acqua, sullo sfondo delle montagne alpine; per l'appassionato, il viaggio fra Chur (Coira) e Arosa è un'esperienza da ricordare con tanta cura. 

    Partire da Chur vuol dire riscoprire il piacere di viaggiare per qualche chilometro sulle strade cittadine, più o meno come se il treno fosse un vero tram: in Svizzera questa esperienza è ancora presente in diverse realtà e quel modo di viaggiare ci porta indietro nel tempo, nelle epoche in cui le rotaie annegate nel selciato stradale erano un simbolo di progresso. Il treno si muove dal piazzale esterno della stazione di Chur e poi prosegue verso la periferia, rispettato dagli automobilisti; poi inizia la salita con rampe del 60 per mille, severissime e rese ancora più ardue dalle frequenti curve e controcurve con raggio molto stretto. 

    Il paesaggio dei boschi e delle valli si alterna, ordinatissimo e pulitissimo, così come si susseguono le piccole stazioni. Un viaggio tranquillo che a Langwies ci permette di attraversare il vicino profondo avvallamento mediante il famoso viadotto in calcestruzzo con campata unica ad arco, opera d'arte di grande importanza costruita nel 1912 e tuttora in condizioni di conservazione eccellenti.

    Terminato lo spettacolare transito, più avanti ci fermiamo a Litzirüti, dove attendiamo il treno incrociante osservandolo mentre percorre gli stretti tornanti descritti dalla linea per perdere quota dolcemente e giungere così sul binario a fianco al nostro. Poi ripartiamo e, a nostra volta, guadagnamo quota per avvicinarci ad Arosa, che alla fine raggiungiamo poco oltre l'ultima galleria del percorso, costruita proprio sotto l'abitato della cittadina.

    Il treno fa manovra in stazione, il complesso Stadler ABe 8/12 "Allegra" si muove per riportarsi in testa al piccolo convoglio composto da tre carrozze di tipo ordinario; bastano pochi minuti per essere nuovamente in marcia per il ritorno. Osservare il viaggio dall'angolatura opposta ci permette di scorgere altri panorami, quasi fossimo in marcia su una linea diversa: ritroviamo i punti fondamentali già percorsi in precedenza e dopo quasi un'ora di viaggio siamo di nuovo a Chur, con i suoi binari annegati nell'asfalto dei viali cittadini. 

    Abbiamo viaggiato osservando il percorso con gli occhi del macchinista: una visuale privilegiata, non per tutti!

    I DVD video, realizzati nel 2019, hanno  la durata di 67 minuti ciascuno. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    88 - APPENZELLER BAHNEN - Gossau-Wasserauen #1

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    DVD English version: click below!

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    La rete svizzera delle Appenzeller Bahnen, suddivisa fra i Cantoni di Appenzello e di San Gallo, riserva tante sorprese perché è inusualmente varia e attraversa - come spesso accade in Svizzera - paesaggi fantastici. E cercheremo di documentarla in gran parte con i DVD de La Grande Ferrovia.

    Partiamo con la linea fra Gossau e Wasserauen, una trentina di chilometri a scartamento metrico dove si respira la Svizzera a pieni polmoni. Un'andata e ritorno nel verde intenso del paesaggio incontaminato, dove i centri abitati sono piccoli e non invasivi, dove la ferrovia si snoda quasi con naturalezza al fianco delle strade, dove i treni che si succedono con orario cadenzato offrono un invidiabile servizio di prim'ordine.

    Lasciamo Gossau, vicino allo scalo SBB, mentre un'anziana elettromotrice sta manovrando dei carri per lavori all'armamento e su un tronchino ci saluta la "carrozza-bistrò" che attende di essere aganciata a un treno storico rievocativo. Sul moderno complesso Stadler delle AB seguiamo la linea verso sud incontrando Herisau, nei pressi dello scalo della Südostbahn (SOB), e poi proseguiamo con decisione.

    A Urmäsch la linea percorre un larga curva a 180° che permette ai binari di snodarsi sul versante opposto della valle mentre il tracciato volge verso ovest; più tardi ci troviamo a Appenzell, principale centro della zona e capoluogo cantonale. Ci lasciamo a sinistra la linea verso San Gallo e Trogen e procediamo con gli ultimi chilometri verso il capolinea di Wasserauen, dove ci potremo concedere solo una breve sosta per il cambio banco. Si riparte subito per il viaggio di ritorno, bello come quello di andata.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 107 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

      

    87 - I TRENI DI ROCCHETTA - La ferrovia da salvare

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    Rocchetta Sant'Antonio è al crocevia fra Puglia, Basilicata e Campania, un piccolo comune nei cui dintorni esiste una favolosa stazione ferroviaria, quella di Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia. Una stazione nel nulla, diremmo oggi, creata sulla sponda dell'Ofanto tanto tempo fa (si chiamava Ponte Santa Venere in origine) come stazione di corrispondenza fra le linee ferroviarie per Foggia, Potenza, Spinazzola e Avellino. Con una conformazione singolare, a "U", e i treni che passano da una sponda all'altra del fiume, con percorsi inusitatamente paralleli!

    Una stazione grande, Rocchetta un tempo era davvero uno scalo importante. Scalo merci e ampia rimessa, a Rocchetta le locomotive a vapore facevano accudienza e si potevano rifornire di acqua, quella attinta dal fiume che passava vicino. Un punto strategico, questo era Rocchetta.

    Poi il declino, quello che si è visto in tante stazioni: niente più merci, pochissimi treni viaggiatori, poi la chiusura di alcune linee, come quella per Avellino. E verso Spinazzola la linea oggi termina a San Nicola di Melfi, a pochissimi chilometri da Rocchetta, e si mantiene in esercizio solo con il consistente traffico merci per lo stabilimento Fiat/SATA.

    I binari di Rocchetta Sant'Antonio e delle linee "dimenticate" che vi fanno capo rapiscono il cuore dell'appassionato. I treni di bisarche trainati dalle anziane D 445 e D 345 in doppie trazioni ansimanti sono uno spettacolo raro da ripetere altrove, così come le automotrici attempate che passano da Rocchetta e ormai non fanno nemmeno la fermata, tanto non c'è più nessuno ad attendere il treno, né esistono più le coincidenze con le altre linee.

    E poi rapiscono il cuore anche gli scali abbandonati o quasi della linea per Avellino, ora percorsi solo dai treni storici, e di Spinazzola, dove si è fatto appena in tempo ad immortalare gli ultimi passaggi di treni sotto il portale di ingresso con i segnali ad ala perfettamente funzionanti. Immagini che faranno la storia della ferrovia.

    Il video, realizzato nel 2020, ha la durata di 57 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2020.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

    85 - AREZZO-PRATOVECCHIO STIA - La ferrovia del Casentino #1

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    86 - PRATOVECCHIO STIA-AREZZO - La ferrovia del Casentino #2

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    La ferrovia del Casentino, che conduce da Arezzo a Pratovecchio Stia, è una fra le più interessanti della Toscana. Gli appassionati lo sanno e sono in molti a fare tappa qui durante i safari fotografici. L'unico problema è l'imperversare dei vandali che devastano le fiancate dei treni, vero deterrente per le foto. Ma i treni "puliti" ci sono e qualche salutare passeggiata "per treni" non può mancare.

    Su questi binari le particolarità di rilievo sono tante: dalla cabina possiamo scorgere alcuni raccordi in piena linea che lavorano ancora o che nel recente passato sono stati molto frequentati (Colacem, Baraclit), così come uno sguardo nel piazzale delle OMS di Porrena ci ricorda quanti mezzi sono stati ristrutturati in queste officine (ultimo in ordine di tempo, l'"Arlecchino" ETR 250 commissionato da Fondazione FS). 

    Al resto provvede il dolce paesaggio toscano che osserviamo sia all'andata verso il Monte Falterona, che al ritorno, mentre volgiamo daccapo lo sguardo verso Arezzo. A Pratovecchio Stia siamo quasi in Romagna, abbiamo fatto meno di 50 chilometri ma di fatto siamo ai margini della Toscana. Nelle due ore di viaggio fra andata e ritorno abbiamo saziato la nostra vista di paesaggi ferroviari di indiscusso valore.

    I DVD video, realizzati nel 2019, hanno  la durata di 67 minuti ciascuno. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

       

    84 - AREZZO-SINALUNGA - La ferrovia della Val di Chiana

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    Quando si va in Toscana si hanno grandi aspettative; quando si va in Toscana alla ricerca di linee ferroviarie secondarie l'imperativo è visitare le ferrovie di Arezzo. Perché queste linee hanno un grande valore storico e al loro interno conservano cimeli perfettamente funzionanti, tant'è che si può affermare che talora su queste linee si viagga su mezzi storici. E non solo però, visto che mezzi moderni ce ne sono tanti.

    Nel DVD 84 viaggiamo con andata e ritorno sulla ferrovia della Val di Chiana, che conduce a Sinalunga; una linea che ci permette di assaporare il paesaggio collinare toscano, le campagne appena lavorate per la prossima semina, le cittadine con tanta storia poco distanti dai binari. E lungo la linea incontriamo scali ben tenuti, anche se da tempo non più presenziati, con tanti vecchi carri e carrozze accantonati sui binari secondari. Veicoli che hanno fatto la storia delle ferrovie, che ora attendono non si sa bene quale futuro.

    Noi viaggiamo su un "Elfo" di TFT, analogo ai "Minuetto" di Trenitalia; un viaggio tranquillo ma con intermezzi particolari: capita spesso (come è accduto a noi) di avvistare caprioli o lepri in mezzo ai binari, così come non capita invece spesso altrove di passare a fianco di locomotive E 626 ex FS mantenute benissimo anche se non più usate (ma a Monte San Savino si può!). E, non dimentichiamolo, appena fuori dalla stazione di Arezzo RFI attraversiamo quel museo a cielo aperto che è lo scalo di Arezzo Pescaiola, dove i mezzi storici la fanno da padrone.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di ben 97 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

       

    83 - IL COCCODRILLO DELLA RETICA - Nella cabina del 414 RhB

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    I "Coccodrilli" sono una leggenda delle ferrovie. Niente a che fare con i feroci e pericolosi rettili, ovviamente, stiamo parlando delle famose locomotive che, specialmente in Svizzera, hanno fatto la storia della trazione elettrica sulle difficili linee di montagna.

    I Ce 6/8 delle Ferrovie Federali furono famosi perché sin dal 1919 permisero di  superare le aspre rampe del Gottardo; nel loro piccolo i Ge 6/6 I della Ferrovia Retica resero possibile il traino dei pesanti treni sulla linea dell'Albula iniziando l'epoca della trazione elettrica e la decadenza di quella a vapore sulla RhB.

    Alla veneranda età di novanta anni, la Ge 6/6 I 414 (assieme alla gemella 415) continua a svolgere normale servizio di linea. Sembra quasi impossibile, ma sulla Ferrovia Retica l'impossibile non esiste. Così, fra Davos Platz e Filisur durante l'estate due coppie dei treni ordinari sono svolti con materiale storico e al loro traino provvedono i "coccodrilli" della Retica.  

    Sono macchine che resero più "pulito" il mestiere del macchinista, rendendo inutile la fatica fisica del fuochista, un tempo chiamato a spalare tonnellate di carbone nel forno delle locomotive a vapore. Visto con gli occhi odierni, tuttavia, il compito del macchinista di una Ge 6/6 I non è proprio di tutto riposo!

    La Grande Ferrovia vi porta nella cabina del Coccodrillo: da Davos Platz a Filisur la linea è in discesa, ma il macchinista ha il suo bel da fare fra la manovra del combinatore davanti al banco e le regolazioni continue con le maniglie sul banco. E poi il dosaggio della frenatura, l'attenzione alla linea e le segnalazioni con il caratteristico fischio. Non proprio una passeggiata: se pensiamo alle levette o ai joystick delle locomotive più moderne comodamente azionati stando seduti su una comoda poltoncina, il macchinista ritto in piedi davanti al banco di comando del Coccodrillo riporta senza dubbio ai tempi epici delle ferrovie di montagna! Un DVD davvero mozzafiato!

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 57 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90  (per l'estero € 21,90)

    82 - ISILI-DOLIANOVA - La secondaria sarda #2

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    81 - CAGLIARI-ISILI - La secondaria sarda #1

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    Il mondo ferroviario sardo è un mondo a parte; lo è per la storia di queste ferrovie, travagliata e non immune da problemi e fallimenti di grandi progetti (basti pensare alla vicenda dell'elettrificazione della "dorsale"), lo è anche per la particolarità dell'isola. Ma è un mondo ferroviario bellissimo.

    La tormentata orografia dell'isola favorì storicamente la nascita di linee a scartamento ridotto, molte delle quali oggi non esistono più. Di quelle ancora rimaste con i binari al loro posto, alcune hanno solo un traffico turistico prevalentemente estivo, altre - non molte in verità, sono rimaste ancora aperte al traffico ordinario. E siamo andati a viaggiarci su e a riprenderne i tratti distintivi, sempre in cabina, sempre "con gli occhi del macchinista".

    Per andare da Cagliari a Isili si usa ancora il treno. Ci ospita la ADe 94 che ha ormai una pluridecennale esperienza su queste rotaie, spesso aiutata dalle analoghe automotrici degli anni '50 ancora in servizio. Saliamo a Cagliari San Gottardo, dove la linea ferroviaria fa da alcuni anni capolinea, e ci muoviamo sotto un'insolita linea elettrica di alimentazione di tipo tramviario, che serve al tram di Cagliari per raggiungere il proprio capolinea di Settimao San Pietro. Siamo su uno dei pochi casi italiani di tram-treno, insomma.

    Ci inoltriamo nell'entroterra sardo, in una bellissima giornata estiva che tuttavia ci tormenta regalandoci più di 40 gradi all'ombra, così creando anche qualche problema al binario che talora deve essere affrontato quasi a passo d'uomo a causa di leggere deformazioni dovute alla dilatazione delle rotaie. Lasciato il tratto elettrificato la linea si avvale di numerose varianti che col tempo ne hanno reso più agevole il percorso, rettificando le strette curve del traccito originale e permettendo alla nostra ADe di "correre" a 70 km/h fra le tantissime querce e l'erba secca sul terreno. 

    A Mandas la linea dovrebbe diramarsi con la deviazione verso Arbatax, ma il vecchio binario verso il Tirreno è fra quelli che vedono solo traffico turistico; proseguiamo verso Isili su un finale di linea senza tempo, salutando i tanti assuntori che ancora provvedono a chiudere "a catena" i tanti passaggi a livello ancora presenziati lungo il tragitto. A Isili, dove ci fermiamo per ritornare subito indietro, la linea prosegue verso Sòrgono, ma il vecchio tratto è chiuso al servizio ordinario. Nella calura tra poco ripartiremo, portandoci un po' di insolita Sardegna nel cuore. 

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 105 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    79 - AOMC DA AIGLE A MONTHÉY - Transports Publics du Chablais #1

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    80 - AOMC DA MONTHÉY A AIGLE - Transports Publics du Chablais #2

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    Passando per ferrovia dalla stazione di Aigle, sulla linea che da Briga porta a Ginevra prima di costeggiare il Lago Lemano, si nota uno scalo laterale al fabbricato della stazione armato con binari a scartamento ridotto. E' il capolinea di tre delle quattro linee TPC (Transports Publics du Chablais): quella verso Leysin (descritta nel DVD 30 de La Grande Ferrovia), l'altra verso les Diablerets (oggetto dei DVD 47 e 48) e infine quella che conduce a Ollon, Monthey e Champéry, ossia la linea un tempo chiamata AOMC dalle iniziali dei principali centri attraversati.

    I DVD 79 e 80 descrvono proprio quest'ultima linea, in due viaggi (un'andata e un ritorno) compiuti dopo il rinnovamento che ha modificato la tensione di alimentazione della rete innalzandola dagli originari 850 Vcc a 1500 Vcc e, cosa più importante, ha eliminato la cremagliera sistema Strub sostituendola con quella Abt comune anche alle altre linee TPC.

    La linea parte da Aigle affiancando i binari delle Ferrovie Federali svizzere e poi si distacca da essi quasi in corrispondenza del deposito sociale; dopo aver toccato Ollon, il tragitto piega decisamente per attraversare la valle del Rodano e punta decisamente verso Monthey, dove la ferrovia si trasforma quasi in una tramvia a lato delle strade cittadine, come nella migliore tradizione svizzera.

    A Monthey il treno si ferma in una stazione di testa, pronto ad eseguire il regresso per proseguire verso Champèry; è qui che iniziano le tre sezioni consecutive di cremagliera che, con rampe in pendenza del 135 per mille, consentono di inerpicarsi sul costone della montagna e raggiungere la tranquilla e deliziosa Champèry, appena ai piedi della funivia che ci porterà - volendo - oltre i 2000 metri di quota.

    E' un viaggio che presto avrà sapore di storia, dato che nei progetti sociali è previsto l'abbandono della tratta urbana di Monthey e la sua sostituzione con un tratto interrato, meno soggetto a problemi con la viabilità ordinaria ma - inevitabilmente - meno affascinante e romantico.

    I DVD video, realizzati nel 2019, hanno  la durata di 62+58 minuti. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

     

      

    78 - I TRENI DI ASCEA - Immagini dalla Tirrenica

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Ascea è un bellissimo comune del Cilento la cui località marina ospita una fermata di RFI, un tempo stazione con binari di scalo, sulla linea Tirrenica Meridionale. Ascea ospita anche un sito archeologico, il parco di Elea-Velia, annoverato nel Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Storia, cultura e treni: c'è di meglio?

    I paesaggi cilentani attorno alla dorsale tirrenica sono di una bellezza estrema, i passaggi ferroviari al loro interno sono irresistibili: e il panorama di mezzi che popola questa linea non delude mai. E allora un set per le riprese va allestito, senza dubbi!

    Nel DVD le riprese si alternano: quelle girate ad Ascea con le altre eseguite nella vicina stazione di Omignano-Salento, senza dimenticare quelle fantastiche eseguite dall'interno degli scavi di Velia. Le immagini dei treni che passano accanto alle rovine della cittadina della Magna Grecia fanno molto effetto!

    Sulla Tirrenica passa di tutto: lunghi merci di bisarche provenienti dalla SATA di San Nicola di Melfi e diretti al porto di Gioia Tauro si alternano agli umili Regionali e agli Intecity, Frecciabianca, Frecciargento fra Roma e la Calabria (anche la Sicilia per gli IC). Ma non mancano i treni di servizio durante l'interruzione delle linee: ad esempio, due carri spinti da un simpaticissimo Köf a due assi ultrasettantenne oltre a carrelli vari e locomotive isolate. E tantissimo altro: di tutto di più, come si diceva una volta.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 54 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    77 - ATMOSFERE A SUD EST #2 - Fra Valle d'Itria e barese

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

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    Tra Bari e Martina Franca il paesaggio si modifica spesso e assai rapidamente; la ferrovia è uno degli strumenti che legano queste bellissime zone. Sin dalla nascita delle linee che percorrono queste terre, all'inizio del Novecento, i binari sono stati una presenza molto discreta, insinuandosi fra vigneti e oliveti senza far "rumore" e poi inerpicandosi sulle colline della Valle d'Itria per lambire le bellissime cittadine di Alberobello, Locorotondo e Martina Franca. 

    Poi, dal 2014, l'avanzamento del progetto di elettrificazione delle linee FSE ha popolato il tragitto con gli impianti per l'alimentazione da linea aerea. E la ferrovia si è vista un po' di più. Ma proprio il materiale rotabile con azionamento elettrico non si è visto praticamente mai, dato che quel progetto di elettrificazione ha subito rallentamenti e anomalie di ogni tipo. Un'altra storia di cui è inutile ora parlare, nella speranza che le cose si sistemino.

    Le immagini del DVD, riprese anche grazie alla preziosa collaborazione di Gabriele Lepore, partono proprio dalle tratte FSE prive di linea di contatto, quelle dell'area martinese prima dell'inizio dei lavori e le altre del barese, fra Capurso e Triggiano, che sono state per lungo tempo in stand-by in attesa dell'inizio dei lavori di interamento delle stazioni, avviati nel 2019.

    Le riprese da terra sono varie e di notevole importanza storica: le prove sotto linea aerea a Noicattaro per i collaudi effettuati con le elettromotrici di Ente Autonomo Volturno appositamente noleggiate, il recupero dei rotabili storici, i transiti in stazione sotto l'inconsueta neve nel barese. E poi tanti treni delle FSE, con praticamente tutti i mezzi in uso (propri e noleggiati), una parte dei quali oggi tolti dal servizio. Un DVD da godere con calma.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 62 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

       

    76 - CHUR-DISENTIS MUSTÉR - Nel nord dei Grigioni

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Le Ferrovie Retiche - si sa - attraversano in lungo e in largo il Canton Grigioni della Svizzera e ovunque regalano al viaggiatore scorci di paesaggio bellissimi e indimenticabili. Non fa eccezione alcuna linea, lo spettacolo è assicurato in ogni caso. E non fa eccezione neanche il ramo fra Chur e Disentis-Mustér.

    Partendo da Chur (Coira) già capiamo che non percorreremo una linea quasiasi. La stazione principale del capoluogo grigionese vede il passaggio delle RhB e dellle SBB; queste ultime a Chur fanno il capolinea del binario proveniente da Landquart. Come fare per raccordare le numerose industrie che si trovano a sud di Chur? Semplice: si trasforma per numerosi chilometri uno dei binari RhB a doppio scartamento!

    Così, partendo da Chur, percorriamo questo doppio binario sulle rotaie a sinistra, tre in questo caso per consentire il passaggio dei mezzi a scartamento ordinario. Ma attenzione: le tre rotaie rimangono anche nei raccordi industriali, in modo da consentire la movimentazione die carichi anche sui treni merci RhB. In Svizzera è così: dove c'è treno c'è movimento, a precindere da scartamenti, alimentazioni o altro.

    A Reichenau-Tamins la linea si dirama: noi percorriamo il tratto verso destra, mentre a sinistra si svincola il binario verso l'Albula. E ci inoltriamo nelle vallate dei Grigioni incrociando treni in senso opposto quasi ovunque, tanto è fitto il servizio RhB su questa linea. Fra raccordi in linea ancora ben attivi e spettacolari passaggi a mezza costa lungo le rive dei fiumi, dopo quasi un'ora e mezzo di viaggio possiamo intravedere Disentis-Mustér con la sua imponente abbazia e la trafficata stazione. 

    Potremmo continuare con i treni della MGB verso Andermatt e Brig, ma lo faremo un'altra volta. Ci basterà per il momento il ricordo di un viaggio di altissimo livello turistico sulle RhB! 

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 92 minuti. Per averlo basta un clic!

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    75 - ST. MORITZ-CHUR SULLE RHB - Da Filisur a Chur #2

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Sulle Ferrovie Retiche non ci si stanca mai. E queste ferrovie ricambiano sempre l'attesa, regalando momenti di viaggio da non dimenticare: dopo trent'anni e più di esperienze su questi binari, le affermazioni che precedono sono più che verificate!
    Il DVD 75 è la naturale prosecuzione del precedente, dalla stazione di Filisur dove ci siamo fermati per la coincidenza con i treni che proseguono sull'altra linea per Davos Platz. Non si fa in tempo a partire che già il passaggio sul famoso viadotto Landwasser giustifica immediatamente il viaggio.
    Il nostro treno esce dalla galleria che sbocca direttamente dalla parete verticale della montagna e i binari si incanalano sul viadotto in curva, altissimo sul fondo valle dove scorre il fiume con lo stesso nome.
    E poi si prosegue verso Tiefencastel e Thusis, in un paesaggio di montagna incontaminato la cui altitudine va diminuendo progressivamente. A Reichenau-Tamins osserviamo l'affiancamento della linea che proviene da Disentis-Mustér e poi andiamo oltre su un inusitato doppio binario a scartamento ridotto/ordinario. Sì, perchè il binario sulla nostra destra è inopinatamente a doppio scartamento per diversi chilometri al fine di servire i numerosi insediamenti industriali, tutti rigorosamente raccordati alla ferrovia.
    La Svizzera è un mondo ferroviario d'alto livello. I DVD de La Grande Ferrovia sono qui a testimoniarlo!

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    74 - ST. MORITZ-CHUR SULLE RHB - La Ferrovia dell'Albula #1

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    La Ferrovia dell'Albula è uno di quei capolavori su rotaia che almeno una volta nella vita va visitato. Non è difficile fare un viaggio su quei binari, più insolito è vedere lo spettacolo dalla cabina. Ma per questo c'è ovviamente La Grande Ferrovia.
    Il carosello di viadotti e gallerie elicoidali serve a superare il dislivello di diverse centinaia di metri fra Sankt Moritz (m. 1.785 s.l.m.) e la valle dell'Albula, poi la ferrovia da Filisur continuerà per raggiungere in ultima analisi Coira (Chur). Un viaggio complessivo di meno di cento chilometri altamente attrattivo, da non perdere assolutamente.
    Nel video partiamo da Sankt Moritz a bordo di un moderno "Allegra" ABe 8/12 delle RhB, indirizzandoci sulla linea alimentata a 11 kV verso Celerina e poi Samedan. Seguiamo le varie coincidenze tra i treni delle diverse linee e poi ci infiliamo sulla linea dell'Albula con una decisa curva, fin dentro l'omonima lughissima galleria, della quale sono in corso i lavori di sostituizione con una "canna" più moderna e attrezzata. Tra Preda e Bergun l'intrico di binari sui vari versanti delle montagne è tutto da vedere: non si fa in tempo a raggiungere un tratto di linea che già si vede da qualche parte, nella stessa inquadratura, il binario già percorso e talora anche quello che percorreremo.
    Via così, fino a Filisur, dove le nostre telecamere si prendono una breve pausa. Quanto basta per attendere il successivo DVD, che ci racconterà del percorso successivo fino a Chur.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 62 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

       

    73 - IN TRENO AL FIORE DI PIETRA - La Ferrovia Monte Generoso

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    La Ferrovia Monte Generoso è uno di quegli esempi a pochi metri dal confine italiano che può servire a ricordare come sia importante preservare un'infrastruttura turistica di prim'ordine; una ferrovia di montagna che nel tempo ha attraversato molte turbolenze, diverse volte a rischio di chiusura e di smantellamento, che però è ancora lì, dal 4 giugno 1890, a svolgere un servizio turistico invidiabile.

    Anche se sono serviti quattro anni di lavori, durante i quali la ferrovia non ha svolto il servizio per il pubblico, sulla Vetta è risorto il fabbricato viaggiatori con ristoranti e belvedere: oggi viaggiare verso Generoso Vetta vuol dire porsi a cospetto del "Fiore di Pietra", la struttura progettata dall'archistar mendrisotto Mario Botta (lo stesso che ristrutturò il Teatro alla Scala di Milano alcuni anni fa) che troneggia imponente appena scesi dal treno.

    Il Percento Culturale Migros che è proprietario della struttura non ha proprio badato a spese, e il risultato si vede. Siamo alla terzo edificio sulla Vetta, dopo la prima costruzione in stile Liberty d'origine e il più anonimo albergo-ristorante degli anni '70. Da qualche mese frequentare la Ferrovia Monte Generoso vuol dire prepararsi a vivere un'emozione in più.

    Il nuovo DVD de La Grande Ferrovia vi porta in viaggio da Capolago-Riva San Vitale, ma vi offre prima di tutto la possibilità di curiosare nelle officine e nel deposito, osservando la storica locomotiva a vapore n. 2 del 1890 che ancora svolge servizio turistico d'estate assieme alle carrozze con sovrastruttura aperta. Poi ci si inerpica verso San Nicolao, Bellavista e Generoso Vetta gustando il panorama illuminato da una splendida giornata di sole.

    Prima di ripartire, un lungo sguardo alle vedute che ci regala il Monte Generoso verso le Alpi e verso la pianura padana, spaziando con l'occhio fino a  Milano e anche oltre. E poi il riposante viaggio verso il Lago di Lugano, tranquillo e sereno come all'andata. Il tutto con inquadrature dalla cabina, sul banco di comando e all'interno dell'elettromotrice Bhe 4/8 che ci ha amorevolmente cullato da mattina a sera. 

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 92 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    72 - PUTIGNANO-BARI VIA CASAMASSIMA - La "Succursale" FSE del barese

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

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    Come tutte le linee delle odierne FSE anche la Bari Centro-Putignano via Casamassima ha una storia più che centenaria; nata dalla breve vicenda delle "Ferrovie Sussidiate", quasi subito fallite per i notevoli debiti contratti per costruire le linee del barese che giungono ancor oggi fino a Locorotondo, transitò sotto il controllo della famiglia Bombrini che, partendo invece dalle linee del leccese oggi FSE, a metà del 1933 acquisì la gestione di tutti i 473 km della rete del sud-est pugliese. 

    Vale la pena anche di dire che, come tutte le linee restanti della rete, anche questo tronco ha subito i duri contracolpi del dissesto FSE manifestatosi in tutta la sua virulenza pochi anni fa. Ciò nonostante, è risultato il primo ramo ferroviario della rete a ricevere il nuovo armamento "pesante" da 60 kg/m e - probabilmente - sarà anche il primo a vedere i nuovi treni a trazione elettrica che dovrebbero modificare il panorama FSE d'ora in poi. Sempre che, nel futuro, il marchio FSE coninui ad esistere. Altro scenario che sarà interessante verificare...

    La linea viene raccontata con il solito stile dei DVD "cab ride" de La Grande Ferrovia, iniziando il viaggio in cabina a Putignano e proseguendo verso le varie fermate che si susseguono lungo il tragitto. Il notevole traffico, che sconta le limitazioni di velocità connesse all'assenza del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT) e la presenza di alcuni attraversamenti ancora protetti con i vecchi passaggi a livello comandati a filo, è comunque sostenuto. A riprova di ciò, gli incroci con gli altri treni provenienti in senso inverso sono frequenti così come ancora significativa è la frequentazione dei treni.

    Il nostro ATR 220 ci accompagna così verso i sobborghi del barese e, dopo aver superato lo scalo di Mungivacca, giunge a Bari Sud Est e infine al paraurti terminale di Bari Centro, dove la corsa termina nei paraggi del "quadrilatero murattiano". Un viaggio comodo, che meriterebbe la velocità perduta con il tempo e che - si spera - quanto prima si possa recuperare.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 82 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

      

    71 - BOB BERNER OBERLAND-BAHN - Da Grindelwald a Lauterbrunnen

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Con i DVD precedenti abbiamo assaporato la delizia delle ferrovie svizzere di montagna nell'Oberlap Bernese: Jungfraubahn (DVD 68) e Wengernalpbahn (DVD 69 e 70)  sono due giganti del trasporto in quota sullo scartamento ridotto. Ma a Kleine Scheidegg, Lauterbunnen, Grindelwald e Jungfraujoch non è possibile arrivare se non si percorrono prima le due linee della BOB Berner Oberland-Bahn.

    E le vediamo in questo DVD, dove riprendiamo i viaggi sullo scartamento 1.000 mm (armato a tratti con cremagliera Von Roll) dei treni giallo-blu che sfiorano i 100 km/h nel tratto di pianura che porta da Interlaken alla stazione di diramazione di Zweilütschinen, per poi procedere con più tranquillità sulle due linee che da quest'ultima stazione si dividono verso Grindelwald e Lauterbrunnen.

    Il primo viaggio lo faremo da Grindelwald scendendo verso Interlaken Ost, il percorso più lungo dei due appena detti: appena partiti il treno ingrana con le sue ruote dentate sulla cremagliera che lo accompagnerà sulla ripida discesa fino a incrociare più avanti con il treno ascendente e poi, dopo un altro tratto a cremagliera, si "lancia" a 65 km/h fino alle porte della stazione di diramazione, dove attende il treno da Lauterbrunnen che si aggancia subito dopo in coda.

    I treni si inoltrano accoppiati verso il capolinea in una stupenda e lunghissima composizione di 12 casse, adesso composta con i nuovi rotabili Stadler che da poco hanno sostituito le pur efficienti elettromotrici di tipica fattura elvetica seguite dalle consuete carrozze a carrelli.

    Da Interlaken Ost si riparte in senso inverso, lasciandosi alle spalle i treni della BLS, FFS e ZentralBahn che qui sono di casa. A Wilderswil incontriamo i simpaticissimi treni della Schynige Platte Bahn, che giungono in stazione con le tipiche composizioni di una locomotiva elettrica quasi centenaria a valle di due carrozze trattenute in discesa. A Zweilütschinen la scena della manovra vista all'andata si ripete, questa volta per dividere le due composizioni. La nostra è quella di testa che prosegue tranquillamente impegnando due sezioni di cremagliera in sequenza, prima di fermarsi a Lauterbrunnen e consentire agli entusiasti viaggiatore di proseguire per Wengen e le altre destinazioni della WAB, oppure di salire a Grütschalp con la funivia e percorrere la linea per Mürren.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 62 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    69 - WENGERNALPBAHN #1 - Da Grindelwald a Kleine Scheidegg

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    70 - WENGERNALPBAHN #2 - Da Lauterbrunnen a Kleine Scheidegg

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    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Per arrivare da Interlaken Ost a Jungfraujoch sono necessari tre treni che percorrono linee incompatibili fra loro per scartamento, alimentazione e tipo di cremagliera; detto anche che nessuno si lamenta dei cambi di treno a metà percorso, pur pagando circa 150 Franchi Svizzeri a testa per il viaggio, per raggiungere il capolinea di Kleine Schiedegg è fondamentale l'uso della WAB (Wengernalpbahn).

    Questa è una simpaticissima ferrovia con scartamento da 800 mm, ma con treni moderni di vera avanguardia, che con la cremagliera Riggenbach/Von Roll si spingono dai mille metri di Grindelwald e di Lauterbrunnen (i due capolinea) verso il culmine proprio di Kleine Scheidegg. Dato che quasi tutte le ferrovie svizzere annoverano dei record, anche questa non è da meno: è la ferrovia più lunga al mondo interamente armata con cremagliera (poco più di 19 km).

    Sul versante di Grindelwald la pendenza massima è del 250 per mille, dall'altro lato è "solo" del 180 per mille dato che la linea antica da Lauterbrunnen a Wengen (realizzata con la pendenza massima del 250 per mille) quasi subito è stata dismessa e sostituita con l'attuale percorso meno acclive.

    A proposito, Wengen è l'esclusiva località svizzera che, come Zermatt ha bandito i motori a scoppio dalla propria viabilità; ne consegue che la WAB è l'unico strumento utile per far giungere persone e merci nella graziosa località di montagna. E i convogli con carri merci spinti dalle simpatiche elettromotrici degli anni '40 circolano con una fluidità sorprendente in mezzo al traffico di treni viaggiatori, con una regolarità sbalorditiva.

    Il resto lo possiamo lasciare alle immagini, eccezionali come da prassi ormai consolidata. Due viaggi di andata e ritorno con vedute di incomparabile bellezza sui "quattromila" dell'Oberland Bernese. Da riempirsi gli occhi per sognare.

    I DVD video, realizzati nel 2019, hanno  la durata di 72+90 minuti. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2019.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    68 - JUNGFRAUBAHN - In treno sul Top of Europe

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    Giungere a 3.454 metri di quota con il treno sembrerebbe un non-senso. Non per gli amici svizzeri, che ci arrivano in scioltezza da più di un secolo utilizzando peraltro tecnologie che noi italiani abbiamo considerato più che obsolete da tanto tempo. Cremagliera Strub e alimentazione dal bifilare trifase, tanto per dire!

    Al colmo dell'invidia ferroviaria parte un viaggio da sogno, non del tutto economico va detto se è vero come è (purtroppo) vero che girare indisturbati una giornata dal lago di Brienz fino alla stazione sotto la cima della Jungfrau puo costare anche più di 150 franchi svizzeri a testa. Ma le carrozze dei treni della Jungfraubahn sono sempre piene zeppe di visitatori che giungono da ogni parte del mondo senza mai sentir odore di crisi.

    Adolf Guyer-Zeller, il magnate svizzero "visionario" che alla fine dell'Ottocento immaginò un'infrastruttura del genere (peraltro senza vederla finita considerato che morì prima del suo completamento), è considerato quasi un eroe nazionale. Senza la sua testardaggine oggi non avremmo questo gioiello, che nel tempo è stato curato e arricchito fino ad essere una delle più efficienti ferrovie di montagna, in servizio con qualsiasi tempo meteorologico. Eccezionale!

    Per partire dobbiamo arrivare a Kleine Scheidegg con i treni della Wengernalpabahn da Lauterbrunnen o da Grindelwald. Siamo già oltre i duemila metri di quota, ma da qui parte il nostro viaggio fuori dal comune. Comodamente seduti nei complessi bloccati della JB saliamo con pendenze del 250 per mille per un paio di chillometri fino a raggiungere Eigergletscher e poi ci tuffiamo nelle viscere delle montagne con un tunnel di poco più di sette chilometri.

    Sottopassiamo la famosa "triade" Eiger, Mönch e Jungfrau, montagne bianchissime e splendide con cime oltre i 4.000 metri di quota, non senza fermarci lungo il percorso ad ammirare il paesaggio che si staglia fuori dai "finestroni" ricavati nella roccia. E poi via, via, su per la montagna fino a raggiungere Jungfraujoch: 3.454 metri di quota, Top of Europe. Senza problemi, senza scossoni, un viaggio di una tranquillità impressionante.

    In quota è tutto uno spettacolo: neve, piste, aria pura, ma pure ristoranti di ogni tipo, negozi e svago. Tutte attività alimentate dalla ferrovia, lungo la quale salgono e scendono anche i piccoli convogli merci che provvedono a tutte le necessità degli esercizi in altura. Osserviamo il movimento dei treni del "camerone" della stazione più alta d'Europa e poi ritorniamo a valle. Non senza provare nostalgia per quel piccolo Paradiso assaporato sempre troppo poco.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

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    67 - LECCE-BARI SULLA TARTARUGA - A bordo della E 444 sull'Adriatica

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    Ebbene sì, l'anno di grazia 2019 potrebbe essere l'ultimo nel quale potremo ancora vedere in giro in testa ai treni Intercity le gloriose locomotive E444, le prime velociste del parco FS già pronte a raggiungere i 200 km/h nei primi anni '70 quando solo poche decine di chilometri della rete italiana consentivano tali performances.

    E allora, dovendo riprendere dalla cabina la linea fra Lecce e Bari, quale migliore occasione di un bell'IC Lecce-Milano trainato da una "Tartaruga" per realizzare un video che - a breve - avrà valore storico?

    Ci siamo fatti ospitare dal personale di macchina dell'IC 610, in partenza di mattino presto da Lecce per Milano. E a bordo abbiamo potuto assaporare rumori e sensazioni che una vera locomotiva reostatica riesce a dare. Quarantacinque anni di età non si sentono affatto, sulla E444.074, costruita nel 1974 quando Richard Nixon era Presidente degli Stati Uniti e Paolo VI pontificava dal Vaticano. Non la locomotiva più vecchia ancora in servizio comunque, dato che giorni prima questo stesso convoglio era affidato alla E444.006, nata addirittura nel 1970.

    Abbiamo lentamente gustato i 150 km di percorso, uno per uno: partendo da Lecce abbiamo incontrato subito due tratti di linea abilitati ai 200 km/h su cui il macchinista ha tentato di strigliare la nostra Tartaruga portandola alla sua velocità massima. Ma i segni dell'età hanno avuto la meglio, consigliando infine di desistere e accontentarsi (se così si può dire) dei "soli" 180 km/h che la nostra macchina ha mantenuto in scioltezza fin quasi a Brindisi.

    Dopo Brindisi, su una linea ancora provvista di passaggi a livello e quindi anche per questo abilitata soltanto a 145 km/h la Tartaruga ha trainato le sei carrozze dell'Intercity senza tentennamenti, rispettando ampiamente l'orario così da giungere a Bari Centrale con nove minuti di anticipo. Pezzi di storia anche su questi binari di fine della nostra corsa: abbiamo raggiunto la stazione principale barese transitando sulla linea litoranea che fra qualche anno scomparirà dalla geografia ferroviaria italiana e sarà sostituita da un tratto più all'interno. 

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 96 minuti. Per averlo basta un clic!

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    66 - SUL RENON CON LA ALIOTH - Un giorno con l'antica "105"

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    Abbiamo rivisto la nostra 105 alla fine del 2018, rimanendo entusiasti di come una "vecchia gloria" possa diventare una vera e propria "star" della storia delle ferrovie. Parliamo proprio della Alioth della Ferrovia del Renon, ancora in esercizio dopo 108 anni di gloriosa carriera, 84 dei quali trascorsi sui sei chilometri circa del tracciato sull'altopiano del Renon da L'Assunta (Maria Himmerfahrt) a Collalbo (Klobestein).

    L'amore che questo vetusto rotabile suscita negli amanti della ferrovia fa sempre colpo. Ed è stato così che, all'interno di un "safari" video da tempo organizzato, La Grande Ferrovia ha realizzato un numero monografico dedicato al viaggio di questa immortale elettromotrice sul binario a scartamento ridotto altoatesino, ripreso senza economie. 

    Con ben cinque videocamere in contemporanea è stata documentata la guida di questa macchina, affidata a un manovratore che - come da antico copione - conduce il veicolo ritto in piedi nei pressi del vestibolo anteriore, affiancato dal combinatore serie/parallelo sulla sinistra e dal rubinetto del freno pneumatico a destra. Sempre in trazione finché la linea affronta le rampe nella prima parte del tracciato in entrambi i sensi, sempre o quasi ad agire sulla frenatura nella parte successiva all'incrocio di Stella di Renon (Lichtenstern) dove i veicoli in servizio si cedono reciprocamente il passo.

    Il video è una successione di gesti antichi,  come l'azione sui maniglioni durante la marcia oppure la preparazione del trolley ad archetto ai capolinea per il viaggio di ritorno, affidata a una robusta fune che proviene dall'imperiale della macchina e che risolve il problema con la semplice forza muscolare del conducente.  Un viaggio senza tempo su un'elettromotrice senza tempo. Il tutto con il sottofondo della "musica" dei motori elettrici di ormai secolare memoria, gagliardi come ai vecchi tempi.

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

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    65 - AUTUNNO SUL RENON - Da L'Assunta a Collalbo

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    Pensare che sono solo sette chilometri di ferrovia, o tranvia come spesso è chiamata, ma sul Renon quella splendida lineetta di rotaie è ammaliante: non puoi farne a meno, chissà come sarebbe l'altopiano senza di lei. 

    In pieno autunno, con i caldi colori della vegetazione, salire in funivia al Renon e fare un giro sul treno da L'Assunta a Collalbo è sempre uno spettacolo appagante. Lo stesso si potrebbe dire in caso di estate, primavera e inverno, sempre uno spettacolo stupendo. Ma l'autunno è un'altra cosa, lo sguardo si rilassa, l'obiettivo si riempie naturalmente di colori e le fotocamere si può dire che scattino splendide immagini quasi da sole.

    Siamo tornati alla ricerca dei colori incantevoli della natura, e il Renon non si è risparmiato. A bordo di un treno ex-Trogenerbahn degli anni Settanta del Novecento, ristrutturato così bene al punto di sembrare assolutamente nuovo di zecca, abbiamo percorso quei pochi ma bellissimi chilometri a non più di 30 km/h, gustandoci ogni curva, ogni livelletta, ogni manovra in deposito e rimessa. E i filmati non riservano sorprese, il DVD è eccezionale. Un "must have" indiscutibile; e non sarà il solo generato da questa bellissima escursione novembrina!

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 52 minuti. Per averlo basta un clic!

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    63 - ESTATE SUL BERNINA - Da Tirano a Alp Grüm #1

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    64 - ESTATE SUL BERNINA - Da Alp Grüm a St Moritz #2

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    Un giro sulla Ferrovia del Bernina è bello sempre, in quasiasi stagione. Ancora a aprile si possono assaggiare i sapori dell'inverno, transitando col treno fra alti muri di neve che i primi caldi ancora non sono riusciti a intaccare, mentre in estate la chiarezza dell'aria e il potere della luce in qualsiasi momento della giornata fanno sentire la vita pulsante della natura.

    Si possono avere preferenze diverse, la Ferrovia del Bernina accontenta sempre tutti, basta scegliere la stagione giusta. Come da copione, con La Grande Ferrovia anche in questo caso si torna a vedere una stagione diversa da quella dei filmati già distribuiti. Se nei DVD 49 e 50 ci siamo goduti un viaggio fra Sankt Moritz e Tirano alla fine dell'inverno, questa volta ci si può concedere il viaggio in senso inverso nel tepore dell'estate che volge all'autunno.

    E le sorprese sono sono sempre di segno positivo. Il sole luminoso, la pulizia dei posti e la compostezza del quadro complessivo che emerge dalle immagini fanno di questi filmati l'ideale per chi non può farsi un giro reale in quei posti. Rilassanti, distensivi, quieti, ristoratori, fate un po' voi: questi luoghi sembrano fatti apposta per chi vuole riprendersi dal "logorio della vita moderna".

    Il nostro viaggio è a bordo di un moderno Allegra delle Ferrovie Retiche (RhB); siamo ospitati in cabina di guida per salire da Tirano ai 2.253 m. di Ospizio Bernina, culmine della linea; poi discendiamo verso l'esclusiva Sankt Moritz con il suo lago creato dal fiume Inn a quasi 1.800 metri di quota. Lo spettacolo è un classico delle ferrovie alpine, ma la vista chiara e pura della linea ottenuta senza riflessi parassiti in fase di ripresa restituisce appieno tutta la magia di un viaggio imperdibile.

    I video, realizzati nel 2018, hanno la durata di 94 minuti ciascuno. Per averli basta un clic!

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    62 - SPINAZZOLA-BARLETTA - La "secondaria" come una volta

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    Visto dalla cabina di guida, il "ritorno" non è mai come l'"andata". In fin dei conti sembra un viaggio tutto diverso, con il grande vantaggio di riuscire già a capire dove si trovano i punti del tragitto più interessanti.

    In questo caso, il vantaggio è aver visto già il n. 61 con il percorso Barletta-Spinazzola; e in un attimo siamo anche noi macchinisti, coloro che - appena giunti - hanno appena il tempo di una rapida e fugace boccata di sigaretta per poi doversi rimettersi ai comandi di guida e riportare al capolinea l'automotrice.

    Siamo su una linea secondaria rimasta quasi ferma nel tempo: partire da Spinazzola vuol dire non aver alcun segnale di partenza che si presenta davanti a noi, caso ormai unico in Italia; e andando via dal piazzale, vuol dire anche rimpiangere lo scempio di linee ferroviarie attuato con il passare degli anni.

    Al nostro fianco abbiamo la linea per Gioia del Colle, chiusa da alcuni anni e per diversi chilometri ormai saccheggiata dai ladri di acciaio che ne hanno asportato le rotaie. Alle nostre spalle ci lasciamo la linea per San Nicola di Melfi, pure chiusa da anni, e il moncherino della inea per Spinazzola Città, defuna alla fine del 1985. Spinazzola doveva essere proprio un'altra cosa.

    Ci accontentiamo di ammirare il paesaggio ondulato della Murgia e il tranquillo viaggio su un binario che spesso attraversa strade protette solo da croci di Sant'Andrea con segnali acustici (una rarità anche queste, oggi). E a Minervino Murge e Canosa di Puglia attendere che il Capotreno svolga le quasi ridondanti comunicazioni con il Dirigente Unico per avere via libera. Su una linea dove non ci sono più incroci sembra davvero un accanimento di sicurezza!

    Il video, realizzato nel 2019, ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

     

      

    61 - BARLETTA-SPINAZZOLA - In viaggio sulle orme di Annibale

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    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Viaggiare sui circa 60 chilometri della Barletta-Spinazzola, nel nord della Puglia, sembra quasi un ritorno al passato.

    La linea fa parte di quel reticolo di "secondarie" che una volta svolgevano un utilissimo servizio di ricucitura dell'entroterra meridionale con le coste e i porti vicini per favorire il trasporto di merci e persone. Assieme alla Gioia del Colle-Rocchetta S. Antonio-Avellino e alla Foggia-Potenza, questa linea penetrava in fertilissime plaghe e assicurava la mobilità. Come tante analoghe ferrovie, il declino degli anni '70/'80 del Novecento ne ha segnato il destino; ma a differenza di altre, pur se con sole tre coppie di treni al giorno (e autoservizi sostitutivi...), la Barletta-Spinazzola è ancora operativa.

    Nel DVD ce la possiamo godere appieno: si parte affiancando la linea Adriatica e poi, curvando verso Ovest, si marcia fra gli 85 e i 100 km/h fino a giungere a Canne della Battaglia, fra le pochissime stazioni a diretto servizio di un sito archeologico. Qui il 2 agosto 216 a.C. si svolse la più cruenta delle battaglie della II Guerra Punica, nella quale il generale cartaginese Annibale sconfisse pesantemente le truppe romane, infliggendo perdite ingenti (circa 70.000 soldati romani persero la vita, si disse che i cartaginesi ne uccisero 600 ogni minuto di battaglia!).

    In tempi più pacifici, noi facciamo la nostra sosta e ripartiamo; ci aspettano le stazioni di Canosa di Puglia e di Minervino Murge, con i loro apparati di stazione semplificati, e nel mezzo tanti piccoli scali abbandonati che testimoniano il tempo in cui le campagne affidavano al treno i propri prodotti.

    E giungiamo infine a Spinazzola, dove un tempo convergevano ben quattro rami ferroviari dei quali, oggi, solo quello che stiamo percorrendo sopravvive. Fra curvoni e gallerie, incontriamo gli ormai celebri portali a sbalzo con i segnali ad ala, unici rimasti ancora in funzione su una linea di RFI aperta normalmente all'esercizio. Li superiamo e entriamo dell'ampio e ormai vuoto piazzale privo di segnali di partenza, altra unicità ancora attuale di questo scalo.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 69 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

    59 - FOGGIA-PESCHICI CON LE FG - Dal treno veloce al tram del mare

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    60 - PESCHICI-FOGGIA CON LE FG - Partire lenti e giungere veloci

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    Delle Ferrovie del Gargano La Grande Ferrovia si è già molto interessata in passato documentando - prima che fosse chiusa al servizio attivo - la vecchia tratta del 1931 fra San Severo e Sannicandro Garganico, ancora in parte con la palificazione della linea elettrica originale dell'epoca di attivazione.

    Questa volta le lenti delle videocamere si sono posate sulla "via nuova", quella che da San Severo giunge a Sannicandro servendo degnalmente un popoloso comune come Apricena che fino a qualche anno fa disponeva di ben due stazioni ad esso intitolate (sulla linea FG e sulla linea Adriatica di RFI) ma di fatto non poteva utilizzare alcuno dei due scali data la loro lontananza dal centro abitato.

    Per di più  siamo riusciti a documentare un intero servizio estivo di FG su un modernissimo ETR 330 Stadler, con partenza dalla stazione di Foggia e arrivo nel minuscolo scalo costiero di Peschici Calenella. Un centinaio di chilometri dal Tavoliere di Puglia verso le asperità del Gargano, percorrendo la nuova lunga Galleria del Monte Tratturale, con immagini finali sulla linea costiera nei pressi di Rodi Garganico. Un treno che passa con disinvoltura dai 150 km/h dell'Adriatica ai 30 km/h di San Menaio, fermandosi davanti ai portoni dei palazzi lambiti dai binari.

    Questo piccolo grande spettacolo, che fra andata e ritorno garantisce ben quattro ore di pura ferrovia, è sdoppiato su due DVD, uno per ogni senso di marcia. E' lo spettacolo dell'estate garganica in pieno agosto, nel frinire delle cicale e nel vento leggero che ossigena i capelli accaldati dal sole allo zenit. Apparentemente una gran fatica, ma nulla di tutto ciò quando si viaggia nella confortevole climatizzazione degli eccezionali Stadler di FG.

    I DVD video, realizzati nel 2018, hanno ciascuno la durata di 117 minuti. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

    57 - DA BEX A COL DE BRETAYE - Fra i boschi a cremagliera

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    58 - COL DE BRETAYE-BEX - Il ritorno a cremagliera

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    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Una volta anche in Italia non era infrequente uscire sul piazzale esterno di una stazione e trovare daccapo treni o tram e binari, pronti per un nuovo viaggio verso destinazioni meno importanti me sempre piene di significato. All'estero ancora resistono (e benissimo...) situazioni di questo tipo, in particolare in Svizzera. 

    Ne abbiamo già parlato descrivendo altri DVD (come il n. 30 sulla Aigle-Leysin, per esempio), torniamo a farlo con questa coppia di DVD sulla Bex-Col de Bretaye, una splendida linea di montagna che nasce come tranvia interna alla piccola e deliziosa cittadina di Bex e poi si trasforma in linea di montagna a cremagliera fino al capolinea intermedio di Villars-sur-Ollon. Gli ultimi chilometri, a integrale trazione con cremagliera, portano alla stazione sciistica di Col de Bretaye, da cui sI godono panorami alpini di eccezionale qualità. 

    Per un appassionato di treni, questa linea appaga le aspettative più esigenti: treni impeccabili nell'estetica e nel funzionamento, paesaggi di assoluta bellezza fra boschi e montagne non stancano l'occhio neanche per un momento.

    La fida videocamera de la Grande Ferrovia non perde un attimo del viaggio sostituendosi all'occhio del macchinista sia nel viaggio di andata, sia in quello di ritorno. Spettacolo - come sempre - assicurato!

    I DVD video, realizzati nel 2018, hanno ciascuno la durata di 77 minuti. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    56 - I TRENI DEL CILENTO - Spettacolo sulla Tirrenica

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Il Cilento è una terra di contrasti: in pochi passi si può passare dallo splendido Mar Tirreno con le sue spiagge e i suoi scogli alle montagne dell'entroterra, aspre e impenetrabili. Andar per ferrovie nel Cilento vuol dire sintetizzare l'asprezza del territorio osservando il tormentato sviluppo della linea tirrenica di RFI, unica e importantissima linea ferroviaria della zona.

    I treni del Cilento sono fra i più vari, considerando che sul doppio binario da Battipaglia a Reggio Calabria può transitare di tutto. Tutto quanto può servire a collegare il nord Italia con il Sud della Calabria e della Sicilia. Gente e merci, quanto serve per dare varietà ai treni da osservare.

    Lo spettacolo della Tirrenica sono i filmati girati nelle calde giornate di fine estate nel basso Cilento pochi chilometri prima di Sapri, nel tratto di linea fra Centola e Policastro Bussentino. Proprio a Centola, al termine di tante modifiche e rettifiche operate fra il 1895 e la fine degli anni '60 del Novecento, sorge uno fra i più importanti manufatti della linea: il viadotto in curva sul fiume Mingardo in cemento armato ad archi e stilate.

    In questo punto - ma non solo - le riprese documentano convogli di tutti i tipi: regionali, IC, Frecciabianca e Frecciargento, merci di ogni genere. Ma anche il Frecciarossa periodico Sapri-Milano Centrale (una vera rarità), cosi come invii di materiale fra depositi e treni "pellegrini" dell'Unitalsi e finanche un carrello di RFI per lavori alla catenaria. Uno spettacolo continuo, accompagnato solo dal rumore d'ambiente tipico e inconfondibile che si ascolta vicino ai binari.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 62 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 cad. (per l'estero € 21,90 cad.)

      

    55 - BINARI A PALMA DI MAIORCA - Ferrocarril y tramvia de Soller (2 DVD)

    Il doppio DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 24,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 26,90)

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    Le Isole Baleari sono a portata di mano per un appassionato di ferrovie: o per un viaggio o per una crociera prima o poi non è difficile metterci piede. Il vero appassionato di ferrovie, però, deve aver il coraggio di dire no, almeno per una giornata, alle spiagge isolane e farsi portare con un precisissimo taxi a Placa de Espana, una piazza a dieci minuti d'auto dal porto. Lì le linee ferroviarie di Maiorca hanno capolinea attigui e, tralasciando per ora la linea della metropolitana maiorchina, saremo pronti per il viaggio che i due DVD del n. 55 de La Grande Ferrovia vi documentano.

    Dal 1912 la ferrovia a scartamento ridotto per Sóller collega questa cittadina sul versante di nord-ovest di Maiorca con il capoluogo; e dalla stazione di Sóller, una linea tranviaria ci condice tranquillamente al porto. Il tutto su veicoli ferroviari dei primi del Novecento su un binario a scartamento inglese di "tre piedi" (914 mm).

    I treni in teak attandono i viaggiatori nello scalo di Palma e, appena partiti, attraversano le vie cittadine come fossero un tram, in completa promiscuità col traffico di auto; poi la linea si inoltra verso la Sierra de Tramuntana e sale pian piano al ritmo scandito delle giunzioni sulle rotaie verso il Tunnel Maior, una galleria di quasi tre chilometri che permette alla linea di pervenire sul versante opposto della montagna e poter scndere dolcemente verso Sóller.

    Lo spettacolo dei tram cittadini non ha pari: con lo stesso scartamento del treno, ma con differente tensione di alimentazione, i tram del 1913 sfiorano motocicli parcheggiati e tavolini dei bar all'aperto per dirigersi verso il mare con un percorso di quasi sei chilometri. finestrini aperti e tendine svolazzanti sono la regola, l'aria climatizzata una chimera che nessuno reclama, neanche in un'estate torrida.

    Il video, realizzato nel 2018, è su due DVD della durata di 71+34 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 24,90 cad. (per l'estero € 26,90 cad.)

    54 - GAGLIANO-LECCE via Novoli - Nella campagna salentina (2 DVD)

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    La campagna salentina, con i suoi muretti a secco e i fichi d'India, accompagna la nostra arzilla automotrice Fiat Ad 36 che risale pazientemente la penisola di Finibus Terrae verso il capoluogo leccese. Un bel viaggio, ora anche abbastanza lungo tenuto conto dei limiti di velocità imposti alle reti ferroviarie prive delle attrezzature di sicurezza "moderne".

    Così il nostro viaggio da assaporare con calma si snoda fra le campagne in risveglio verso la fine dell'inverno in una serena giornata di marzo, con il ticchiettìo costante del tachigrafo in cabina e il borbottare dei motori dell'automotrice. Uno spettacolo che presto sarà storia, considerato che queste macchine sono ai limiti dei quaranta anni di servizio e prima o poi non popoleranno più il panorama delle secondarie pugliesi.

    Una linea, la Gagliano-Lecce via Novoli, che fra l'altro impone un regresso a Novoli dove il treno - giunto percorrendo la nuova galleria di accesso alla stazione - cambia direzione di marcia per immettersi sulla Lecce-Francavilla Fontana e percorrere un'ultima decina di chilometri. A Lecce si accede al piazzale da nord con un ingresso a più binari, sui quali a fianco a noi, ci supera un regionale in arrivo da Bari. 

    Il video, realizzato nel 2018, è su due DVD della durata di 75+70 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    53 - LECCE-GAGLIANO SULLE FSE - Via Zollino nel profondo Salento

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    Il nostro viaggio sulle Ferrovie del Sud Est continua con l'escursione sulla dorsale dal lato adriatico del Salento fra Lecce e il capolinea di Gagliano-Leuca: un viaggio proprio nel profondo Salento, quel Capo di Leuca che poco più di 100 anni fa proprio con la ferrovia trovò il modo di aprirsi al mondo esterno facilitando i collegamenti per le persone e le merci.

    Oggi la situazione si è radicalmente trasformata, anche se - a dir la verità - veder viaggiare le automotrici a non più di 50 km/h non autorizza a sereni pensieri sull'efficienza di questo servizio ferroviario. Ma tant'è, finché le linee FSE non saranno attrezzate con moderni impianti di sicurezza come l'SCMT la situazione non migliorerà di tanto.

    Ci facciamo ospitare dalla fida Ad 45 in tenuta pulissima che ci accompagnerà anche in questo viaggio. Ci dirigiamo verso Zollino e Maglie, poi la linea prosegue verso Poggiardo e Tricase consentendo incroci in stazione che avvengon apparentmente senza fretta, vista la larghezza d'orario di cui godono i convogli. Man mano che ci avvicina a Gagliano sembra quasi di poter annusare il profumo dei mari, dell'Adriatico e dello Ionio che a Leuca uniscono le loro acque. Giunti a Gagliano in realtà avremmo ancora un po' di strada da percorrere in auto per raggiungere il mare, ma noi ci accontentiamo di vedere la Ad 45 che si riposa con i motori al minimo pronta a ripartire a ritroso sul tracciato appena percorso.

    Noi proseguiremo con un altro viaggio e altre riprese.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 110 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

      

    52 - GALLIPOLI-LECCE - In viaggio sulla Ad 45 FSE

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    Il Salento dispone di una rete ferroviaria molto capillare, frutto delle realizzazioni eseguite fra la metà dell'Ottocento e il primo quarto del Novecento. Oggi quelle linee, che una volta facevano anche parte della rete ferroviaria nazionale, rientrano nelle Ferrovie del Sud Est, la più grande rete secondaria italiana. Da qualche tempo, purtroppo, anche una delle più bistrattate e disastrate...

    Nei pellegrinaggi de La Grande Ferrovia questa volta esploriamo la Gallipoli-Lecce, un'asse di sicuro interesse funzionale e di grande rilievo paesaggistico e turistico. Partire quasi in riva al mare a Gallipoli ha un sapore e un'odore particolare, quest'ultimo appena mescolato con i fumi di scarico delle automotrici in sosta nel piazzale che non riescono a sovrastarlo, tanto è di solito il vento che spazza i binari. La fida automotrice Ad 45 Fiat degli anni Settanta ci guida, docile e tranquilla.

    Ci inoltriamo nel Salento, dirigendoci verso lo scalo di Nardò Centrale (in aperta campagna, destinato all'interscambi delle due linee che qui si incrociano) e poi proseguendo verso Galatina e quindi Zollino. Qui confluisce il tronco verso Gagliano Leuca e l'automotrice che vi svolge servizio si accoda alla nostra. In coppia proseguiranno verso Lecce, la cui stazione raggiungiamo da sud attraverso l'intrico di binari del vecchio fascio ricovero ormai parzialmente dismesso.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 110 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    50 - IN TRENO SUL BERNINA - Da Sankt Moritz a Alp Grüm #1

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90)

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    51 - IN TRENO SUL BERNINA - Da Alp Grüm a Tirano #2

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    Respirare l'aria dell'Alta Engadina fa sempre bene all'appassionato di treni e, del resto, i viaggi sulle Ferrovie Retiche aiutano non poco a sognare. A sognare una forma di trasporto efficiente e rilassante che si ottiene solo varcando di qualche chilometro il confine verso la Svizzera.

    La Ferrovia del Bernina, l'ultimo ramo acquisito dalle Ferrovie Retiche nella propria rete mentre impazzava il Secondo Conflitto mondiale, è un "classico" dei reportages sulle ferrovie: paesaggi e treni affascinanti con un servizio di prim'ordine hanno sempre attirato l'attenzione di turisti e videomakers, e non a caso anche l'UNESCO ha consacrato questa linea e quella dell'Albula come "Patrimonio dell'Umanità". Bello, senza alcun dubbio.

    Nel DVD non dimentichiamo di testimoniare la bellezza di Sankt Moritz, l'esclusiva cittadina svizzera da cui parte il nostro viaggio; troppo belli i dintorni, troppo interessanti la stazione e le manovre che vi si svolgono per non farne cenno. Poi si parte, e sono subito rampe impegnative al 70 per mille verso il culmine della linea di Ospizio Bernina. Neve, tanta neve ancora ai bordi del binario nonostante si sia già quasi in maggio; fra i muri di ghiaccio e le cime innevate oltre i tremila metri di quota il nostro treno rosso avanza sicuro lasciandoci osservare paesaggi mozzafiato.

    Come mozzafiato è il paesaggio di Alp Grum, la "terrazza" sulla Val Poschiavo dove il nostro viaggio termina per qualche minuto. Il tempo di cambiare il DVD e proseguire con il prossimo, in lavorazione ancora per poco!

    ll video, realizzato nel 2018, ha la durata di 72 minuti. Per averlo basta un clic!

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    49 - FOGGIA-LUCERA - Binari nel Tavoliere

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    Quando parliamo della Foggia-Lucera dobbiamo riconoscere di essere davanti a un piccolo miracolo: una linea preziosa e importante, sebbene solo con traffico locale, che nel 1967 fu chiusa perché "troppo utilizzata" e sostituita con i soliti autobus. Un paradosso che andò avanti per oltre 40 anni.

    Nata addirittura per collegare la Puglia a Roma passando per Campobasso, quersto moncherino di soli 19 chilometri rivestì un'importanza notevole nel trasporto di Capitanata dato che, anche declassata, collegava il capoluogo foggiano a uno dei centri vicini più popolati. Aveva pure un orario di servizio abbastanza fitto per i tempi in cui funzionò. Ma tutto ciò non fu considerato sufficiente.

    Nel 2009 la Foggia-Lucera riaprì i battenti: con un'elettrificazione nuova di zecca, impianti tecnologici di ultima generazione e elettrotreni modernissimi, le Ferrovie del Gargano - subentrate alle ferrovie statali nella gestione del tronco - ridiedero nuova linfa a questi binari, assicurando un servizio capillare e costante. Non è facile trovare in Italia una linea locale gestita da una ex concessa dove i treni in teoria possono spingersi a 145 km/h. Ma sulla Foggia-Lucera ciò accade in tutta tranquillità.

    Il DVD mostra il tragitto andata e ritorno da Lucera a Foggia svelando tutte le peculiarità della linea: a metà strada il binario unico trova l'unico posto di movimento dove nelle ore di punta i treni si incrociano, mentre la restante tratta mostra l'armonioso paesaggio dei campi coltivati a grano, ripresi in una soleggiata giornata di aprile. E poi il deposito foggiano delle Ferrovie del Gargano, pressoché nuovo di zecca, con i mezzi a riposo fra un servizio e l'altro.

    L'ETR 330 Stadler è il protagonista indiscusso di questi brevi e interessanti viaggi: comodo, veloce e affidabile, il Flirt ha contribuito a rivoluzionare il trasporto ferroviario nel Tavoliere di Puglia. 

    ll video, realizzato nel 2018, ha la durata di 52 minuti. Per averlo basta un clic!

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    47 - AIGLE-LES DIABLERETS #1 - Lo spettacolo dello scartamento ridotto

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    48 - LES DIABLERETS-AIGLE #2 - Lo spettacolo dello scartamento ridotto

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    La cittadina di Aigle, vicino al Lago di Ginevra, è un vero paradiso svizzero delle ferrovie a scartamento ridotto. Con il DVD n. 30 de "La Grande Ferrovia" siamo andati fino a Leysin con la stupenda cremagliera che ha origine appena fuori dal deposito dei mezzi della linea, con i DVD nn. 47 e 48 facciamo un bel giro sull'altra linea gestita da TPC: la Aigle-Sépey-Diablerets (ASD).

    Su queste linee alcune cose la fanno da padroni: i tratti in sede promiscua all'interno dei centri abitati e gli inusitati regressi in linea. Come già visto con la Aigle-Leysin, anche la linea per Les Diablerets inizia a snodarsi lungo le vie di Aigle. La cittadina svizzera viene letteralmente attraversata e poi i binari inziano a inerpicarsi con rampe del 60 per mille che dapprima attraversano i pregiati vigneti locali, poi si inoltrano del paesaggio sempre più montano.

    Prima di Le Sépey si attraversa il grandioso ponte a campata unica costruito nel 1914 in cemento armato e poi ci si attesta al paraurti; pronti per ripartire verso Les Diablerets, ripassiamo sul chilometro di binario già percorso transitando nel verso opposto fino al deviatoio in linea annegato nell'asfalto che ci indirizzerà verso la linea in quota. 

    Les Diablerets è un'apprezzata stazione montana dove numerosi appassionati si danno convegno per sport estremi. Il nostro treno giunge, sosta e riparte nel meraviglioso paesaggio delle montagne svizzere, pian piano affievolito e ingentilito fino a ritornare quello della partenza: vigneti a perdita d'occhio e infine la stazione di Aigle, dove ci aspettano altre avventure che racconteremo nei prossimi DVD.

    l video, realizzati nel 2018, hanno la durata di di quasi un'ora minuti ciascuno. Per averli basta un clic!

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    46 - MAGLIE-OTRANTO - La ferrovia a Oriente

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    E' carica di storia la Maglie-Otranto! Alla soglia dei suoi 150 anni di età, ci racconta ancora dei tempi in cui le popolazioni facevano a gara per avere un tratto di ferrovia sul loro territorio, unica via di scampo contro l'isolamento. Un secolo e mezzo fa questi meno di venti chilomteri costituivano la parte finale della linea adriatica Bologna-Otranto, realizzata nel terminale salentino privilegiando la città idruntina (con pochi traffici commerciali) a scapito, per esempio, di Gallipoli, il cui porto era molto più accorsato. Fu una scelta che penalizzò questi binari, relegati sin da subito al traffico locale. Ma questa doveva essere addittura una linea con respiro internazionale!

    Nel DVD è documentato un viaggio di andata e ritorno tra Maglie e Otranto, passando per le piccole stazioncine intermedie, in una bellissima giornata di sole. Le riprese alternate fra linea, banco di guida ed esterni restituiscono il fimato vivo di una piccola linea ammodernata che aspetta, come tutte le altre tratte delle Ferrovie del Sud Est, una nuova impennata tecnologica per essere messa al passo con gli standard di sicurezza attuali.

    Nel frattempo ci facciamo cullare dall'allegro rumore di fondo della cabina della Ad 45 FSE, ultima del suo Gruppo. L'automotrice procede lenta sui binari che una volta ospitarono le simpatiche locomotive a vapore del Gruppo FS 870 svolgendo il suo onesto servizio "a spola". A Maglie le altre macchine di FSE e Trenitalia (a noleggio) eseguono incroci e coincidenze con la nostra automotrice, che ogni volta riparte tranquilla verso Otranto, la stazione di testa più a Oriente d'Italia.

    ll video, realizzato nel 2018, ha la durata di 61 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

        

    45 - CASARANO-GALLIPOLI - La piccola delle Sud Est

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    Certe linee ferroviarie fanno tenerezza! Non è da meno la Casarano-Gallipoli, qualche metro più di 22 chilometri adagiati sul versante ionico della penisola salentina, là dove la terra è fertilissima e un tempo (e ancor oggi) produceva ortaggi e tuberi di altissima qualità che una volta (ma ora non più) viaggiavano per ferrovia. Chi ha qualche anno sulle spalle quell'epoca se la ricorda con tanta nostalgia.

    Oggi la nostra linea vive la sua onesta esistenza con punte di traffico notevoli per motivi scolastici, con servizio a spola basato sull'uso di automotrici ALn Fiat. Quelle FSE e anche quelle a noleggio da Trenitalia, che spesso al fanno da padrone con coppie di macchine a comando multiplo.

    Un panorama molto diverso da qualche anno fa, quando le tondeggianti automotrici Breda e (un po' prima nel tempo) le attempate MAN svolgevano i loro quotidiani servizi, alternandosi con i treni merci trainati dalle BB Reggiane FSE, poi dagli ex D.343 FS e talora addirittura dai trattori a due assi B 101-105 Greco-Deutz. Che tempi!

    Un viaggio che vale la pena pure oggi, però. Partendo da Casarano, pulita e ordinatissima stazione di diramazione FSE,  ci si dirige verso Melissano, Racale-Alliste e Taviano, uniche stazioni intermedie della tratta, solo l'ultima delle quali abilitata agli inesistenti incroci di oggigiorno. Poi Gallipoli è preceduta dalle fermate in linea di Baia Verde e Via Salento, retaggi della mai decollata "metropolitana" cittadina; alla fine si entra nel vasto scalo della "città bella", che un tempo proseguiva con il breve ma importante raccondo verso il porto. 

    Spettacolo di vigne e ulivi che si ripete ovviamente anche nel viaggio di ritorno: immagini che fanno quasi sentire gli odori della campagna, molto più urbanizzata che nel passato, ma che conserva ancora i tratti poetici di quell'entroterra salentino tanto affascinante. Uno spettacolo da non perdere!

    ll video, realizzato nel 2018, ha la durata di 74 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

       

    44 - LOSANNA-ÉCHALLENS-BERCHER - La linea verde

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    La più vecchia linea ferroviaria a scartamento ridotto delle Svizzera è oggi un'infrastruttura che trasporta  quasi quattro milioni di viaggiatori all'anno lungo i suoi poco più di venti chilometri a binario unico. La Lausanne-Échallens-Bercher nacque nel 1872 e da allora è stata continuamente oggetto di migliorie e ammodernamenti, tanto da costituire un insostituibile strumento di trasporto in ambito urbano e suburbano.

    Il suo capolinea col tempo è stato avvicinato al centro della città e oggi è un piccolo teminale in sotterranea, vicino alla fermata della metropolitana automatica di Losanna, a una fermata dalla stazione centrale delle FFS. Da qui, da Lausanne-Flon, la linea parte e dopo meno di un chilometro emerge in superficie trasformandosi prima in un tram cittadino (che dal 2020 sparirà perchè anche questa tratta scorrerà in galleria, mica sarà soppressa come da noi!) e poi in una moderna ferrovia. Incroci rispettati al secondo, cadenzamento al quarto d'ora, treni moderni e pulitissimi: che si può chiedere di più? Una ferrovia che è uno spettacolo. Uno spettacolo da vedere!

    ll video, realizzato nel 2018, ha la durata di 89 minuti. Per averlo basta un clic!

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    43 - SOVERIA MANNELLI-CATANZARO CITTA' - Nel cuore della Calabria #2

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    42 - CATANZARO CITTA'-SOVERIA MANNELLI - Nel cuore della Calabria #1

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    La bellezza delle ferrovie a scartamento ridotto della Calabria è fuori discussione! Dopo la linea della Sila (almeno quel che ne resta...) e la cremagliera di Catanzaro Lido, La Grande Ferrovia prosegue con i reportages dalla cabina di guida dedicandosi alla porzione ancora aperta dell'originaria linea Cosenza-Catanzaro, al momento limitata sul versante catanzarese alla stazione di Soveria Mannelli.

    Lo spettacolo dei colori dell'autunno nell'entroterra di Calabria ripaga ampiamente l'occhio e quasi fa dimenticare la bassa velocità di crociera delle pur prestanti automotrici di Ferrovie della Calabria; gli scenali che si incontrano sono preclusi a un semplice conducente di auto, che dalla strada mai potrà godere di uno spettacolo così perfetto e al tempo stesso naturale.

    Col n. 42 si va da Catanzaro Città a Soveria Mannelli: si esce dalla stazione del capoluogo costeggiando il deposito-officina e poi, dopo poco, si transita sul viadotto della Fiumarella dalla triste memoria. Lì il 23 dicembre 1961 settantuno ignari viaggiatori persero la vita precipitando con la rimorchiata che li trasportava ai piedi del ponte in uno dei più ravi disastri ferroviari che la storia d'italia ricordi.

    E poi si prosegue in salita, fermando in tutte (o quasi) le stazioni fino a raggiungere l'altopiano dove i rettilinei e le curve di ampio raggio consentono alla nostra automotrice di "correre" a 70 km/h. Soveria Mannelli è vicina: ci arriviamo con una leggera discesa che fa tirare il fiato ai due motori della nostra macchina Fiat.

    Il n. 43 ci propone il viaggio di ritorno, molto più leggero dell'andata per la M4 400 Fiat: la discesa impegna maggiormente il freno pneumatico e il paesaggio ci scorre davanti in attesa delle fermate per incrocio. Superiamo Decollatura, dove non incroceremo più per il ritardo dell'automotrice che viaggia in senso opposto, poi l'aspetteremo a Serrastretta-Carlopoli e poi, più avanti, ripeteremo la medesima manovra a Cavorà. Ritorneremo sul viadotto della Fiumarella percorrendolo nello stesso senso di marcia del maledetto treno n. 7 dell'incidente e, infine, ritorneremo a Catanzaro Città entrando in deviata nell'ampio piazzale della stazione.

    l video, realizzati nel 2018, hanno la durata di 89 minuti ciascuno. Per averli basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

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    41 - BAM BIERE-APPLES-MORGES - Nel verde della Svizzera

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    La linea del Sempione in territorio svizzero non finisce mai di stupire. Da essa si diramano tante altre linee a scartamento ridotto, spesso a gestione privata, sui cui le particolarità sono infinite. La Bière-Apples-Morges è una di queste.

    Appena giunti a Morges, da cui partirà il nostro viaggio, l'attenzione è puntata sulle operazioni di "carrellamento" di veicoli a carrelli con tramoggia che, al momento opportuno, saranno condotti a una cava di inerti raccordata alla ferrovia. Due locomotive Ge 4/4 munite di respingenti convenzionali si occupano delle particolarissime manovre. 

    Intanto, la nostra coppia di elettromotrici monocabina Stadler che inquadrano una rimorchiata intermedia è pronta per il viaggio sui meno di 20 chilometri della linea, che a Apples ha una diramazione verso L'Isle servita a spola da un altro treno. Il verde della Svizzera qui c'è tutto, assieme al paesaggio pulito e ordinato come da regola.

    A Bière affianchiamo il lungo raccordo per la caserma dell'Esercito svizzero che con esso riceve anche i carri armati, caricati sui già visti carrellini. Poi al capolinea il rapido cambio banco e siamo già di ritorno. A Apples si osserva con più dettagli il "balletto" di incroci e coincidenze. E poi si ritorna a Morges in perfetto orario.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 74 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    40 - ATMOSFERE A SUD EST - Profumo di Salento

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    Un grande reportage sulle ferrovie nel Salento. Dove binari vuol dire Ferrovie del Sud Est, la vera metropolitana del Salento, con la sua rete capillare nata da una storia vecchia ormai di secoli.

    Il 1° febbraio 2018 saranno compiuti i 150 anni della Lecce-Zollino, la più vecchia delle linee FSE e La Grande Ferrovia si prepara a celebrare questo piccolo ma significativo Giubileo.

    Nei 60 minuti circa di filmati i treni del Salento vengono mostrati in tutte le più piccole sfaccettature: rotabili vecchi e nuovi, stazioncine di campagna e scali di interscambio con traffico più che significativo, manovre in deposito che con il tempo si vedosono sempre più di rado.

    Si parte dalla stazione di Lecce, vista laddove il viaggiatore di tutti i giorni non può accedere, e si prosegue in un viaggio ideale: Nardò Centrale con il suo doppio incrocio di treni più volte al giorno, Zollino e le manovre di scomposizione dei treni verso Gagliano e Gallipoli, Gallipoli, Otranto, Alezio, Gagliano, Tricase, Poggiardo. Insomma: il profumo del Salento fra treni, rotaie e traversine.

    Un documento storico e attuale al tempo stesso: da non perdere!

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 57 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

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    39 - MONTREUX-ROCHERS DE NAYE - La ferrovia delle marmotte

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    Dico solo: un viaggio appassionante! Salire da Montreux, sul Lago di Ginevra fino ai quasi duemila metri di Rochers-de-Naye regala grandi emozioni, quelle che un vero appassionato di ferrovie riesce a percepire distintamente. Nei colori eccezionali del primo autunno, lasciare il verde della riva lacuale e addentrarsi sulle alture già spoglie di vegetazione fa stringere il cuore. E solo per parlare del paesaggio!

    Il primo approccio con questa ferrovia con scartamento di soli 800 mm è straordinario: la solita, inarrivabile pulizia e puntualità dei treni svizzeri è replicata alla perfezione su questa ferrovia di montagna, dove le elettromotrici doppie degli anni '80 (quasi uguali a quelle della Ferrovia del Monte Generoso, a due passi dai nostri confini) si alternano con le veterane Bhe 2/4 del 1939, ancora in servizio sempre più sporadico. 

    Si parte dall'ottavo binario della stazione di Montreux ed è subito un transito in galleria sotto il centro abitato che ci porta a Les Planches, caratteristico quartiere raggiunto dopo il passaggio sul ponte in ferro del 1908. Un manufatto storico sul quale il transito rumoroso del treno costituisce "arredo urbano" virtuale di Montreux, tant'è che nessuno pensa neanche lontanamente di sopprimerlo o attutirlo. Proprio come da noi.

    E poi si va in rampa, fino al 220 per mille, raggiungendo Glion, poi Caux e addentrandosi sulle montagne. Percorriamo a cavalcioni lo spartiacque fra Reno e Rodano, il più importante d'Europa, ed è curioso pensare che le goccioline di pioggia che ci accompagnano sono destinate mesi dopo a trovarsi a migliaia di chilometri di distanza per il solo fatto di essere cadute "di qua o di là", in questo momento e sotto i nostri occhi.

    In quota, raggiungiamo il capolinea sotto il classico chalet di montagna svizzero. Le colonie di marmotte qui trovano il loro habitat naturale, assieme ad altra fauna e alla flora tipica della zona. In grande e assoluta tranquillità. E poi ripartiamo, scendendo nuovamente verso il lago e il clima mite.

    Un reportage di ben 102 minuti (XXL) con la consueta  qualità de La Grande Ferrovia: quella a cui siete ormai ben abituati, con inquadrature da bordo e da terra per capire bene la bellezza dei posti e della linea. Uno spettacolo di prim'ordine.

    Il video, realizzato nel 2018, ha la durata di 102 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2018.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

        

    38 - LA CREMAGLIERA DI CATANZARO - Dal Lido alla Città in treno

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    Solo undici chilometri fra Catanzaro Lido e Catanzaro Città, ma costituiscono un grande patrimonio ferroviario in terra italiana: sono i binari della linea terminale fra Cosenza, Catanzaro e lo Ionio delle ex-Ferrovie Calabro Lucane (oggi Ferrovie della Calabria) che racchiudono anche gli ultimi due chilometri di cremagliera in Italia su una "ferrovia" in servizio permanente effettivo. Gli ultimi, null'altro.

    In verità qualcos'altro si può trovare, e gli attenti appassionati de "La Grande Ferrovia" non si saranno certo fatti cogliere impreparati. A Torino c'è la Sassi-Superga, descritta nel n. 35 di questa collana di DVD, e a Genova c'è la Principe-Granarolo. Entrambe però classificate come "tranvie", la seconda con caratteristiche analoghe addirittura alle funicolari, pur senza fune di trazione. Insomma, un altro  mondo rispetto a quello calabrese, dove nel 1987 - non molto distante da qui - terminò di funzionare l'ultima ferrovia a cremagliera italiana a scartamento ordinario, la Paola-Cosenza.

    Il nostro viaggio inizia a Catanzaro Lido, a bordo di un confortevole complesso Stadler a due casse DE M4C 500 che dapprima percorre il tratto di tipo suburbano fino a Catanzaro Sala a circa 70 km/h e poi, imboccata la prima galleria e subito innestata la cremagliera fra le rotaie, sale a circa 20 km/h verso Catanzaro Pratica a mezza costa sul fianco della collina su cui si erge il capoluogo di regione calabrese.

    Un viaggio che è uno spettacolo, tanto in salita quanto in discesa. Ridiscenderemo infatti verso Catanzaro Lido dopo una breve sosta a Catanzaro Città, durante la quale assisteremo a movimenti di mezzi destinati alla linea a cremagliera, fra cui anche quelli delle validissime Fiat M4c 350 ancora sulla cresta dell'onda.

    Un'ora di immagini imperdibili con la solita qualità de La Grande Ferrovia: quella a cui siete ormai ben abituati. Inquadrature sulla linea e sulle più importanti sue caratteristiche, riprese da terra nei punti più adatti a capire la particolarità di questa apprezzata infrastruttura. Uno spettacolo da gustare con calma per tutta la durata del DVD.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 60 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    37 - MAGICA BLONAY-CHAMBY - Il grande vapore svizzero

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90.

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    Non si può resistere: andare una volta sulla Blonay-Chamby, vuol dire innamorarsene. E tornare, cosa puntualmente avvenuta.

    Il sabato e la domenica, su questa piccola linea di meno di tre chilometri, circolano i "treni di una volta". E non in maniera "random", come si potrebbe immaginare, ma con orari di servizio sapientemente organizzati. Così che farsi una passeggiata di tre chilometri lungo la massicciata consente di osservare treni d'epoca di tutti i generi, variabili nella composizione di volta in volta, lungo tutto l'arco della giornata.

    La Blonay-Chamby fu chiusa al traffico ordinario nel 1966 e due anni dopo riaperta al traffico turistico: nel 2018 si festeggeranno in pompa magna i 50 anni di attività dell'Associazione che tiene in vita un Museo che non ha pari in Europa, dove è radunato il meglio dello scartamento "metrico" salvato dalla demolizione. Anche un po' d'Italia, poi, ecco. Per insegnarci qualcosa.

    Il DVD segue la preparazione della locomotiva Mallet SEG 105 per i viaggi della giornata, nei quali sarà coadiuvata da altri treni costituiti da autentici cimeli delle tranvie di Ginevra. Quasi tutti rotabili centenari (e in qualche caso ultracentenari) tenuti in ammirevoli condizioni e in uno stato di marcia impeccabile.

    Ammireremo per più di un'ora di filmati la nostra 105 in tutto il suo splendore al traino di due carrozze del 1891 e del 1895, nel magico paesaggio di inizio autunno. Tanto vapore nei punti più caratteristici: a Chaulin, vicino al deposito-museo, a Cornaux, vicino alla piccola fermata, sul viadotto della Baye de Clarens, a Blonay, al capolinea della piccola tratta. Segnali d'epoca in funzione, personale in livrea d'epoca, riprese d'eccezione da terra e a bordo dei mezzi. E l'imprevisto finale: l'interruzione temporanea del servizio per non mettere a repentaglio l'incolumità di pecorelle e caprette sfuggite dal recinto e disseminatesi lungo il binario. Come sia stato risolto il problema lo saprete guardando il DVD...

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 65 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

     

       

    36 - VAPORE SULLE APPULO LUCANE - Il ritorno della FCL 421

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    Il 23 luglio 2017 è una data da ricordare: il ritorno di un treno a vapore in Puglia dopo anni ed anni di assenza dai binari del Tacco d'Italia. La FCL 421 delle Ferrovie Appulo Lucane è tornata a sbuffare trainando le cinque carrozze a terrazzini del convoglio storico FAL nel pomeriggio di una caldissima domenica estiva.

    E' una macchina speciale la FCL 421. Ultima del suo Gruppo delle gloriose e sfortunatissime Calabro Lucane, è piccola, compatta e al tempo stesso fornita di quanto di meglio la tecnologia degli anni '30 del Novecento poteva concedere a una locomotiva a vapore. Un rodiggio 1-3-0 con "carrello italiano" anteriore (ruotino portante coniugato con il primo asse accoppiato, per l'amore dei tecnici), caldaia con surriscaldatore di vapore e distribuzione a valvole secondo il sistema dell'ìng. Arturo Caprotti. Un gioiellino dell'epoca, insomma.

    Da grande attrice, la FCL 421 non ha risparmiato la suspence durante la giornata del suo ritorno attivo sui binari. Si è fatta coccolare amorevolmente dalle maestranze FAL nel piazzale di Bari Scalo, pulita, lucidata, lubrificata, accesa e accudita sotto il sole cocente. E poi ha fatto il suo ingresso trionfale nella stazione di testa di Bari Centrale, sopraelevata su Piazza Aldo Moro, accogliendo tantissimi ospiti e la musica della jazz band del Locomotive Jazz Festival. Spettacolo nello spettacolo, come si dice di solito.

    In quasi un'ora di filmati la sintesi di una giornata importante: il contrasto fra i treni storici finora trainati dalle volenterose Diesel LM4 600 e quello trainato a vapore è notevole, ovviamente a vantaggio di quest'ultimo, ma quando si rievoca il passato spesso è anche lecito chiudere un occhio sulle incoerenze rispetto alla riproduzione pignola di una vecchia realtà. Il treno storico delle FAL, diciamocelo chiaramente, è una splendida realtà e i territori attraversati dalle linee oggi FAL sono assolutamente affascinanti. Teniamoci stretti entrambi!

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 50 minuti. Per averlo basta un clic!

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    35 - LA "DENTERA" SASSI-SUPERGA - La tranvia a cremagliera di Torino

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    Torino vuol dire Piemonte. storia d'Italia, fiumi e montagne a colpo d'occhio. Nel Piemonte dove Cavour fece costruire un reticolo fittissimo di ferrovie (che i contemporanei sono riusciti in buona parte a chiudere con giustificazioni risibili a beneficio del trasporto - privato, ovviamente - su gomma) ancora resiste - e resisterà di sicuro, statene certi - una "chicca" ferroviaria d'altri tempi: la cremagliera da Sassi a Superga.
    E' classificata come tranvia, anche se non corre in mezzo alle strade cittadine ma si inerpica con rampe ardite dal quartiere di Rosa-Sassi alla sommità della collina di Superga. Sono appena tre chilometri di binario, ma con particolarità storico-tecniche di sicuro interesse.
    La motorizzò Tommaso Agudio nella seconda metà dell'Ottocento con il suo sistema di trazione a fune, tanto da farla classificare impropriamente come "funicolare" anche se non c'era la classica fune traente ma con la fune laterale si trasmetteva il moto ai meccanismi sulla locomotiva. Nel 1935 fu poi trasformata come la vediamo oggi, con una cremagliera centrale e l'alimentazione a terza rotaia laterale.
    Vi fanno servizio le carrozze originali del 1884, mosse da elettromotrici più che ottantenni. Un esempio che non ha pari in tutta Europa. Sembra strano in Italia, ma è un nostro primato e teniamocelo stretto stretto.
    Il DVD documenta la preparazione laboriosa del convoglio che per tutta la giornata trasporterà turisti su e giù per la collina: la composizione, la partenza e la vista dalla testa del treno nella salita e nella discesa. Vedute mozzafiato del panorama, dalla linea e dalla collina dove la Basilica di Superga campeggia austera e imponente.
    Una visita al sacrario del "Grande Torino" e poi giù verso il quartiere Sassi, per salutare un gioiello di tecnologia degli scorsi secoli ancora oggi in piena efficienza. Riprese a bordo e da terra, un montaggio dinamico che fa apprezzare l'originale vita di questa tranvia.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 53 minuti. Per averlo basta un clic!

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    34 - DA VEVEY A LES PLEIADES - Binari fra stelle e mitologia

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    La sponda svizzera del Lago di Ginevra è un vero paradiso ferroviario. Lì possiamo dire che le piccole ferrovie diventano "La Grande Ferrovia". E non vuole essere solo un modo di dire.

    Il n. 34 della collana ci porta a Vevey, una deliziosa e ricca cittadina sul Lago Lemano dove, tanto per dire, hanno sede importanti multinazionali (una per tutte: la Nestlé) e dove, per la loro tranquillità, illustri personaggi decisero di farne il loro buen retiro (uno per tutti: Charlie Chaplin). 

    Per le nostre esigenze di appassionati ferroviari diremo che da Vevey parte la linea ferroviaria a scartamento ridotto verso Blonay e Les Pléiades. Solo 10 chilometri, ma "che chilometri!". Una linea turistica e pendolare al tempo stesso, tant'è che con la nuova flotta di otto complessi SURF della Stadler si riesce a garantire un cadenzamento al quarto d'ora (avete capito bene: quattro coppie orarie!) nei periodi di punta. E tutto ciò anche nel tratto armato con cremagliera Strub che porta fino ai 1.348 metri di Les Pléiades, una montagna dove tutto è stelle e mitologia, a cominciare dal suo nome!

    Il viaggio comincia da Vevey in cabina di guida, giunge alla vetta e poi ci consente di ridiscendere fino a Blonay, dove ha inizio/termine la tratta a cremagliera e dove, a fianco, nei fine settimana fanno compagnia i treni d'epoca (anche a vapore) della ferrovia museo Blonay-Chamby. Ecco, sorge spontanea la domanda, a questo punto: che si vuole di più? Un DVD tutto da vedere.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 70 minuti. Per averlo basta un clic!

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    33 - IL VAPORE DELLA SILA - Una giornata con la Borsig FCL 353

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    Guardare un pezzo di Germania trapiantato in Calabria 91 anni addietro fa un po' impressione. La Borsig FCL 353 è un "pezzo di macchina", una locomotiva a vapore dalle inconfondibili forme teutoniche che in passato ha fatto la storia della trazione a vapore in Calabria, in Puglia e Basilicata. Sul libro "Calabro Lucane" si è parlato tanto della storia di queste bellissime ferrovie e dei mezzi che vi hanno circolato in più di un secolo.

    Grazie alle amorevoli cure di ferrovieri "veri", alcuni dei quali oggi non più tra noi, negli anni Ottanta dello scorso secolo questa bellissima locomotiva fu salvata dall'oblio e dalla demolizione e riportata a sbuffare; con alterne vicende, fra momenti di intenso utilizzo in testa a treni turistici e meno gloriose fasi di stallo e di accantonamento, la 353 è giunta a noi perfettamente funzionante nello splendore dei suoi 800 cavalli vapore.

    Un miracolo di ingegneria ferroviaria salvato a sua volta da un miracolo, ad opera di lungimiranti amanti della ferrovia.

    Dal 2016 anche la vecchia linea della Sila di Ferrovie della Calabria è tornata a vedere treni: un altro piccolo miracolo, qualcosa di impensabile nel nostro Paese. Pochi chilometri di ferrovia rimessi a nuovo, completamente isolati dalla restante rete FC, che nella bella stagione registrano centinaia di visitatori a bordo del treno a vapore. Nei fine settimana e non solo. 

    Il video documenta una di queste giornate, di svago per i passeggeri ma di impegnativo lavoro per i ferrovieri. Dall'uscita della 353 dalla piccola rimessa di Camigliatello Silano, con la costante accudienza della locomotiva Diesel LM4 606, alle operazioni di pulizia, manutenzione e lubrificazione della locomotiva a vapore, bisognosa oggi come allora di tante cure prima di ogni viaggio.

    Poi le manovre di composizione del convoglio, costituito dalle simpatiche e quasi centenarie carrozze a terrazzini un tempo delle Ferrovie Calabro Lucane, la retrocessione dei mezzi nella stazioncina di Moccone e la partenza del treno a vapore verso San Nicola Silvana Mansio, la stazione più alta d'Italia. 

    A metà viaggio, in attesa del ritorno la locomotiva viene girata manualmente, rifornita d'acqua e nuovamente lubrificata. Poi il tragitto di ritorno, guardato dalla porta della camera a fumo della locomotiva, e infine, dopo l'arrivo a Moccone e il ricovero a Camigliatello Silano, nuovamente il riposo per la vecchia e gloriosa vaporiera.

    Immagini mozzafiato riprese da terra al passaggio del treno nei punti più caratteristici del percorso e documenti registrati a bordo costituiscono il contenuto di questo eccezionale DVD.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 74 minuti. Per averlo basta un clic!

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    32 - I TRENI DEL BRENNERO - 150 anni di ferrovia spettacolare

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90)

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    Lo spettacolo della Ferrovia del Brennero, a 150 anni dalla sua costruzione, non poteva passare inosservato. Paesaggi stupendi, tecnica ferroviaria di prim'ordine ancora oggi, in attesa della ferrovia che sarà: quella che vedrà (o meglio: non vedrà più) i suoi binari intubati in decine di chilometri di gallerie, con la possibilità di far crescere esponenzialmente le capacità di trasporto.

    La ferrovia com'è oggi, del resto, risulta già molto diversa da come venne creata: in 150 anni si sono alternati diversi sistemi di trazione (dal vapore, al trifase, all'attuale alimentazione a 3.000 Vcc in Italia e a 15 kVca sul versante austriaco) e si è modificato il tracciato in numerosi punti, rendendo il percorso meno tortuoso e meno esposto ai pericoli geologici.

    Logico che il fascino di un passaggio ardito a mezza costa sottoposto al pericolo di caduta massi non possa essere paragonato a quello di un tracciato sostitutivo in galleria, ma tant'è: un'infrastruttura su cui ogni giorno circolano centinaia di treni con migliaia di viaggiatori e migliaia di tonnellate di merce deve essere affidabile e sicura. Vanno in questa specifica direzione gli ingenti fondi spesi nel tempo per l'adeguamento di questa ferrovia all'imperativo della sicurezza.

    A differenza degli altri DVD de "La Grande Ferrovia", questo è realizzato con immagini di treni riprese  da terra nel marzo 2017 a Bolzano, Colle Isarco, Brennero, Vipiteno e Chiusa. In una  bellissima cornice soleggiata, treni viaggiatori e merci si alternano nei diversi scali, con riprese di alta spettacolarità; scali ormai disabilitati, nei quali però rimangono vestigia dell'epoca andata messe in evidenza con riprese di dettaglio fra un transito e l'altro.   

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 47 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

    31 - MARTINA FRANCA-BARI SULLE FSE - Dai trulli al mare

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

     

    Sulle Ferrovie del Sud Est andare da Martina Franca a Bari vuol dire spostarsi dalla Valle d'Itria al mare Adriatico; un centinaio di chilometri a bordo di comodi complessi PESA a tre casse che dal 2008 popolano quasi completamente questa importante linea.

    Dal punto di vista paesaggistico i luoghi attraversati da questa ferrovia sono di tutto rispetto: la Valle d'Itria con i suoi caratteristici trulli si presenta a noi già sin dai primi metri di percorso. L'estesa fra Martina Franca e Locorotondo è una delle più gettonate fra gli appassionati di fotografia ferroviaria per la bellezza del contesto in ogni stagione. E l'assenza di costruzioni "fuori tema" garantisce un'ottima resa a foto e video.

    Siamo costretti a muoverci a soli 70 km/h di velocità massima a causa delle restrizioni da poco imposte per motivi di sicurezza e impiegheremo quasi due ore per giungere al capolinea di Bari. Ma così possiamo assaporare meglio anche lo stupendo paesaggio fra Noci e Putignano, l'effimero doppio binario tra Rutigliano e Noicattaro, l'apparire e lo scomparire della catenaria aerea di alimentazione finora mai utilizzata e peraltro non posata fra Capurso e Triggiano, dove la linea verrà interrata e raddoppiata.

    E poi l'arrivo a Mungivacca, alle porte di Bari, il transito dagli impianti di Bari Sud Est e il definitivo ingresso a Bari Centro, a fianco del fascio dei binari di RFI. Certamente non una galoppata, ma un viaggio di sicuro rilassante e ricco di spunti. Altro discorso per i pendolari, purtroppo, penalizzati dalla lentezza del procedere: speriamo di rivedere treni più veloci in futuro su questa ed altre linee.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 119 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

      

    30 - DA AIGLE A LEYSIN - Una cremagliera particolare

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sotto e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Se vi capita di passare sulle rive del Lago di Ginevra, sul versante svizzero, fermatevi a Aigle. Qui partono ben tre linee scartamento ridotto gestite da TPL (la quarta linea parte da Bex, poco distante), tutte con particolarità di esercizio che fanno leccare i baffi a un vero appassionato di ferrovie.

    Ci siamo andati! Abbiamo viaggiato sulla Aigle-Leysin, una linea di soli sei chilometri che racchiude aspetti tipici del servizio ferroviario "minore" della Svizzera: arditezza del tracciato unita a soluzioni di esercizio quasi fuori dal tempo.

    Il capolinea TPL ci attende appena a fianco della stazione FFS: l'elettromotrice per Leysin percorre un caratteristico tratto tranviario lungo le stradine della città (spesso controsenso nelle animate viuzze cittadine) fino al piazzale del deposito, dove la direzione di marcia viene invertita. E poi è cremagliera pura, con rampe del 220 per mille fra i vigneti sui pendii, anch'essi coltivati facendo uso di monorotaie che permettono di salire e scendere agevolmente fra i filari.

    Quando i vigneti lasciano il posto ai boschi, la nostra linea raggiunge il punto di incrocio dove i convogli sostano brevemente per poi ripartire in senso opposto. E alle prime avvisaglie dell'ameno villaggio di Leysin la linea diventa addirittura a doppio binario, per poi ritornare a semplice binario e terminare a Leysin Grand Hotel dopo una stretta curva in una lunga galleria, sempre in severa rampa.

    E c'è spazio anche per la centenaria elettromotrice della vicina linea per Les Diablerets, che manovra con un vecchissimo carro spartineve da riparare sul piazzale di Aigle.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 56 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    29 - MERANO-MALLES - La ferrovia della Val Venosta

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Le mele della Val Venosta: chi non le conosce? Si torna in Alto Adige/Sudtirol per gustare i preziosi frutti e viaggiare su una delle più belle linee della zona, una ferrovia che sembrava perduta per sempre alla fine dello scorso millennio e che invece oggi è ben più che viva e vegeta: è un vero e proprio esempio di trasporto pubblico efficiente e confortevole.

    Da Merano a Malles sono poco più di 60 chilometri in costante salita, con trazione Diesel (per ora) e a semplice binario. Il paesaggio è splendido, con il fiume Adige che ci segue a fianco per un lungo tratto e le Alpi che ci fanno da contorno. Le riprese effettuate a marzo ci restituiscono ancora cime innevate ma una temperatura mite a valle, dove si snoda la nostra ferrovia. E i frutteti ancora senza vegetazione stanno preparando i raccolti dei mesi successivi, amorevolmente coccolati dagli esperti agricoltori locali.

    Il nostro binario è molto particolare: le traversine metalliche a "Y", uniche nel loro genere in Italia (ma molto spesso usate all'estero), sono sotto le pesanti rotaie in quasi tutte le curve più strette, mentre gli agili ATR100 Stadler ci fanno viaggiare placidi e tranquilli, nel massimo silenzio, sotto la spinta dei due gruppi Diesel-elettrici collocati nell'elemento motore intermedio. Un orario cadenzato ben studiato si occupa di ridurre al minimo i tempi di trasbordo a Merano dei viaggiatori provenienti da o diretti a Bolzano.

    Un esempio per molte altre ferrovie; uno spettacolo per i turisti; un vera e propria "chicca" per gli appassionati! Quasi un'ora e mezzo di "grande ferrovia"!

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 89 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    28 - BARI-GRAVINA IN PUGLIA SULLE FAL - Verso l'Alta Murgia in treno

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    Da Bari Centrale FAL a Gravina in Puglia è storia e paesaggio allo stato puro!

    In un'ora di piacevole viaggio dal mare all'Alta Murgia tutta la Puglia vi si presenta davanti, con il panorama di colori cangianti dominati dal verde dei campi di grano appena germogliato fra marzo e aprile e dal cielo azzurro e pulito delle migliori giornate di tempo sereno.

    Un moderno complesso Stadler corre tranquillo sul binario a scartamento ridotto garantendo alto comfort ai viaggiatori, un servizio assai diverso da quello (già avveniristico) che nel 1915 permise a queste ferrovie di iniziare la propria vita, con una locomotiva a vapore fortunosamente ricevuta nel parco dalla vecchie Calabro Lucane a dispetto della Grande Guerra appena iniziata e due carrozze al traino. Varie vicende portarono poi i binari fino a Gravina in Puglia solo nel 1934.

    La vita centenaria di queste ferrovie prosegue rinnovata al passo con i tempi. Le immagini de "La Grande Ferrovia" ne danno conto, riprendendo la linea dalla cabina di guida e sottolineando i più importanti passaggi con veloci e agili sottotitoli. Un DVD da vedere, come tutti gli altri della collana, del resto...

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 69 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

    27 - BLONAY-CHAMBY - Una giornata sulla ferrovia-museo

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    Innamorarsi dei meno di tre chilometri della Ferrovia Museo Blonay-Chamby richiede un attimo. Quello che è servito a me quando mi sono presentato davanti al suo capolinea vicino Montreux, quello che servirà a voi guardando il DVD. La linea e il deposito di Chaulin sono da quasi cinquanta anni la quintessenza dello scartamento metrico: il più grande museo di Europa con rotabili di questo tipo, in massima parte efficienti e funzionanti, nonostante talora più di 120 anni di vita.

    Sono arrivato a Chamby di prima mattina, mi sono presentato a Chaulin dopo pochi minuti ed è stato subito amore a prima vista: la HG 3/4 n. 3 della Ferrovia Furka-Oberalp mi aspettava amorevolmente accudita, pronta a fare rifornimento di acqua e carbone dopo ore di preparazione e prima di marciare a ritroso verso Vevey per il Riviera Belle Epoque, un treno d'epoca dalla composizione eccezionale.

    Tre carrozze: una "tuttofare" (tre classi e bagagliaio) di fine Ottocento delle ferrovie bretoni, una "due assi" del Bernina dei primi del Novecento, una carrozza a carrelli della MOB. Tutte in perfetto ordine di marcia e in condizioni di conservazione invidiabili. 

    Poi l'arrivo a Vevey e le manovre per portare la locomotiva in testa al treno con un curioso movimento "per gravità" delle carrozze isolate per semplificare e velocizzare il tutto: su una linea dove gli Stadler della MVR viaggiano puntualissimi a orario cadenzato compromettere la sincronia del servizio pubblico non è concesso neanche all'arzilla vaporiera del 1913 con il suo convoglio.

    Poi si riparte, in un viaggio appassionante: a Blonay si aggancia una quarta carrozza d'epoca e poi si affrontano le dure rampe al 50 per mille fino a Chamby, fra nuvole di vapore e volute di fumo. Fino al meritato riposo nel deposito, pronti per ripartire a pomeriggio con un nuovo convoglio.

    Il DVD è tutto da vedere, in linea con gli altri della Collana: un documento completo di come si può fare trasporto turistico senza interferire con i servizi ordinari. E - vale la pena di dirlo - con decine di passeggeri a bordo.

    Soliti gli standard de "La Grande Ferrovia": inquadrature stabili e solo i rumori di ambiente, mentre il viaggio viene accompagnato con spiegazioni tramite veloci e discreti sottotitoli.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 89 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    26 - DOMODOSSOLA-LOCARNO - Uno sguardo sulla Vigezzina

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Non è facile trovare ferrovie internazionali a scartamento ridotto: ma fra l'Italia e la Svizzera un esempio c'è, ed è la ferrovia Domodossola-Locarno, anche detta Vigezzina nel tratto italiano e Centovalli (o Centovallina) nella parte Svizzera. Chiedetemi se è uno spetttacolo di ferrovia, e vi risponderò sicuramente di sì!

    Poco più di cinquanta chilometri che si percorrono in due ore: oggi sembrerebbe uno sproposito, ma provate a collegare Domodossola e Locarno con l'auto e vedrete che non ci metterete di meno! Perdendo peraltro lo spettacolo. 

    Che spettacolo salire fin sull'altopiano in Val Vigezzo e percorrere tratti arditi fra gole, strapiombi e orridi da superare con curve strettissime, spesso su viadotti, e gallerie consecutive. Il piacere di scorrere sul filo dei sessanta all'ora sul fondovalle fra Santa Maria Maggiore e Re e poi di nuovo gole,appena passato il confine elvetico, con i capolavori di ingegneria dei ponti metallici ad arco unico di Càmedo e Intragna. E poi tanto altro che, per raccontarlo, occorre vedere il DVD!

    Due ore di assoluto speccacolo, con i rumori soffusi della cabina del Vigezzo Vision della SSIF che accompagnano il lento ma sicuro incedere del treno: gli incroci in linea, la regolarità di marcia, la neve di gennaio ai piedi dei binari e, in defintiiva, lo spettacolo del treno in un paesaggio indimenticabile.

    Soliti gli standard de "La Grande Ferrovia": inquadrature stabili e solo i rumori di ambiente, mentre il viaggio viene accompagnato con spiegazioni tramite veloci e discreti sottotitoli.

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 119 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

        

    25 - MONTREUX-OBERLAND BERNOIS - Sulla linea del Goldenpass - XXL

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    Partiamo da Montreux, sulle sponde del Lago di Ginevra, con i suoi alberghi internazionali, i battelli d'epoca che attraccano ai moli e la splendida passeggiata fiorita sul lungolago. E i suoi treni di assoluta eccezione, fra i quali il Goldenpass (nelle sue diverse declinazioni di composizione dei rotabili) assume una veste di tutto riguardo. 

    E poi andiamo su e giù per le montagne dell'Oberland Bernese, verso Montbovon e Gstaad, attraversando paesaggi splendidi e luoghi frequentati dal jet-set internazionale; piccole cittadine con poche migliaia di abitanti, ma dove una baita fuori dal centro può arrivare a costare decine di milioni di franchi svizzeri. Non per niente, oltre alla ferrovia, vicino Gstaad ci sono ben due piccoli aeroporti pronti ad accogliere gli aerei executive dei facoltosi dimoranti, in estate e soprattutto in inverno. E fra gli esercizi commerciali, faticherete a trovare un negozio di alimentari, tra le tante gioiellerie sparse un po' dovunque!

    Due ore di immagini eccezionali, come di consueto solo con l'accompagnamento dei rumori generati dal treno che avanza, con il discreto commento di sottotoli che richiamano l'attenzione su quanto di importante le immagini mostrano. Il solito e collaudato sistema dei DVD de "La Grande Ferrovia".

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 119 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

    24 - GENOVA-CASELLA - Tre valli, una ferrovia

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Fra Genova e Casella dal 1929 si viaggia in treno; un simpaticissimo treno con binario a scartamento ridotto che per 24 km si inerpica sulle colline dell'entroterra attraversando tre valli e giunge a destinazione dopo 62 minuti di viaggio appassionante.

    Ci siamo stati e ci siamo innamorati di questi posti. E il DVD che è stato realizzato parla chiaro!

    Un museo a cielo aperto è quello che ci aspetta nel piccolo scalo di Genova Manin, che raggiungiamo con i mezzi pubblici dell'AMT, la stessa azienda pubblica che oggi gestisce l'esercizio ferroviario sulla linea dopo numerose vicissitudini. Una linea peraltro soggetta ai volubili "piaceri" della natura, che spesso ne ha messo in pericolo l'esercizio con frane e alluvioni. Il fascino è però già a terra, osservando il materiale rotabile.

    Qui sopravvivono mezzi che furono in servizio su antiche linee oggi soppresse, come le gloriose Ora-Predazzo e Spoleto-Norcia. Fare un giro sull'elettromotrice A1 della ex ferrovia della Val di Fiemme o sul locomotore 29 della Ferrovia Sangritana costituisce un'esperienza unica, possibile solo perché questi mezzi sono stati preservati a suo tempo e oggi continuano a viaggiare ammodernati, ma conservando l'atmosfera di quasi ottanta anni fa.

    I colori di un soleggiato gennaio lungo la linea fanno il resto, contornando scorci unici del panorama (i tratti a mezza costa o il regresso di Casella Deposito sono deliziosi) o degli interni (vedere un macchinista che si affanna sul combinatore a timone della "Val di Fiemme" non ha prezzo!). E per finire, un gruppetto di daini che all'improvviso taglia la strada al treno sulla linea e comincia a corrergli davanti, obbligando alla marcia a passo d'uomo per qualche centinaio di metri.

    Spettacolo allo stato puro!

    Il video, realizzato nel 2017, ha la durata di 79 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

    23 - BRIG-VISP-ZERMATT - Dal Sempione al Cervino

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Ancora Svizzera; non vi stancherete mai. Un Paese dove le ferrovie sono curate e rispettate, i treni sono pulitissimi e (manco a dirlo) puntualissimi, il servizio è impeccabile sia sulla rete federale, sia sulle secondarie, con orari cadenzati e coordinati a prescindere dal gestore. Viene da dire: proprio come da noi in Italia.... (!!!!!).

    Questa volta si va sull'"importante": la Brig-Visp-Zermatt è una linea di grandissimo interesse, battuta ogni anno da milioni di viaggiatori, in massima parte turisti europei e extra europei, che porta comodamente a Zermatt sotto il Cervino. cosa bella, parte da poco oltre il confine italiano, a Briga, allo sbocco della galleria del Sempione.

    Non è facile filmare un'ora e mezza di tragitto fra gole e montagne, passando dai 600 metri di quota di Briga agli oltre 1600 di Zermatt in poche decine di chilometri con cinque lunghe sezioni a cremagliera. Stavolta ce l'ho fatta: il fimato è per chi lo vorrà acquisire guardandolo con calma. Il verde delle montagne elvetiche, il rumore del fiume Vispa, i viadotti, le gallerie e la quiete e la calma leggendarie,  come per gli altri DVD, anche questo vale ampiamente la pena.

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 89 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2017.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

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    22 - BARI-MATERA SULLE FAL - Il sapore della storia

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    La linea storica delle Ferrovie Calabro Lucane (oggi Ferrovie Appulo Lucane in quel preciso punto) è la Bari-Matera: da qui iniziò la storia operativa di questa rete a scartamento ridotto il 9 agosto 1915.

    Una linea dalla bellezza ancora oggi significativa, che ha attraversato le due Guerre mondiali (nacque addirittura durante la Prima), ha visto morire la Monarchia e nascere la Repubblica, ha subito i contraccolpi del "miracolo economico", ha visto rivalutare infine il suo ruolo di trasporto pubblico con investimenti per l'ammodernamento.

    Il complesso Stadler di ultima generazione ci ospita a bordo. In 91 minuti di filmato il treno partirà dal tracciato urbano di Matera, interrato in gran parte alla fine dello scorso secolo, per poi attraversare la campagna fra Basilicata e Puglia fra i campi di grano ancora verdi in primavera. E poi sarà Murgia, degradante dolcemente con il progredire del percorso, fino al mare di Bari.

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 91 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

    21 - TRA PUGLIA E LUCANIA CON LE FAL - Gravina in Puglia-Genzano di Lucania

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    La quiete, la tranquilllità. Il Parco dell'Alta Murgia accoglie un piccolo binario, una ferrovia a scartamento ridotto che dagli anni '30 si insinua fra le colline murgiane con strette curve e caratteristici percorsi a mezza costa. Le rotaie sembrano chiedere quasi il permesso di passare ai campi di grano che in primavera creano un panorama di splendida vegetazione. Un viaggio nella natura, a velocità molto moderata, d'altri tempi anche per automotrici moderne che più di tanto, sulle curve da soli 100 metri di raggio, non possono correre.

    Un viaggio per chi non ha problemi di tempo, tutto sommato neanche tanto penalizzante rispetto alla lenta strada statale vicina, se non fosse per l'interruzione della linea che ci costringe a fermarci a Genzano di Lucania e poi prendere un bus sostitutivo. Ma la riapertura del binario fino ad Avigliano non tarderà. Paesaggi splendidi, ferrovia splendida: spettacoli irripetibii.

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 52 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

      

    20 - TARANTO-MARTINA FRANCA - Con le FSE andata & ritorno

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    La più "giovane" linea delle FSE, con i suoi 85 anni di storia, si apre al visitatore attraverso le videocamere de "la Grande Ferrovia". Una "andata&ritorno" a bordo di un ATR 220 da Taranto Galese fino a Martina Franca, fra la pianura vicino allo Ionio e i boschi delle colline che portano all'altopiano di Martina Franca.
    Un video tutto da vedere!!!!!

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 74 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    19 - LUCERNA & INNERTKIRCHEN - Il Museo & la mini-linea

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Il Museo dei Trasporti di Lucerna, vera icona per un appassionato di trasporti in generale e di ferrovie in particolare, una santuario dove non si può non andare, almeno per una volta nella vita.
    E poi la Ferrovia del Brunig, da Lucerna a Meiringen, per dare uno sguardo al museo della Zentralbahn a Alpnachstad, vicino alla stazione della Ferrovia dle Pilatus.
    E infine gli splendidi cinque-chilometri-cinque della sorprendente ferrovia Meiringen-Innertkirchen, tutti da vedere con le specialità della casa: servizio inappuntabile e fermata turistica in galleria del tutto inaspettata, sulle rive dell'Aare

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 52 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    18 - DA TARANTO A BARI - Fra Ionio e Adriatico

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Novantotto minuti di filmato (XXL!!!!) per documentare una linea molto interessante: la Taranto-Bari, tracciato ammodernato quasi completamente e ormai molto differente dall'affascinante ma obsoleta linea ottocentesca.

    A bordo di un treno d'epoca, da poco ritornato a percorrere i binari pugliesi, l'obiettivo punta sulle rotaie e segue il paesaggio mutevole chilometro dopo chilometro; ogni metro di rotaie consegna un ricordo di com'era la linea solo fino a dieci o vent'anni fa, commentato con gli agili ed esaustivi sottotitoli e il solo sottofondo del rumore in cabina di guida.

    Doppio binario quasi ovunque, tranne nel tratto finale da Bitetto a Bari Centrale, dove si può apprezzare l'affascinante e al tempo stesso anacronistico tracciato a binario unico.

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di ben 98 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

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    A ninety-eight minutes footage (XXL !!!!) shows a very interesting railway line: from Taranto to Bari, along a modern double track rail. From steelworks in Taranto to Terra di Bari (Land of Bari), passing through citrus groves, vineyards and olive groves.
    On board a vintage train, recently walking again Apulia's railways, the camera focuses on rails and follows the changing landscape. Short subtitles and the background noise in the cockpit comment the whole video.

    The movie is 98 minutes long.
    One man movie - Powered by Rail Production - 2016.

    Price € 19.90 for Italy (abroad € 21.90); shipping fees free.

      

    17 - BINARI A POTENZA - Un plastico a cielo aperto

    Il DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Che io sia innamorato della Basilicata (o Lucania, come preferito da quelle parti) è un fatto indubbio e notorio: vi ho abitato per tanti anni e di quei luoghi e degli abitanti ho ricordi eccezionali. Forse mai mi son sentito tanto a casa mia proprio nei tempi in cui abitavo da quelle parti.... 

    In Basilicata le linee ferroviarie non sono tantissime, ma se vi trovate a passare dalle parti di Potenza non potrete resistere al fascino del groviglio di rotaie che attraversa il capoluogo di regione in ogni direzione e con diversi scartamenti. Credetemi: andare da Potenza verso Avigliano è un'esperienza che fa pensare realmente di essere su un vero e proprio plastico ferroviario, un plastico a cielo aperto e a grandezza naturale!

    Linee che salgono da fondovalle e giungono in quota con rampe del 25 per mille sullo scartamento ordinario delle ex Ferrovie dello Stato e del severo 35 per mille delle Ferrovie Appulo Lucane; il famoso arco di 270° tracciato in rampa cittadina dalla linea delle FAL tra Potenza Inferiore Scalo e Potenza Città, seguito dalla lunga galleria che sottopassa il centro storico, e poi l'unificazione delle linee RFI e FAL nel tratto a doppio scartamento unico in Italia. Qualcosa di eccezionale!

    A differenza degli altri DVD sulle ferrovie della Basilicata, nel n. 17 BINARI A POTENZA - Un plastico a  cielo aperto le riprese dalla cabina dei treni sono ridotte al minimo: questa volta sono i treni a dare spettacolo, ripresi nei punti strategici e più spettacolari delle tratte potentine.

    Passaggi sulla linea del Basento, arrampicate sulle tratte cittadine, treni locali e IC (e come dimenticare il treno UNITALSI inusuale da quelle parti), le automotrici vecchie e nuove delel FAL, il treno materiali con la locomotiva LM4 600 ex FCL: tanto materiale che merita un'attenta e comoda visione!  

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 51 minuti. Per averlo basta un clic!

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    16 - SULLA PILATUSBAHN - La ferrovia più ripida del mondo

    ll DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Cercate dalle vostre parti una stradina impervia, diciamo al 48% di pendenza (!!!!) e provate a fare due passi. Non ci riuscirete, sarà una fatica eccessiva per le gambe di chiunque. E probabilmente mai riuscirete a trovare una stradina così ripida.

    Una ferrovia, praticamente la sola al mondo, questa cosa la fa: è la ferrovia del Pilatus (Pilatusbahn) che da Alpnachstad, sulle rive del lago dei Quattro Cantoni a due passi da Lucerna, conduce al Pilatus Kulm superando un dislivello di ben 1.633 metri con un tragitto di soli 4,8 km di tracciato. La rampe arrivano per lunghi tratti al 480 per mille, in media tutta la salita è al 380 per mille.

    E questa ferrovia non fa questo suo lavoro da oggi, ma addirittura dal 1889, con il sistema di cremagliera dell'ing. Locher, progettista dell'impianto, unico nel suo genere al mondo. E fino al 1939 tutto il traffico era svolto con trazione a vapore, mentre subito dopo si adottò quella elettrica con nuove vetture che - pensate che roba... - magistralmente manutenute sono in servizio ancora oggi, senza alcun problema di sicurezza!

    Il DVD n. 16 vi mostra una salita e una discesa dal Kulm, oltre alle immagini di contorno che spiegano meglio - se ancora ce ne fosse il bisogno - l'importanza turistica di questo capolavoro di ingegneria, realizzato peraltro in soli 400 giorni. Maestoso e strabiliante. Altro non si può dire.

    Il video, realizzato nel 2016, ha la durata di 81 minuti.

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2016.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

       

    15 - VITZNAU RIGI BAHN - La cremagliera di Riggenbach

    ll DVD può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Due linee per una vetta: le ferrovie del Rigi si possono sintetizzare così. E per noi italiani sarebbe già un'eresia poter disporre di una sola ferrovia, figuriamoci due...

    Gli amici svizzeri ci pensarono già nel 1871, quasi 150 anni fa; e da 150 anni i loro trenini portano su e giù milioni di turisti, creando ricchezza.

    Qualcuno ha mai sentito parlare di Niklaus Riggenbach? Qualcuno più smaliziato magari sì, almeno se ha mai pensato a una ferrovia a cremagliera o a un freno di qulache tipo di locomotiva a vapore. Pochi sanno che già nel 1871 l'ineffabile ingegnere svizzero aveva pensato a come portare i turisti di allora in cima a una montagna con la ferrovia. E subito fu imitato, non una ma decine di volte!
    Le due ferrovie del Rigi (sissignori: due linee per la stessa vetta...) oggi sono ancora in esercizio e macinano chilometri con migliaia di passeggeri a bordo. E il biglietto non è proprio a prezzi da saldo.
    Se non volete andare o non potete andare da quelle parti, c'è il n. 15 de "La Grande Ferrovia".

    Il video, realizzato nel 2015, ha la durata di 80 minuti.

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2015.

    Rimborso spese  € 19,90 (per l'estero € 21,90)

      

    14 - DA BARI FSE A PUTIGNANO - A ritmo di jazz sul treno storico

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

    In una bella giornata di sole estivo, il Salento Express è in tournée: non più nei luoghi d'elezione, ma nella Terra di Bari. E non sarà da solo, o meglio: non saranno da soli i viaggiatori che presto lo affolleranno. Musicisti jazz si esibiranno a bordo delle carrozze d'epoca, in piccoli spettacoli itineranti lungo il treno.

    Bello, no? Nel DVD è documentato il viaggio del treno trainato dalla ultracinquantenaria locomotiva BB 159 Marelli-Reggiane, con carrozze talora più che secolari, visto con gli occhi privilegiati del macchinsta. Tutta la linea da Bari Sud Est a Putignano è documentata, con i transiti in velocità nelle stazioni e con le fermate, mentre i musicisti si danno da fare nella calura di un settembre particolarmente afoso. Un modo diverso di investire un pomeriggio di vacanze, qualcosa di unico e forse irripetibile.

    Il video, realizzato nel 2015, ha la durata di 77 minuti.

    One man film - Realizzato da Rail Production - 2015.

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

       

    13 - DA POTENZA A MELFI - Verso i luoghi di Federico II

    Il DVD  può essere acquisito con il modesto contributo di € 19,90 cliccando sul pulsante qui sopra e scegliendo la spedizione per l'Italia. Per l'estero (attenzione, scegliere la voce giusta dal menu a tendina!!!) il costo comprensivo di spedizione è di € 21,90

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    Andiamo sui luoghi dell'epopea federiciana! Un breve sguardo al risveglio del Treno Storico della Puglia nella stazione di Taranto, dove una volta esso aveva la propria residenza, in fondo anch'essa "storica"; e poi via, da Potenza a Melfi lungo la stupenda linea che prosegue verso Rocchetta S. Antonio e Foggia.
    Un viaggio entusiasmante, visto dagli occhi privilegiati del macchinista. Da non perdere.

     

        

    12 - CAB RIDE RODI-SAN SEVERO - Con gli occhi del macchinista

    Opzioni di pagamento

    LA FERROVIA DEL GARGANO - LA GRANDE FERROVIA

    C'è qualcosa di particolarmente attraente su un treno e allo stesso tempo vietato a tanti: guardare la linea con gli occhi di un macchinista. Cosa un tempo possibile, quando gli ambienti delle automotrici non avevano paratie di protezione per il macchinista e la visuale per chi era a bordo era (quasi) a 360°; cosa oggi invece molto problematica. 
    La Grande Ferrovia vi offre sempre entusiasmanti "cab-ride"; il n. 12 vi porta sul Gargano a dare uno sguardo all'affascinante linea tra Rodi e San Severo.
    Trovate tutto su www.lagrandeferrovia.altervista.org: tanti DVD da vedere e rivedere.
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    FERROVIA DEL GARGANO - THE GREAT RAILWAY

    The most exciting and denied view to most of travellers: looking at the railway line with driver's eyes. 
    It was possibile in the past, when railcars had no protection at the back of the driver; today doing this one is a real problem.
    The Great Railway always offers you exciting "cab-ride" into the cockpit near the driver; in no. 12 you can see the amazing railway on Gargano peninsula between Rodi and San Severo, in the south of Italy.
    You can find all this on www.lagrandeferrovia.altervista.org: many wonderful railway DVD ready for you.

      

    11 - Il fascino del Gargano - Da San Severo a Rodi Garganico

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    10 - I treni con il sorriso - La Ferrovia Lugano-Ponte Tresa

    Opzioni di pagamento

     

    DVD 09

    IL TRENINO DELL'ALTOPIANO

    La romantica Ferrovia del Renon

    Opzioni di pagamento

     

    DVD 08

    CAB RIDE SULLE SUD EST

    Da Lecce a Martina Franca sull'ATR 220

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

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    DVD 07

    NEL CUORE DELLA SVIZZERA

    Da Interlaken a Mūrren

    Destinazione della spedizione

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    DVD 06

    SCHYNIGE PLATTE BAHN

    La vecchia cremagliera di montagna

    Destinazione della spedizione

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    DVD 05

    NEVE DI LUCANIA

    Ferrovie Appulo Lucane nel gelo

    Destinazione della spedizione

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    DVD 04

    GORNERGRATBANH

    Ai piedi di Sua Maestà il Cervino

    Destinazione della spedizione

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    DVD 03

    SALENTO EXPRESS

    In viaggio nel tempo

    IL DVD NON E' TEMPORANEAMENTE DISPONIBILE

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    DVD 02

    MAGIE SUL MONTE GENEROSO

    Da Capolago alla Vetta

    Destinazione della spedizione

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    DVD 01

    BRIENZ ROTHORN BAHN - Una giornata a tutto vapore

    Destinazione della spedizione